Niccolò Armanasco morto a 29 anni mentre pedalava a Osnago: il malore sulla SP342dir, il massaggio cardiaco in strada e la corsa disperata in elicottero

Daniela Devecchi

Niccolò Armanasco, 29 anni, non ce l’ha fatta. Il giovane ciclista, residente a Pessano con Bornago, è morto dopo essere stato colto da un probabile malore. L’evento è accaduto mentre percorreva in bicicletta la SP342dir, nel tratto tra Osnago e Lomagna, in provincia di Lecco. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 16 giugno 2026, poco prima delle 18, nella zona del cavalcavia.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Un ragazzo di 25 anni, che si trovava in zona in moto, si è fermato e ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Poi la corsa in elicottero verso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ma ogni tentativo di salvarlo è stato inutile.

Niccolò Armanasco

La vittima si chiamava Niccolò Armanasco. Aveva 29 anni, era nato nel 1996 e viveva a Pessano con Bornago, nel Milanese.

Malore a Osnago

Il dramma è avvenuto sulla SP342dir, nel tratto tra Osnago e Lomagna, vicino al cavalcavia che scavalca la ferrovia. Secondo le prime ricostruzioni, Niccolò stava affrontando la salita del ponte quando sarebbe stato colpito da un malore improvviso.

Il 29enne sarebbe quindi caduto a terra, finendo sull’asfalto. Una caduta improvvisa, senza che al momento risultino elementi certi per parlare di investimento diretto da parte di altri veicoli.

È proprio questo uno dei punti più importanti della vicenda: Niccolò non sarebbe stato travolto dalle auto in transito. Le vetture che arrivavano dietro di lui avrebbero frenato bruscamente per evitarlo, provocando poi un tamponamento a catena.

SP342dir bloccata

Dopo la caduta del ciclista, la situazione sulla SP342dir è diventata subito complicata. La strada è una delle arterie più trafficate della zona, soprattutto negli orari di rientro, e l’emergenza ha provocato code e rallentamenti in entrambi i sensi di marcia.

Tre auto sono rimaste coinvolte in un tamponamento dopo la frenata improvvisa per evitare il ciclista a terra. I mezzi indicati nelle prime ricostruzioni sono una Fiat 500, una Fiat Panda e una Fiat Punto.

Le persone a bordo delle vetture hanno riportato conseguenze lievi rispetto alla gravità della situazione principale. Si parla di traumi ed escoriazioni per una ragazza di 23 anni, un uomo di 45 anni e una donna di 62 anni, trasportati per accertamenti negli ospedali della zona.

Il soccorso in strada

Uno dei passaggi più toccanti della vicenda riguarda l’intervento di un giovane motociclista di 25 anni. Vedendo Niccolò a terra, si è fermato e ha provato immediatamente ad aiutarlo.

Ha iniziato il massaggio cardiaco prima dell’arrivo dei sanitari, mettendo in pratica le nozioni di primo soccorso apprese in passato. Un gesto istintivo, coraggioso, fatto in mezzo alla strada, con il traffico paralizzato e la tensione di quei minuti interminabili.

Elisoccorso a Bergamo

Sul posto sono intervenuti i soccorsi con ambulanze, personale sanitario, automedica o mezzo infermieristico e l’elisoccorso partito da Bergamo. Le condizioni di Niccolò Armanasco sono state valutate subito come gravissime.

Il giovane è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, struttura attrezzata per affrontare emergenze sanitarie complesse. La speranza era di riuscire a stabilizzarlo dopo il malore accusato in strada.

Purtroppo, poco dopo l’arrivo in ospedale, è arrivata la notizia peggiore: Niccolò Armanasco è morto. Il cuore del 29enne non ha retto, nonostante il primo soccorso in strada e l’intervento dei sanitari.

Dinamica da chiarire

La dinamica resta al vaglio delle autorità. L’ipotesi principale è quella del malore improvviso, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione cosa sia accaduto nei minuti precedenti alla caduta.

Gli elementi da ricostruire sono diversi: il punto esatto in cui il ciclista ha perso il controllo, la traiettoria della bicicletta, la distanza delle auto che seguivano, la sequenza del tamponamento e le testimonianze di chi ha assistito alla scena.

Al momento non emergono responsabilità dirette di altri automobilisti nella caduta di Niccolò. Il tamponamento tra le vetture sarebbe avvenuto dopo, nel tentativo di evitare il giovane già a terra.

Traffico e rilievi

L’incidente ha mandato in tilt la circolazione sulla SP342dir. Il tratto tra Osnago e Lomagna è rimasto a lungo rallentato per consentire l’intervento dei soccorsi, i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti.

Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri e la Polizia locale, impegnati nella gestione della viabilità e nella ricostruzione dell’accaduto. La strada è tornata gradualmente alla normalità solo dopo la conclusione delle operazioni.

Per chi transitava in zona, la scena è stata pesante: mezzi di soccorso, elicottero, auto ferme, biciclette e veicoli coinvolti. Ma dietro il blocco del traffico c’era soprattutto una tragedia umana.

FAQ

Chi era Niccolò Armanasco?
Niccolò Armanasco era un ragazzo di 29 anni, classe 1996, residente a Pessano con Bornago, nel Milanese.

Dov’è morto Niccolò Armanasco?
È morto dopo un malore avvenuto mentre pedalava lungo la SP342dir, nel tratto tra Osnago e Lomagna, in provincia di Lecco. Il decesso è avvenuto dopo il trasporto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Cos’è successo sulla SP342dir?
Niccolò sarebbe stato colpito da un probabile malore mentre affrontava la zona del cavalcavia. Dopo la caduta, le auto che lo seguivano hanno frenato per evitarlo, causando un tamponamento tra tre vetture.

È stato investito dalle auto?
Secondo le prime ricostruzioni, non sarebbe stato travolto. Le auto avrebbero frenato proprio per evitarlo dopo la caduta.

Chi ha provato a salvarlo?
Un ragazzo di 25 anni che passava in moto si è fermato e ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi.

Quand’è accaduto il malore?
Il malore è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì 16 giugno 2026, poco prima delle 18.