Una notte qualunque, una strada vicino all’università , un monopattino con due ragazzi a bordo. Poi l’impatto, violentissimo, e una corsa disperata verso l’ospedale Niguarda. Eros Gagliardi non ce l’ha fatta.
Il ragazzo, milanese, aveva 18 anni e avrebbe compiuto 19 anni ad agosto. È morto proprio stanotte tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno 2026 . Lo scontro tra il monopattino elettrico su cui viaggiava come passeggero e una Kia Picanto guidata da una ragazza di 21 anni, è stato fatale.
L’incidente è avvenuto a Milano, in zona Bicocca, all’incrocio tra via Caldirola e viale dell’Innovazione, non lontano dall’area universitaria.
Eros Gagliardi morto a Milano
Secondo le prime informazioni, Eros era seduto come passeggero sul monopattino elettrico condotto da un amico di circa 20 anni.
Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, il giovane era già in condizioni gravissime. È stato stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda. Purtroppo, le ferite riportate nello schianto erano troppo serie.
Il 18enne è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. L’amico che guidava il monopattino è rimasto ferito, ma non sarebbe in pericolo di vita. È stato accompagnato all’ospedale San Gerardo di Monza in codice giallo. Ferita in modo lieve anche la ragazza alla guida dell’auto, 21 anni, portata in ospedale per gli accertamenti.
Lo schianto in Bicocca
La dinamica è ancora al vaglio della Polizia locale di Milano, ma una prima ricostruzione indica un passaggio chiave: il monopattino avrebbe attraversato l’incrocio senza rispettare la precedenza.
Il mezzo elettrico proveniva da viale Pirelli e stava percorrendo via Caldirola in direzione piazzale Egeo. Arrivato all’incrocio con viale dell’Innovazione, avrebbe proseguito la corsa. In quel momento è sopraggiunta la Kia Picanto, condotta da una ragazza di 21 anni.
L’auto avrebbe colpito il monopattino sul fianco sinistro. Un urto laterale, violentissimo, che ha sbalzato i due ragazzi sull’asfalto. Per Eros, che era sul mezzo come passeggero, le conseguenze sono state fatali.
Monopattino in due
Uno degli elementi più delicati riguarda proprio il fatto che sul monopattino ci fossero due persone. Eros Gagliardi non era alla guida: viaggiava come passeggero.
Dai primi rilievi emerge anche un altro punto: sull’asfalto, dopo l’incidente, non sarebbero stati trovati caschi riconducibili ai due ragazzi. Gli agenti dovranno chiarire ogni aspetto, ma questo elemento è già entrato nella ricostruzione dell’accaduto.
Dopo le modifiche al Codice della Strada, il casco per i monopattini elettrici è diventato un tema ancora più centrale. In casi come questo, però, al di là delle norme, resta una domanda pesantissima: quanto può essere fragile un ragazzo su un mezzo leggero, di notte, in mezzo al traffico cittadino?
Auto e test negativi
La conducente della Kia Picanto, una ragazza di 21 anni, è stata sottoposta ai test per verificare l’eventuale assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Gli accertamenti avrebbero dato esito negativo.
La Polizia locale dovrà stabilire con precisione velocità , traiettorie, tempi di reazione e responsabilità . In incidenti di questo tipo, ogni dettaglio può cambiare il quadro: la posizione dei mezzi, i segni sull’asfalto, i danni riportati dall’auto, eventuali telecamere nella zona, le testimonianze di chi potrebbe aver visto qualcosa.
La ragazza alla guida è rimasta lievemente ferita. Anche per lei sono stati necessari i soccorsi, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. Resta, invece, il peso enorme di una notte finita in tragedia.
Autopsia e indagini
Il pubblico ministero ha disposto l’autopsia sul corpo di Eros Gagliardi e il sequestro dei veicoli coinvolti: il monopattino elettrico e la Kia Picanto.
Il monopattino sarà probabilmente esaminato per capire modello, caratteristiche tecniche, condizioni del mezzo e possibili elementi utili alle indagini. Anche l’auto verrà analizzata per verificare il punto d’impatto e la compatibilità con la dinamica ricostruita.
Gli agenti della Polizia locale stanno lavorando per mettere insieme tutti i tasselli: percorso del monopattino, direzione dell’auto, precedenza, velocità , posizione dei due ragazzi a bordo e condizioni della strada in quel momento.
La tragedia dei monopattini
La morte di Eros Gagliardi riaccende il dibattito sui monopattini elettrici nelle grandi città . A Milano questi mezzi sono ormai parte della vita quotidiana: li usano studenti, lavoratori, turisti, ragazzi che si spostano da una zona all’altra senza prendere l’auto o i mezzi pubblici.
Sono pratici, veloci, facili da usare. Ma proprio questa facilità può diventare un rischio quando vengono usati senza prudenza, in due, senza casco, su strade trafficate o in incroci complessi.
La tragedia della Bicocca racconta quanto possa bastare poco. Un incrocio, una precedenza forse non rispettata, un’auto che arriva, un monopattino esposto all’urto senza alcuna protezione reale. E in pochi secondi una serata finisce nel modo peggiore.
Non è solo una questione di regole. È una questione di percezione del pericolo. Perché un monopattino, in mezzo alla strada, non protegge. Non ha carrozzeria, non ha airbag, non ha cinture. Chi cade, cade direttamente sull’asfalto.
FAQ
Chi era il ragazzo morto a Milano sul monopattino?
Il ragazzo morto si chiamava Eros Gagliardi. Aveva 18 anni e avrebbe compiuto 19 anni ad agosto.
Dov’è avvenuto l’incidente?
L’incidente è avvenuto a Milano, in zona Bicocca.
Eros Gagliardi guidava il monopattino?
No. Secondo le prime ricostruzioni, Eros viaggiava come passeggero. Alla guida del monopattino c’era un amico di circa 20 anni.
Con quale auto si è scontrato il monopattino?
Il monopattino si è scontrato con una Kia Picanto guidata da una ragazza di 21 anni.
La conducente dell’auto era positiva ad alcol o droga?
No. Dai primi accertamenti, la conducente è risultata negativa ai test per alcol e droga.
Cos’hanno disposto gli inquirenti?
Il pubblico ministero ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima e il sequestro dei veicoli coinvolti nell’incidente.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






