I numeri di oggi raccontano una storia precisa. Fratelli d’Italia resta il primo partito d’Italia, ma il centrodestra nel suo insieme non basta più per governare. Se si votasse oggi, la coalizione Meloni-Salvini-Tajani otterrebbe appena il 47,3% dei seggi — sotto la soglia della maggioranza. Un dato che in questa fase politica pesa più di qualsiasi dichiarazione.
FdI tiene, PD avanza, Lega in crisi
Secondo l’ultimo sondaggio PolitPro pubblicato oggi, 4 giugno 2026, la fotografia dei partiti è questa:
Fratelli d’Italia: 28,2% — primo partito, in lieve recupero dopo le elezioni amministrative di maggio. Le vittorie al primo turno a Venezia e Reggio Calabria hanno restituito fiducia interna. Rispetto alle politiche del settembre 2022 il calo rimane significativo, ma FdI regge meglio degli alleati.
Partito Democratico: 22% — il PD di Elly Schlein si avvicina stabilmente alla soglia del 22%, accorciando il distacco da FdI. Eppure proprio le ultime comunali hanno rivelato una contraddizione: il partito vince nei comuni ma cala nei sondaggi nazionali dopo il voto. Ipsos, nella rilevazione del 28 maggio, lo aveva addirittura fermato al 20,1% — il dato più basso degli ultimi mesi.
Movimento 5 Stelle: 12,8% — Giuseppe Conte tiene la terza posizione con una certa stabilità. La forchetta nei diversi istituti va dal 12,4% di Tecnè al 14,5% di Ipsos. Il M5S rimane il partito più difficile da sondare, con oscillazioni significative tra un istituto e l’altro.
Forza Italia: 8,1% — Tajani consolida FI sopra l’8%, recuperando terreno dopo un periodo di stanca. Il partito beneficia del posizionamento moderato in una coalizione sempre più polarizzata.
Lega: 6,8% — il partito di Salvini continua a perdere pezzi. In pochi mesi è scivolato dal 7,5% di inizio anno al 6,8% di oggi, con SWG che già il 1° giugno lo collocava al 5,8%. Un calo che non si arresta e che sta aprendo una discussione sempre più esplicita sulla leadership.
Alleanza Verdi-Sinistra: 6,4% — Bonelli e Fratoianni tengono la sesta posizione. Il risultato alle comunali — dove il campo largo ha mostrato una certa vitalità — non si è ancora tradotto in un rimbalzo nei sondaggi nazionali.
Futuro Nazionale (Vannacci): 3,8% — il partito del generale Roberto Vannacci continua a crescere nei sondaggi, avvicinandosi sempre di più alla Lega. Alle urne però — nelle amministrative dove ha presentato proprie liste — ha finora deluso. La distanza tra consenso sondaggistico e voti reali è il dato più osservato nei prossimi mesi.
Azione: 3,2% — Carlo Calenda resta sopra la soglia di sbarramento con un certo margine, ma il partito non riesce a trovare la spinta per un salto di qualità.
Italia Viva: 2,4% — Renzi rimane in zona rischio, appena sopra il 2% in quasi tutti gli istituti.
Più Europa: 1,6% — sotto la soglia di sbarramento del 3%, il partito di Bonino e Della Vedova naviga in acque agitate.
Il nodo della legge elettorale
Il dato più rilevante non è il numero di un singolo partito, ma la simulazione sui seggi. Con la legge elettorale attuale, il centrodestra unito — FdI, Lega, FI e Noi Moderati — si fermerebbe a 148 seggi alla Camera, lontano dalla maggioranza di 201. È per questo che il governo sta calendarizzando per fine giugno i primi voti in Aula su una riforma della legge elettorale. I correttivi in discussione puntano ad allargare i margini della coalizione vincente — ma senza un accordo solido sulle regole del gioco, qualsiasi proiezione rischia di cambiare.
Il clima d’opinione: la guerra spaventa, la fiducia negli USA crolla
Al di là dei numeri di partito, i sondaggi Ipsos fotografano un paese sempre più preoccupato dai conflitti internazionali. Ad aprile 2026, il 27% degli italiani citava i conflitti militari tra le principali fonti di preoccupazione — otto punti sopra la media internazionale, con un balzo di 15 punti rispetto al mese precedente. Un dato che colloca l’Italia tra i paesi europei più sensibili al tema della guerra.
Sul fronte geopolitico, la fiducia negli Stati Uniti è in calo in 27 dei 29 paesi monitorati. Per la prima volta in modo così netto, più persone a livello globale si aspettano un impatto positivo dalla Cina (50%) che dagli USA (39%) nel prossimo decennio.
FAQ
Chi è il primo partito in Italia nei sondaggi del 4 giugno 2026? Fratelli d’Italia, al 28,2% secondo PolitPro. Il PD segue al 22%, il M5S è terzo al 12,8%.
Il centrodestra ha ancora la maggioranza nei sondaggi? No. Con gli attuali consensi la coalizione di governo otterrebbe solo il 47,3% dei seggi, al di sotto della maggioranza necessaria per governare.
Quanto vale la Lega nei sondaggi di giugno 2026? Tra il 5,8% e il 7% a seconda dell’istituto. Il dato medio PolitPro del 4 giugno la colloca al 6,8%, in calo costante.
Vannacci supererà la Lega nei sondaggi? Futuro Nazionale è al 3,8-4,8% a seconda dell’istituto, in avvicinamento alla Lega. Alle urne però il partito non ha ancora dimostrato di saper convertire i sondaggi in voti reali.
Quando si vota in Italia? Non c’è ancora una data fissata per le prossime elezioni politiche. La legislatura attuale è in corso e il governo Meloni non ha annunciato elezioni anticipate.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






