Chi è Gaia Trivellato, la studentessa del Berchet alla Maturità 2026 con tutti 10: età, liceo, Lettere Antiche e sogno Normale

Daniela Devecchi

Chi è Gaia Trivellato, la studentessa del Berchet alla Maturità 2026 con tutti 10: età, liceo, Lettere Antiche e sogno Normale

Gaia Trivellato è la studentessa milanese che si è presentata alla Maturità 2026 con una pagella che ha fatto subito rumore: tutti 10. Diciannove anni, iscritta al Liceo Classico Berchet di Milano, Gaia è diventata in poche ore uno dei volti simbolo dell’esame di Stato di quest’anno.

Non una storia qualsiasi, perché dietro quei voti perfetti non c’è solo il rendimento scolastico. C’è una ragazza che ama le parole, le lingue antiche, la grammatica, i libri, la scrittura. Una maturanda che parla di latino, greco, letteratura e futuro universitario con una naturalezza rara, lontana dall’immagine rigida della studentessa interessata solo ai numeri sul registro.

Il suo nome è finito al centro dell’attenzione proprio nel giorno della prima prova scritta della Maturità. E la domanda, a quel punto, è arrivata spontanea: chi è davvero Gaia Trivellato?

Età e scuola

Gaia Trivellato ha 19 anni e vive a Milano. Frequenta il Liceo Classico Berchet, uno degli istituti storici della città, scuola nota per la sua tradizione umanistica e per un ambiente molto vivace anche fuori dalle lezioni.

La scelta del classico, per lei, non è arrivata come un automatismo. Dopo la terza media aveva pensato anche allo scientifico, poi qualcosa è cambiato. A convincerla sono state le lingue, la struttura della grammatica, il fascino delle declinazioni, delle coniugazioni, dei paradigmi. Insomma, tutto ciò che per molti studenti può sembrare un incubo, per lei è diventato terreno di curiosità.

Ed è forse qui che la sua storia diventa più interessante. Gaia non racconta lo studio come una corsa fredda verso il voto massimo, ma come un percorso in cui ogni materia lascia qualcosa. I voti, nel suo caso, sono il risultato visibile. Il punto vero, però, sembra essere un altro: la voglia di capire.

Maturità 2026

Alla Maturità 2026, Gaia Trivellato è arrivata con una pagella perfetta: 10 in tutte le materie. Un risultato che colpisce, soprattutto perché arriva alla fine di un percorso impegnativo come quello del liceo classico.

Nel giorno della prima prova d’italiano, Gaia aveva espresso una preferenza chiara: meglio una traccia letteraria rispetto a una traccia di attualità. Tra gli autori che avrebbe voluto trovare c’erano Montale, Pirandello e Pavese. Proprio Pavese, poi, è comparso tra le tracce proposte agli studenti, con la poesia Passerò per Piazza di Spagna.

Un dettaglio che sembra quasi scritto apposta per aprire il racconto della sua Maturità. Gaia, infatti, non è solo una studentessa preparata: è una ragazza che ha un rapporto molto personale con la letteratura. Non la tratta come un elenco di autori da memorizzare, ma come una lingua con cui leggere il mondo.

La sua presenza all’esame con tutti 10 ha attirato l’attenzione anche perché la Maturità, ogni anno, porta con sé ansie, aspettative, paure e storie molto diverse. Quella di Gaia è la storia di chi arriva al traguardo con una preparazione solidissima, ma anche con l’emozione normale di chi sa che una pagina importante sta per chiudersi.

Liceo Berchet

Il Liceo Classico Berchet ha un ruolo centrale nella storia di Gaia Trivellato. Non è solo la scuola che frequenta, ma il luogo in cui ha coltivato le sue passioni e ha dato forma al suo percorso.

Tra le esperienze più significative c’è il potenziamento Cambridge, un indirizzo che arricchisce il curriculum tradizionale del classico con insegnamenti in inglese. Per Gaia, lo studio del latino in inglese è stato uno degli elementi decisivi. Da lì è maturata anche l’idea di proseguire all’università con Lettere Antiche.

Il Berchet, però, per lei non sembra essere stato soltanto studio. Nei ricordi legati alla scuola compaiono anche la gita in Grecia, la vita tra compagni, la cogestione, i concerti rock in palestra. Piccole scene di liceo, quelle che restano addosso anche quando gli esami finiscono e le classi si svuotano.

In questo sta una parte della forza del suo racconto: Gaia non appare come una figura distante, irraggiungibile. È una studentessa brillante, sì, ma anche una ragazza che ha vissuto la scuola nei suoi giorni pieni, tra libri, interrogazioni, amicizie e momenti da ricordare.

Latino e greco

Il cuore del percorso di Gaia Trivellato è nelle lingue antiche. Latino e greco non sono per lei soltanto materie da portare all’esame, ma strumenti di pensiero. Le interessano le parole, le radici, i meccanismi della lingua.

Questa passione spiega anche la scelta futura: Lettere Antiche. Dopo la Maturità, Gaia vorrebbe iscriversi a questo percorso universitario e tentare anche il test alla Scuola Normale. Un obiettivo importante, che richiede preparazione, lucidità e anche un pizzico di fortuna. Lei stessa ha richiamato la parola greca Tyche, legata proprio alla fortuna.

