Il concorso INPS 2026 entra nel vivo con una delle procedure più attese da chi punta a un posto stabile nella Pubblica Amministrazione. Al centro c’è il nuovo concorso pubblico per 1.024 funzionari INPS, con assunzione a tempo indeterminato nell’Area dei Funzionari.
La procedura riguarda la famiglia professionale di funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi, indicata anche con la sigla PECS. Una figura centrale dentro l’Istituto, perché collegata alla gestione dei servizi rivolti ai cittadini, alle pratiche previdenziali e assistenziali, all’organizzazione interna e al controllo dei processi.
Il punto da chiarire subito è questo: il concorso è stato deliberato con lo schema di bando, ma la domanda potrà essere inviata solo dopo la pubblicazione operativa del bando sui canali ufficiali previsti. Da quel momento scatterà la finestra dei 30 giorni per candidarsi.
Concorso INPS 2026
Il concorso nasce dalla delibera n. 100 del 10 giugno 2026, con cui è stato approvato lo schema del bando per assumere 1.024 unità di personale.
Si tratta di un concorso pubblico per titoli ed esami, quindi la selezione non si baserà soltanto sulle prove, ma anche sulla valutazione del percorso di studi e dei titoli posseduti dai candidati.
La formula è quella più cercata da chi sogna un impiego pubblico: contratto a tempo indeterminato, inquadramento nell’Area dei Funzionari e assegnazione in diverse sedi INPS distribuite sul territorio nazionale.
Non è un concorso per diplomati. La procedura è rivolta a candidati in possesso di laurea nelle classi indicate dal bando.
1.024 posti INPS
I posti sono distribuiti tra varie direzioni regionali, alcune sedi metropolitane e la Direzione Generale. La ripartizione è molto importante, perché ogni candidato dovrà fare attenzione alla sede per cui presenta domanda.
La distribuzione prevista è questa:
| Sede INPS | Posti |
|---|---|
| Emilia-Romagna | 112 |
| Friuli-Venezia Giulia | 19 |
| Liguria | 26 |
| Lombardia | 102 |
| Piemonte | 93 |
| Toscana | 91 |
| Trentino-Alto Adige | 35 |
| Umbria | 2 |
| Valle d’Aosta | 5 |
| Veneto | 25 |
| Milano | 139 |
| Napoli | 34 |
| Roma | 146 |
| Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale | 195 |
| Totale | 1.024 |
Il numero più alto di posti riguarda la Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale, con 195 assunzioni. E’ seguita da Roma con 146 postie Milano con 139 posti. Molto rilevanti anche i numeri di Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana.
Funzionari PECS INPS
La figura ricercata è quella del funzionario progettazione, erogazione e controllo dei servizi.
In parole semplici, parliamo di personale chiamato a lavorare nei processi amministrativi e organizzativi dell’INPS. Le attività? Riguarderanno la gestione dei servizi, all’analisi delle pratiche, al supporto agli utenti, al controllo delle procedure e al funzionamento della macchina amministrativa.
Requisiti concorso INPS
Per partecipare al concorso INPS 2026 per 1.024 funzionari serve il possesso di uno dei titoli di studio indicati nel bando.
Sono ammesse lauree del vecchio ordinamento, lauree specialistiche, lauree magistrali o titoli equiparati in diversi ambiti. Tra le aree previste rientrano, tra le altre:
Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze dell’amministrazione, Sociologia, Scienze della comunicazione, Scienze dell’educazione, Lettere, Filosofia, Lingue, Psicologia, Ingegneria gestionale e altri percorsi affini indicati nello schema di bando.
Per chi ha conseguito il titolo all’estero, sarà necessario il riconoscimento dell’equivalenza oppure l’avvio della relativa procedura, secondo le regole previste per i concorsi pubblici.
Restano poi i requisiti generali. Parliamo di maggiore età, cittadinanza italiana o altra condizione ammessa, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all’impiego, posizione regolare rispetto agli obblighi militari dove previsti e assenza di cause che impediscano l’accesso al pubblico impiego.
Domanda su InPA
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale InPA.
Per accedere alla procedura servirà una delle identità digitali ammesse: SPID, CIE, CNS o eIDAS. Non sono previste domande cartacee, invii tramite posta o procedure alternative.
La scadenza sarà di 30 giorni dalla pubblicazione del bando. Questo passaggio è decisivo: non bisogna confondere la delibera del concorso con l’apertura effettiva delle candidature.
Chi è interessato dovrebbe quindi preparare in anticipo i documenti, controllare il titolo di studio, verificare l’accesso con identità digitale e tenere pronta la propria candidatura appena la procedura sarà disponibile.
Preselezione INPS
Il bando prevede una possibile prova preselettiva, ma solo in caso di forte numero di candidature.
La preselezione scatterà se le domande saranno più di 4.000. Considerato l’interesse che di solito accompagnagna i concorsi INPS, è una possibilità concreta.
La prova dovrebbe consistere in 60 quesiti a risposta multipla su più ambiti:
logica, comprensione verbale, lingua inglese, informatica e cultura generale.
Il punteggio della preselezione servirà per accedere alla fase successiva, ma non entrerà nel punteggio finale della graduatoria. Questo significa che sarà una prova “filtro”, non una prova utile a scalare posizioni nella classifica conclusiva.
Prova scritta INPS
La prova scritta sarà il cuore del concorso. È prevista in due sezioni e servirà a valutare sia la preparazione teorica sia la capacità di affrontare situazioni operative.
