Giancarlo Muti morto nello schianto sulla Statale 18: era tornato in Calabria per il matrimonio della nipote

Serena Comito

Giancarlo Muti morto nello schianto sulla Statale 18: era tornato in Calabria per il matrimonio della nipote

Una festa. Era questo che lo aspettava in Calabria. Riabbracciare la sua terra, esserci per un giorno che la famiglia attendeva da mesi. E invece Giancarlo Muti da quella strada non è più tornato indietro. Originario di Cetraro, in Veneto da anni, è morto questo pomeriggio sulla Statale 18, dentro la galleria Pietra della Menta, a Guardia Piemontese. Lo aspettavano sabato, al matrimonio della nipote.

Lo schianto nella galleria Pietra della Menta

Pomeriggio di giovedì 18 giugno 2026. Siamo sulla Statale 18 Tirrena Inferiore, chilometro 304,450, comune di Guardia Piemontese, nel Cosentino. Dentro la galleria Pietra della Menta un’auto e un mezzo pesante finiscono uno contro l’altro. Sull’auto c’è Giancarlo Muti.

Non gli lascia scampo. L’urto è di quelli che non perdonano, e le cause sono ancora tutte da accertare. Ferita anche un’altra persona. In galleria arrivano il personale Anas, il 118, la Polizia Stradale di Paola. Statale chiusa nei due sensi, traffico spostato sulle strade locali per i rilievi e per portare via i mezzi accartocciati.

Il viaggio per il matrimonio della nipote

E qui la storia fa ancora più male. Perché Muti era rientrato per un giorno bello, non per questo. Il matrimonio della nipote, sabato. Una di quelle date che si segnano sul calendario e si aspettano tutto l’anno. Oggi, al posto della festa, è rimasto solo il vuoto.

Di Cetraro, viveva in Veneto da tempo. Da poco si era pure trasferito in Sicilia. Quel ritorno a casa, pieno di cose belle da fare, si è fermato qui, in una galleria affacciata sul Tirreno cosentino.

Una vita dedicata al calcio

Chi lo conosceva la sapeva una cosa, di lui: il pallone era tutto. Gli aveva dato gli anni migliori. Prima da giocatore, in campo. Poi, chiusa la carriera, non se n’è andato: ha girato la sua esperienza ai ragazzini.

Lavorava da tempo con il Real Vicenza, alle giovanili, a seguirle e allenarle. E per tanti di quei ragazzi, per i loro genitori, non era soltanto il mister. Era uno su cui contare, apprezzato per come capiva di calcio ma ancora di più per la persona che era.

Il cordoglio di due comunità

Lo piangono in due posti diversi. A Cetraro, dove è nato. E a Vicenza, dove aveva messo radici e costruito il suo lavoro coi più piccoli. I messaggi, in queste ore, non si contano: amici, conoscenti, gente dello sport. Muti, semplicemente, piaceva a tutti.

Vanno avanti intanto gli accertamenti delle forze dell’ordine per capire come sia andata davvero. Resta una storia che si chiude nel modo peggiore: un uomo torna a casa per una festa, e a casa non ci arriva più.

Domande frequenti

Chi era Giancarlo Muti?
Originario di Cetraro e residente da anni in Veneto, era un grande appassionato di calcio che allenava le giovanili del Real Vicenza, dove era un punto di riferimento per ragazzi e famiglie.

Dove è avvenuto l’incidente?
Sulla Statale 18 Tirrena Inferiore, all’interno della galleria Pietra della Menta, nel territorio di Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza.

Come è avvenuto lo schianto?
In uno scontro tra un’autovettura e un mezzo pesante, per cause ancora in corso di accertamento. Nell’impatto è rimasta ferita anche un’altra persona.

Perché Giancarlo Muti era in Calabria?
Era tornato nella sua terra d’origine per partecipare al matrimonio della nipote, previsto per sabato.