C’è qualcosa di molto coerente in questa traiettoria. Una studentessa che arriva alla Maturità con tutti 10, che ama latino e greco, che ha studiato lingue anche in un contesto internazionale e che ora guarda a Lettere Antiche non come a un ripiego, ma come a una scelta piena.

In tempi in cui spesso si parla di scuola solo attraverso voti, stress e classifiche, la storia di Gaia riporta al centro una cosa semplice: ci sono ancora ragazzi che scelgono le discipline umanistiche perché le sentono vive.

Scrittura e giornalino

Un altro dettaglio importante riguarda la scrittura. Gaia Trivellato ha collaborato al giornalino scolastico Carpe Diem del Liceo Berchet, dove compare come autrice di testi narrativi e contenuti legati alla vita della scuola.

Questo aspetto arricchisce molto il suo profilo. Non c’è soltanto la studentessa che studia e prende 10, ma anche una ragazza che prova a scrivere, raccontare, partecipare a una piccola redazione scolastica. Il giornalino, in fondo, è spesso uno dei primi spazi in cui gli studenti imparano a dare forma alle idee, a scegliere una voce, a misurarsi con lettori veri.

Per Gaia, che sogna un futuro nelle lettere antiche, questa esperienza ha un valore particolare. Scrivere significa già abitare le parole, usarle, metterle alla prova. E per una ragazza così legata alla letteratura, non è un particolare secondario.

Vita privata

Sulla vita privata di Gaia Trivellato si conosce poco, e va bene così. Gaia è una studentessa, non un personaggio costruito per stare sotto i riflettori. Le informazioni pubbliche riguardano soprattutto il suo percorso scolastico, le sue passioni e il momento della Maturità.

Tra i dettagli personali emersi c’è il legame con la nonna Adriana, di cui Gaia ascolta i consigli. Un particolare tenero, che aggiunge qualcosa al ritratto senza invadere troppo la sfera familiare.

Non risultano informazioni certe su genitori, fratelli o relazioni sentimentali. Per questo è corretto fermarsi a ciò che riguarda davvero la notizia: la sua storia scolastica, il risultato eccezionale e il futuro che sta immaginando dopo il liceo.

Curiosità su Gaia

Tra le curiosità più belle c’è il suo modo di studiare. Gaia racconta di farlo ad alta voce, spesso in camera, e di carburare soprattutto la sera. La notte, la luna, il silenzio: immagini che sembrano quasi andare d’accordo con la sua passione per Leopardi e per la letteratura.

Per rilassarsi ascolta musica, passeggia, guarda film e serie anche in inglese e tedesco. Il tedesco, in particolare, è un’altra lingua che ha studiato e che rientra nel suo interesse più ampio per i codici, le parole e i suoni.

C’è anche un dettaglio molto attuale: Gaia ha raccontato di aver usato l’intelligenza artificiale una volta per farsi interrogare sulle date. Niente scorciatoie, nessuna sostituzione dello studio. Solo uno strumento usato in modo pratico, quasi come un compagno di ripasso.

E poi c’è la musica. Tra i nomi citati da Gaia compare Michael Jackson, ascoltato durante le sue camminate. Un particolare leggero, quotidiano, che aiuta a vedere la persona dietro la pagella perfetta.

Perché se ne parla

Si parla di Gaia Trivellato perché la sua storia intercetta più temi insieme: la Maturità 2026, il valore del merito, il fascino ancora vivo del liceo classico, il futuro degli studi umanistici e il modo in cui una studentessa può distinguersi senza perdere naturalezza.

Il dato dei tutti 10 è quello che attira subito l’attenzione, ma non basta da solo a spiegare l’interesse intorno a lei. A colpire è anche il modo in cui Gaia parla del proprio percorso. Non sembra voler trasformare il voto in una medaglia da esibire. Lo racconta piuttosto come parte di un bagaglio, qualcosa che resta insieme alle letture, alle lingue, agli incontri, agli anni passati tra i banchi.

La sua storia arriva in un momento in cui molti studenti vivono la Maturità come una pressione enorme. Gaia mostra un’altra immagine: quella di chi arriva preparata, certo, ma anche consapevole che un esame non è soltanto una prova da superare. È una soglia. Dopo ci sono l’università, le scelte, i desideri, magari la Scuola Normale, forse un futuro tra testi antichi e nuove domande.

E proprio per questo il suo nome ha fatto parlare: Gaia Trivellato non è solo “la ragazza con tutti 10”. È una maturanda che ha trasformato lo studio in una direzione, e che ora guarda al dopo con la stessa cosa che l’ha portata fin qui: curiosità.

FAQ

Chi è Gaia Trivellato?
Gaia Trivellato è una studentessa milanese di 19 anni del Liceo Classico Berchet, diventata nota durante la Maturità 2026 perché si è presentata all’esame con tutti 10 in pagella.

Quanti anni ha Gaia Trivellato?
Gaia Trivellato ha 19 anni.

Che scuola frequenta Gaia Trivellato?
Frequenta il Liceo Classico Berchet di Milano, dove ha seguito anche un percorso con potenziamento Cambridge.

Perché Gaia Trivellato è diventata famosa?
Il suo nome è finito al centro dell’attenzione perché è arrivata alla Maturità 2026 con una pagella perfetta, composta da tutti 10.

Cosa vuole studiare Gaia Trivellato dopo la Maturità?
Dopo l’esame vorrebbe iscriversi a Lettere Antiche e tentare anche il test alla Scuola Normale.