Suicidio a Polistena, chi è la vittima? Lutto per Greta Scali, morta la 25enne precipitata da un cavalcavia sulla Limina, lascia un vuoto enorme anche a Cinquefrondi

Giorgia Tedesco

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Un profondo senso di tristezza ha avvolto la comunità di Polistena dopo la morte di Greta Scali, una giovane di 25 anni, avvenuta nella giornata di ieri. C’è da chiedersi, quando accade tutto ciò, dove stiamo davvero sbagliando? Come esseri umani: quand’è, il momento esatto, in cui non siamo più riusciti a vedere? Ad andare oltre?

Una famiglia stimata sul territorio

Greta apparteneva a una famiglia apprezzata e ben inserita nel tessuto sociale della zona. Figlia di una docente, era ricordata da molti come una ragazza educata, riservata e benvoluta. Eppure, qualcosa dentro di lei, si è spezzato. Per sempre. Di lei, ora, ci restano i rapporti sinceri e l’amore lasciato in quel tempo che è stato suo.

Il cordoglio sui social e la vicinanza ai familiari

Sono ore di domande, di interrogativi e di frustrazione. Sì, i social network si sono riempiti di messaggi di affetto e dolore: pullulano ricordi di amici e conoscenti. Tutti, hanno voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia, condividendo ricordi, parole di conforto e testimonianze dell’affetto che circondava Greta.

Il dolore di un’intera comunità

Nonostante l’amore di queste ore, non ci si rassegna davanti a perdite così premature. Regnano silenzio, incredulità, dolore e rabbia. Rabbia per un mondo che non ci vede. Non ci sente. Urliamo e sembra non essere mai abbastanza. Cosa possiamo fare ora? Prevenire. Mentre Polistena e Cinquefrondi si stringono attorno ai familiari in questo momento di lutto, unendosi nel ricordo di una giovane la cui scomparsa lascia un vuoto profondo, noi dobbiamo gridare a gran voce che c’è. C’è sempre una soluzione. Nelle parole. Nelle persone. Non perdiamoci. Ascoltiamoci. Salviamoci.