Che giornata complessa quella di oggi, soprattutto per il mondo dello skyrunning: è morta, la scorsa settimana, Megan Kimmel, una delle atlete più amate e rispettate del panorama internazionale.
A dare voce al dolore collettivo è stato anche un toccante messaggio pubblicato sui social, nel quale Megan viene ricordata non soltanto come una campionessa, ma come una persona autentica e libera. Come le sue corse e le sue fatiche.
“Non siamo davvero sicuri di cosa farà il mondo senza di te“, si legge nel post che ha raccolto migliaia di messaggi di cordoglio.
Una carriera costruita tra vette, sacrifici e successi
Nata a Denver nel 1980, Megan inizia la sua ascesa dodici anni fa, con la medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Skyrunning disputati a Chamonix. Un risultato che, capirete bene, l’ha consacrata tra le migliori specialiste in circolazione. Quante vittorie sono arrivate dopo! Negli anni successivi ha avuto successo anche alla Dolomites SkyRace, alla Matterhorn Ultraks e a The Rut. Poi, finalmente, raggiunse l’apice della carriera conquistando il titolo generale delle Skyrunner World Series nella categoria SkyRace. Però, d’eccezione e memorabile, resta il record alla Pikes Peak Marathon degli USA.
Molto più di una campionessa
Quanti ti hanno adorata Megan, quanti hanno seguito correndo con te? Anche solo metaforicamente. Anche solo col cuore. Megan non era soltanto una straordinaria atleta: amava la natura, la rispettava. Virtù che le sono valse stima, rispetto ed emulazione. Ha ispirato un’intera generazione di sportive. Nel corso della sua vita aveva anche raccontato, attraverso il suo blog personale, il forte legame con i sentieri, i viaggi e le montagne. Quelle che considerava casa. La sua passione andava oltre la competizione. Per lei, correre rappresentava un modo di vivere e di sentirsi parte del mondo naturale.
Un vuoto difficile da colmare
Ma la morte non è la fine, siamo solo nella stanza accanto dicevano. E Megan, lo è davvero, perché ha lasciato un segno così profondo nel mondo moderno, quello che appare sempre più lontano da una natura che ci rigenera, da non poter davvero essere andare via.
In queste ore, tanti, tantissimi le stanno dedicando pensieri e dolcezza: dai compagni di squadra agli organizzatori delle competizioni, fino ai semplici appassionati. In molti stanno ricordando una donna capace di unire talento, umiltà e determinazione.
Le montagne che ha percorso per tutta la vita continueranno a custodire il ricordo delle sue imprese. E mentre il mondo dello sport la saluta con commozione, il nome di Megan Kimmel resterà legato per sempre alla storia della corsa in montagna.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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