Ronda Rousey è letteralmente una leggenda mondiale. Campionessa di judo, stella delle arti marziali miste, protagonista della WWE e volto noto del cinema, l’americana ha trasformato il modo in cui il pubblico guarda agli sport da combattimento femminili.
Un’infanzia segnata dalle difficoltÃ
Oggi è una bellissima 38enne del segno dell’acquario, nata in California, ma in passato, Ronda, ha avuto avuto non poche difficoltà . A causa di complicazioni alla nascita, ebbe problemi nel linguaggio e per diversi anni parlò con molta fatica. La sua famiglia, però, non smise mai di sostenerla. Determinante fu l’influenza della madre, anche lei fu una delle più importanti figure del judo americano e prima statunitense a conquistare un titolo mondiale nella disciplina. Proprio con lei Ronda iniziò ad allenarsi sin da bambina.
Il judo e la medaglia olimpica
I sacrifici diedero presto i loro frutti. E anche se era una ragazzetta praticamente divenne una delle migliori judoka degli USA, partecipando a competizioni internazionali. Il momento più importante della sua carriera però arrivò quando vinse il bronzo alle Olimpiadi di Pechino. Quel risultato ebbe un valore storico. Fu infatti la prima donna americana a salire sul podio olimpico nel judo. Per molti sarebbe stato il punto più alto di una carriera. Per lei, invece, rappresentò soltanto l’inizio.
L’approdo nelle MMA e la rivoluzione
Dopo l’esperienza olimpica, decise di mettersi alla prova nelle arti marziali miste. Uno sport che all’epoca offriva pochissima visibilità alle donne. Fin dai primi incontri dimostrò una superiorità impressionante. La sua tecnica preferita, la leva al braccio, ve la ricordate? Praticamente diventò il suo marchio di fabbrica. Annientando tutte le avversarie. Le sue vittorie rapide e spettacolari attirarono l’attenzione del pubblico e dei media, contribuendo a rendere sempre più popolare il settore femminile delle MMA.
La prima campionessa della UFC
Poi ci fu l’ascesa: la UFC decise di aprire ufficialmente le porte alle donne. Ronda divenne la prima campionessa dei pesi gallo femminili dell’organizzazione, entrando nella storia. Difese il titolo in numerose occasioni, spesso dominando le avversarie con una sicurezza che sembrava renderla imbattibile.
Le sconfitte che cambiarono tutto
Nello sport, però, nessuno resta imbattuto per sempre ,ahimè. Undici anni fa arrivò una delle più grandi sorprese nella storia della UFC: Rousey venne sconfitta da Holly Holm. Perse così il titolo mondiale. La caduta fu tanto improvvisa quanto dolorosa e clamorosa. Lei era invincibile: questo era il suo biglietto da visita, questo si pensava a guardarla. Ora, lo shock era surreale e gigantesco. Dopo oltre un anno di assenza, tentò il ritorno affrontando Amanda Nunes, ma il match si concluse con una nuova sconfitta. Carriera conclusa.
Una nuova sfida nella WWE
Lontana dalle gabbie della UFC, Rousey trovò una nuova casa nel wrestling professionistico. L’ingresso nella WWE fu accolto con enorme entusiasmo dai tifosi, curiosi di vedere una campionessa autentica confrontarsi con uno spettacolo diverso ma altrettanto impegnativo. Anche in questo ambiente riuscì a imporsi. Conquistò importanti titoli e partecipò ai principali eventi della federazione.
Il cinema e la popolarità internazionale
Ronda ha costruito anche un’interessante carriera nel mondo dello spettacolo, sapete? Ha infatti preso parte a film campioni di incassi, come:
- “The Expendables 3″
- e “Furious 7“.
La sua immagine di atleta forte e determinata l’ha resa un volto riconoscibile anche per il grande pubblico. Anche ben oltre gli appassionati di arti marziali.
Un’eredità che va oltre le vittorie
Al di là dei comunque delle vittorie, delle medaglie e via dicendo, il contributo più importante di Ronda è probabilmente quello culturale. Ha fatto vedere come le donne potevano attirare lo stesso interesse degli uomini sul ring, aprendo quindi la strada a una nuova generazione di campionesse. La sua carriera racconta una storia fatta di successi, errori, sconfitte e ripartenze. Il nome della Rousey resta dunque indissolubilmente legato a una delle più grandi rivoluzioni nella storia degli sport da combattimento femminili.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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