La prima parte riguarderà l’analisi di testi tecnico-giuridici e domande su materie fondamentali per il profilo richiesto. Tra gli argomenti indicati ci sono:
diritto del lavoro, previdenza sociale, legislazione sociale, organizzazione e funzionamento della Pubblica Amministrazione, pianificazione, programmazione e controllo di gestione.
Potranno essere presenti anche elementi di lingua inglese e informatica, ormai ricorrenti nei concorsi pubblici.
La seconda parte sarà più pratica e situazionale. I candidati dovranno confrontarsi con scenari, casi concreti e situazioni legate all’organizzazione del lavoro. Qui contano capacità di ragionamento, gestione delle priorità, problem solving, equilibrio nelle decisioni e attitudine al lavoro con il pubblico e con gli uffici.
Per superare la prova sarà necessario ottenere almeno 21/30 in ciascuna sezione. Non basterà quindi andare bene in una sola parte: il candidato dovrà risultare idoneo in entrambe.
Titoli e graduatoria
Oltre alla prova scritta, conteranno anche i titoli.
La valutazione dei titoli potrà arrivare fino a 10 punti. Verranno considerati elementi come il voto di laurea, eventuali ulteriori titoli universitari, master, dottorati e altri percorsi accademici valutabili secondo il bando.
La graduatoria finale sarà formata sommando il punteggio della prova scritta e quello dei titoli. La graduatoria avrà validità due anni, un dettaglio non secondario: in caso di ulteriori fabbisogni, l’INPS potrebbe utilizzare la graduatoria anche oltre i vincitori immediati, nei limiti consentiti dalle norme e dalle esigenze dell’Istituto.
Riserve previste
Nel concorso sono previste anche alcune riserve di posti.
Tra queste rientrano le quote per le categorie protette, nei limiti previsti dalla normativa, la riserva del 30% per i volontari delle Forze Armate e quella del 15% per chi ha concluso il servizio civile universale senza demerito.
Il totale delle riserve non potrà comunque superare il limite del 50% dei posti messi a concorso.
Altri concorsi INPS 2026
Il concorso da 1.024 funzionari PECS non è l’unica procedura collegata alle assunzioni INPS del 2026, ma è importante non confonderlo con altri bandi già pubblicati o con candidature già chiuse.
Nel corso dell’anno sono state avviate anche procedure per profili informatici, tecnici, ispettivi e altre figure professionali. Tra queste ci sono concorsi per funzionari informatici, assistenti informatici, assistenti tecnici, insegnanti e il concorso congiunto INPS-INAIL per ispettori di vigilanza.
Il nuovo concorso da 1.024 posti, però, riguarda nello specifico i funzionari PECS e rappresenta una delle opportunità più ampie per chi ha una laurea in ambito giuridico, economico, sociale, umanistico, amministrativo o gestionale.
Cosa controllare subito
Chi vuole candidarsi dovrebbe muoversi con ordine.
La prima cosa da verificare è il titolo di studio: non tutte le lauree sono automaticamente ammesse, quindi bisogna controllare con attenzione la classe di laurea richiesta.
Poi conviene preparare l’accesso al Portale InPA tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS, aggiornare il curriculum, controllare eventuali titoli aggiuntivi e conservare la documentazione utile.
Altro punto delicato: la scelta della sede. I posti non sono distribuiti in modo uniforme e alcune aree hanno numeri molto più alti di altre. La decisione può incidere parecchio sulla strategia del candidato.
Il concorso INPS 2026 per 1.024 funzionari si annuncia quindi come una procedura molto partecipata. I numeri sono importanti, il contratto è stabile, il profilo è trasversale e le materie d’esame richiederanno una preparazione ampia, non improvvisata.
FAQ
Quando esce il bando del concorso INPS 2026 da 1.024 funzionari?
Il concorso è stato deliberato con schema di bando. La domanda potrà essere inviata dopo la pubblicazione ufficiale della procedura, con una finestra di 30 giorni per candidarsi.
Quanti sono i posti del concorso INPS 2026?
I posti previsti sono 1.024, tutti per funzionari INPS nell’Area dei Funzionari, famiglia professionale progettazione, erogazione e controllo dei servizi.
Il concorso INPS 2026 è per diplomati?
No. Il concorso da 1.024 funzionari è rivolto a candidati in possesso di laurea nelle classi indicate dal bando.
Come si presenta la domanda per il concorso INPS?
La candidatura dovrà essere inviata online tramite Portale InPA, accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
Ci sarà una prova preselettiva?
Sì, ma solo se le domande saranno più di 4.000. La preselezione prevede quesiti a risposta multipla su logica, comprensione verbale, inglese, informatica e cultura generale.
Quali materie studiare per il concorso INPS 2026?
Le materie principali riguardano diritto del lavoro, previdenza sociale, legislazione sociale, organizzazione della Pubblica Amministrazione, pianificazione e controllo di gestione, oltre a inglese, informatica e quesiti situazionali.
Quanto dura la graduatoria del concorso INPS 2026?
La graduatoria finale avrà validità due anni.
Dove sono disponibili più posti?
Tra le sedi con più posti ci sono la Direzione Servizi al Territorio – Direzione Generale con 195 posti, Roma con 146, Milano con 139, Emilia-Romagna con 112 e Lombardia con 102.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






