Verolengo perde uno di quei nomi che non appartengono solo a una famiglia, ma a un paese intero. Luigi Casa, per tutti “Gino”, è morto oggi, lunedì 8 giugno 2026 all’età di 86 anni. Storico pasticcere, imprenditore, sportivo e uomo profondamente legato alla sua comunità, Casa è stato per decenni il volto della Dolciaria Casa, una delle realtà più conosciute del territorio.
Lo chiamavano il re dei panettoni, e non per caso. Alla sua storia è legato anche il celebre panettone gigante da 50 chilogrammi, realizzato per la prima volta nel 2003 e diventato nel tempo uno dei simboli più curiosi e riconoscibili dell’azienda verolenghese. Ma ridurre Gino Casa a un dolce, per quanto spettacolare, sarebbe davvero poco. Dietro quel nome c’era una vita fatta di lavoro, famiglia, sport, montagna e rapporti costruiti giorno dopo giorno.
Luigi Casa morto
**Luigi “Gino” Casa aveva affrontato, negli ultimi tempi, un periodo difficile legato alla salute. Eppure, chi lo ha conosciuto continua a ricordarlo con la stessa immagine: un uomo sorridente, semplice, capace di una battuta e di una parola gentile anche nei momenti più faticosi.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente Verolengo, dove il suo nome era conosciuto da generazioni. Non solo per l’attività di famiglia, ma per quella presenza costante, concreta, quasi familiare, che certi artigiani riescono ad avere nella vita di un paese.
Gino non era soltanto un imprenditore. Era uno di quelli che il lavoro lo vivevano con le mani, con gli occhi, con la pazienza. Uno che in laboratorio ci stava davvero, tra impasti, lievitazioni, prove, errori, giornate lunghe e soddisfazioni costruite senza scorciatoie.
Chi era Gino Casa
Luigi Casa era nato il 3 marzo 1940. La sua storia professionale comincia prestissimo. Nel 1956, dopo aver terminato la scuola media, entrò come apprendista nel laboratorio artigianale del padre Cesare Casa, all’interno del negozio-bar di corso Delio Verna, a Verolengo.
Era ancora giovanissimo, ma quel mondo gli entrò addosso. Farina, zucchero, burro, lievito, profumo di forno. Una scuola vera, dura e bellissima, dove il mestiere non si imparava dai manuali ma osservando, provando, sbagliando e ricominciando.
Nel 1964 arrivò un passaggio decisivo: il trasferimento, insieme al padre, nel laboratorio di via per Casale 28. Da lì prese forma la Dolciaria Casa, destinata a diventare negli anni un punto di riferimento dell’artigianato dolciario locale.
Quella sede non fu solo un laboratorio. Fu un pezzo di vita. Per Gino Casa diventò il luogo del lavoro quotidiano, delle responsabilità, delle scelte, delle stagioni natalizie affrontate con ritmi intensissimi e della crescita di un’azienda capace di dare lavoro a tante famiglie del territorio.
Dolciaria Casa
La storia della Dolciaria Casa affonda le sue radici nel Novecento e nella tradizione familiare. Nella memoria dell’azienda tornano anche i nomi di Vittorio, Ambrosina e Gaspare, legati alle prime esperienze della famiglia Casa nel mondo della pasticceria piemontese.
Poi arrivò Cesare Casa, padre di Luigi, e il laboratorio di Verolengo diventò qualcosa di sempre più strutturato. Gino raccolse quell’eredità e la portò avanti con un’impronta personale fortissima: rigore artigianale, attenzione alla qualità, rispetto per chi lavorava con lui.
Negli anni la Dolciaria Casa si è legata a prodotti da forno, pasticceria fresca e secca, dolci delle feste, panettoni, colombe, torte, biscotti e specialità tradizionali. Ma soprattutto si è legata a un’idea: quella del dolce fatto bene, senza perdere il rapporto con il territorio.
Il panettone gigante
Tra le immagini più celebri legate a Luigi Casa c’è quella del panettone gigante da 50 chilogrammi, realizzato per la prima volta nel 2003. Una creazione artigianale fuori dal comune, nata dalla passione e dal desiderio di mostrare fino a dove potessero arrivare tecnica, esperienza e fantasia.
Non era solo una trovata scenografica. Quel panettone raccontava molto del carattere di Gino: la voglia di fare qualcosa di speciale, il gusto per la sfida, l’orgoglio di portare il nome di Verolengo oltre i confini del paese.
Per questo, chiamarlo re dei panettoni non è solo una frase d’effetto. È il modo in cui una comunità riconosce a un uomo il merito di aver dato identità e prestigio a un prodotto, facendolo diventare racconto.
Famiglia Casa
Accanto al lavoro, nella vita di Luigi Casa c’è sempre stata la famiglia. Al suo fianco per tutta la vita la moglie Maria Pia, compagna inseparabile, presenza discreta e fondamentale nei momenti belli e in quelli difficili.
Dal loro matrimonio sono nati i figli Cesare e Laura, che hanno raccolto l’eredità umana e professionale della famiglia. Per Gino, però, una delle gioie più grandi erano anche i nipoti: Giulia, figlia di Cesare, e Filippo, figlio di Laura.
Calcio e montagna
La vita di Luigi Casa non è stata fatta solo di dolci e lavoro. Grande appassionato di calcio, da giovane aveva giocato in diverse squadre, arrivando fino alla Serie D, categoria semiprofessionistica.
Poi era passato alla panchina, guidando anche il Verolengo. Una delle pagine sportive più belle resta la stagione 1982-1983, conclusa con la vittoria del campionato di Prima Categoria e la promozione. Un ricordo ancora vivo per chi ha seguito la storia calcistica locale.
Gino amava anche la montagna. Era uno sciatore esperto e nutriva un forte rispetto per i valori degli Alpini: amicizia, solidarietà, spirito di gruppo, attaccamento alla terra. Valori che, in fondo, somigliavano molto al suo modo di vivere.
Funerali Luigi Casa
Il Santo Rosario per Luigi “Gino” Casa sarà recitato martedì alle ore 20 nella chiesa parrocchiale di Verolengo.
I funerali saranno celebrati mercoledì 10 giugno alle ore 10, sempre nella comunità che lo ha visto crescere, lavorare, costruire e lasciare un segno profondo.
A Maria Pia, ai figli Cesare e Laura, ai nipoti Giulia e Filippo e a tutti i familiari resta l’abbraccio di una comunità che oggi saluta non soltanto un pasticcere, ma un pezzo della propria storia.
FAQ
Chi era Luigi “Gino” Casa?
Luigi “Gino” Casa era uno storico pasticcere e imprenditore di Verolengo, legato alla Dolciaria Casa e conosciuto come il re dei panettoni.
Quanti anni aveva Luigi Casa?
Luigi Casa aveva 86 anni. Era nato il 3 marzo 1940 ed è morto lunedì 8 giugno 2026.
Perché era chiamato il re dei panettoni?
Il suo nome è legato alla tradizione dolciaria della famiglia Casa e al celebre panettone gigante da 50 chilogrammi, realizzato per la prima volta nel 2003.
Quando sono i funerali di Luigi Casa?
I funerali saranno celebrati mercoledì 10 giugno alle ore 10.
Chi sono i familiari di Luigi Casa?
Luigi Casa lascia la moglie Maria Pia, i figli Cesare e Laura, i nipoti Giulia e Filippo e tutti i familiari.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






