Suicidio ad Aversa, interrogato il fratello di Giovanni Sparago il maresciallo dei carabinieri che si è tolto la vita: svolta nelle indagini?

Giorgia Tedesco

Proseguono gli accertamenti della Procura: cos’è successo davvero al maresciallo dei carabinieri Giovanni Sparago? Ricorderete bene il giovane militare trovato senza vita ad Aversa. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione gli ultimi giorni della sua vita. Ma cos’è emerso dalle ultime indagini?

Ascoltato il fratello di Giovanni Sparago

Dopo aver sentito i genitori della vittima, adesso, è stato ascoltato anche Raffaele: l’uomo è il fratello della giovane vittima, ed è, soprattutto, un membro dell’Arma dei Carabinieri. La sua testimonianza potrebbe rivelarsi fondamentale per comprendere lo stato d’animo di Giovanni. E forse, anche nei rapporti che i due avevano nei giorni precedenti alla tragedia potrebbe emerge qualche interessante indizio. Cosa intendiamo? Sembra che, gli investigatori, abbiano il sospetto che Raffaele abbia ricevuto alcune confidenze da Giovanni e, probabilmente, in esse, potrebbe nascondersi qualche dettaglio in più sui motivi del gesto. Per ora, comunque, sul contenuto dell’interrogatorio, però, vige il massimo riserbo e nessun dettaglio è stato reso noto.

L’ipotesi di istigazione al suicidio resta al vaglio

L’inchiesta prosegue: piste escluse? Nessuna. Bisogna però considerare che, oltre al gesto estremo, sta venendo considerata un’altra importante eventualità: e se, qualcuno, avesse spinto Giovanni a togliersi la vita? Nulla può essere lasciato al caso al momento, e ogni elemento emergente potrebbe rivelarsi importantissimo. Per adesso, tuttavia, non esistono conclusioni definitive e le verifiche sono ancora in corso.

Al setaccio telefoni e dispositivi elettronici

Per fare piena luce sulla vicenda ora sono stati anche disposti gli accertamenti tecnici sui dispositivi elettronici del giovane maresciallo. Requisiti: smartphone, computer e tablet. L’obiettivo è analizzare messaggi, chat, email e ogni altro elemento che possa aiutare a ricostruire gli ultimi contatti avuti. E, magari, dettagliatamente, gli eventi che hanno preceduto la sua morte.

L’indagine resta quindi aperta e gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e prove. La speranza? Sempre quella di chiarire definitivamente cosa sia accaduto a Giovanni.