Quando iniziano gli orali della Maturità 2026: la data dei colloqui, come funzionano e le novità

Serena Comito

Quando iniziano gli orali della Maturità 2026: la data dei colloqui, come funzionano e le novità

Finiti gli scritti, comincia la parte che agita di più: il colloquio. È quella in cui ci si siede davanti alla commissione e si gioca una fetta importante del voto finale. La domanda che tormenta più di mezzo milione di studenti in queste settimane è una sola: quando iniziano gli orali della Maturità 2026? La risposta c’è, ed è scritta nell’ordinanza ministeriale. Ma intorno a quella data ruotano un calendario, dei tempi e qualche novità che conviene conoscere bene prima di mettersi a ripassare.

Andiamo con ordine, perché tra estrazione della lettera, materie e nuove regole c’è parecchio da chiarire.

Quando iniziano gli orali della Maturità 2026

Partiamo dal punto che interessa di più. I colloqui orali della Maturità 2026 cominciano la settimana successiva agli scritti. Le prove scritte si tengono giovedì 18 giugno (prima prova, italiano) e venerdì 19 giugno (seconda prova, materia d’indirizzo), entrambe con inizio alle 8.30.

Da lì parte il conto alla rovescia per l’orale. Le commissioni avviano i colloqui a partire da martedì 23 giugno 2026, una volta concluse le correzioni e svolta la riunione plenaria. Il ritmo è quello di sempre: circa cinque studenti al giorno per ogni commissione, in modo da garantire a ciascuno il tempo necessario.

Una precisazione utile: la data del 23 giugno indica quando le commissioni possono iniziare, non quando interroga il singolo studente. L’ordine dei candidati dipende dal sorteggio della lettera, e quindi qualcuno sosterrà l’orale già nei primissimi giorni, altri dovranno aspettare anche un paio di settimane.

Quando finiscono i colloqui

Se l’inizio è fissato, la fine dipende dal numero di candidati per commissione. In linea di massima gli orali si concludono entro le prime due settimane di luglio. Secondo le stime, circa il 58% delle classi completerà i colloqui dentro la prima metà del mese, mentre le altre proseguiranno fino a metà luglio.

Quest’anno la macchina dell’esame è imponente: sono coinvolti 524.415 studenti, di cui 511.349 interni e 13.066 esterni, con circa 13.900 commissioni distribuite su quasi 28mila classi. Numeri che spiegano perché i tempi possano dilatarsi da scuola a scuola.

L’estrazione della lettera: come si decide l’ordine

C’è un momento che, più della data ufficiale, dice davvero a ogni studente quando toccherà a lui. È l’estrazione della lettera, che avviene durante la riunione plenaria della commissione, prima dell’avvio dei colloqui.

Funziona così: viene sorteggiata una lettera dell’alfabeto, e da quella riparte l’ordine alfabetico dei candidati. Chi ha il cognome che inizia con la lettera estratta apre le danze, gli altri seguono a cascata. È un meccanismo che ogni anno tiene gli studenti con il fiato sospeso, perché può significare affrontare l’orale a fine giugno oppure a metà luglio.

Come si svolge il colloquio: le quattro materie

Con la Maturità 2026 il colloquio cambia volto. Non parte più da un documento o da uno spunto scelto dalla commissione, ma dalle quattro discipline assegnate dal Ministero per ciascun indirizzo. Materie che non sceglie il candidato: sono uguali in tutta Italia per lo stesso percorso di studi.

Al liceo classico, per esempio, le quattro materie dell’orale sono italiano, latino, storia e matematica. Allo scientifico si parla invece di italiano, matematica, storia e scienze naturali. Ogni studente può verificare quelle del proprio indirizzo sul motore di ricerca dedicato del MIM.

Il colloquio si apre con la presentazione del curriculum dello studente da parte della commissione, un momento in cui si possono valorizzare esperienze ed eccellenze extrascolastiche. Poi si entra nel vivo con le quattro discipline, e infine c’è spazio per l’esposizione delle esperienze di PCTO (i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, l’ex alternanza scuola-lavoro) e per l’educazione civica.

Le novità del 2026: orale obbligatorio e nuovi bonus

Due cambiamenti pesano più degli altri quest’anno. Il primo: l’orale è diventato obbligatorio e non aggirabile. Chi si rifiuta volontariamente di sostenere il colloquio non consegue il diploma, anche con scritti brillanti e un credito alto alle spalle. La norma nasce come risposta diretta alle proteste del 2025, quando alcuni studenti si presentarono all’orale senza rispondere come forma di dissenso.

Il secondo riguarda i punti bonus. Per i candidati più meritevoli la commissione può assegnare fino a un massimo di 3 punti (non più 5 come in passato), riservati a chi raggiunge almeno 90 punti sommando credito scolastico, prove scritte e colloquio.

C’è poi un dettaglio legato alla condotta: gli studenti con un voto di comportamento pari al sei in decimi devono presentare e discutere durante l’orale un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale.

Cosa fare nei giorni prima dell’orale

Tra il termine degli scritti e la convocazione passa qualche giorno, e va sfruttato bene. Il consiglio degli esperti è di puntare tutto su ripasso e collegamenti più che sull’aggiunta di nuovi argomenti. Conoscere le quattro materie d’indirizzo, saper costruire ponti tra le discipline e arrivare preparati sulla relazione PCTO è ciò che fa la differenza davanti alla commissione.

Vale anche la pena ricordare che il documento del Consiglio di Classe, pubblicato il 15 maggio, è la base su cui la commissione costruisce il colloquio: rileggerlo aiuta a capire su quali contenuti concentrarsi.

Domande frequenti sugli orali della Maturità 2026

Quando iniziano gli orali della Maturità 2026? I colloqui partono dal 23 giugno 2026, la settimana successiva alle prove scritte del 18 e 19 giugno.

Quando finiscono i colloqui orali? In genere entro le prime due settimane di luglio. Circa il 58% delle classi completa gli orali nella prima metà del mese, le altre proseguono fino a metà luglio.

Come si stabilisce l’ordine dei candidati all’orale? Tramite il sorteggio di una lettera durante la riunione plenaria della commissione. Da quella lettera riparte l’ordine alfabetico dei candidati.

Quante materie ci sono all’orale della Maturità 2026? Quattro discipline, assegnate dal Ministero per ciascun indirizzo e uguali in tutta Italia per lo stesso percorso di studi.

L’orale è obbligatorio? Sì. Dal 2026 chi rifiuta volontariamente di sostenere il colloquio non consegue il diploma, indipendentemente dai voti ottenuti agli scritti.

Quanti punti bonus si possono ottenere? Fino a un massimo di 3 punti, riservati agli studenti che raggiungono almeno 90 punti tra credito scolastico, prove scritte e colloquio.