Premio Campiello 2026: chi sono i 5 finalisti, i libri in gara e quando si scopre il vincitore

Serena Comito

Premio Campiello 2026: chi sono i 5 finalisti, i libri in gara e quando si scopre il vincitore

Il 29 maggio 2026, nell’aula magna di Palazzo del Bo a Padova, è stata annunciata la cinquina finalista della 64ª edizione del Premio Campiello. Cinque romanzi, cinque autori, una finale fissata per il 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia — per la prima volta nella storia del premio, che fino ad oggi aveva sempre trovato casa in altri spazi della città lagunare.

La selezione è andata in modo insolitamente rapido. Quattro dei cinque titoli hanno ottenuto il voto favorevole già al primo turno, ciascuno con sei preferenze. Solo il quinto — Alcide Pierantozzi con Lo sbilico — ha dovuto aspettare un ballottaggio finale. In tutto, cinque votazioni per chiudere una cinquina su 62 libri ammessi al concorso.

I cinque finalisti del Premio Campiello 2026

Marcello FoisL’immensa distrazione (Einaudi) Fois è uno degli scrittori sardi più tradotti e riconosciuti d’Italia. Autore della trilogia su Bustianu, già finalista al Campiello in passato, torna in gara con un romanzo che porta nel titolo qualcosa di programmatico — quella distrazione non come errore, ma come condizione dell’esistenza contemporanea.

Ermanno CavazzoniStoria di un’amicizia (Quodlibet) Cavazzoni è una voce anomala e irripetibile della letteratura italiana. Bolognese, classe 1947, è l’autore de Il poema dei lunatici — il libro da cui Fellini trasse La voce della luna — e di una serie di opere che mescolano comicità, filosofia e assurdo con una precisione tutta sua. Storia di un’amicizia è il libro più personale che abbia scritto: un omaggio-ritratto dell’amico Giorgio Celli, scrittore, etologo e politico bolognese morto nel 2011. Non è un saggio, non è un romanzo tradizionale — è una memoria letteraria che sfugge alle categorie.

Elena VarvelloLa vita sempre (Guanda) Varvello è tra le voci più precise e sobrie della narrativa italiana contemporanea. Torinese, già vincitrice di diversi premi con i romanzi precedenti, porta al Campiello un libro sull’elaborazione del lutto, sul tempo che passa nelle famiglie, su quello che rimane quando le persone che si amano non ci sono più.

Valeria ParrellaLa ragazzina (Feltrinelli) Napoletana, già Premio Campiello Opera Prima nel 2004 con Mosca più balena, Parrella è tornata al grande pubblico con un romanzo costruito intorno a una figura che appartiene all’immaginario europeo — una riscrittura civile e personale che affronta temi di identità, corpo e libertà femminile. È probabilmente il libro della cinquina che ha già suscitato più discussione.

Alcide PierantozziLo sbilico (Einaudi) Il meno conosciuto al grande pubblico tra i cinque finalisti, ma non per questo il meno interessante. Lo sbilico è un romanzo che lavora sullo squilibrio — fisico, emotivo, esistenziale — come condizione da cui guardare il mondo con occhi diversi.

Il Premio Opera Prima: vince Nadeesha Uyangoda

Nella stessa cerimonia di Padova è stato assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca, pubblicato da Einaudi. Uyangoda è scrittrice italo-singalese, già nota per il saggio Quasi nera — una delle voci più significative della nuova letteratura italiana che racconta l’identità ibrida e il razzismo vissuto dall’interno. Acqua sporca è il suo primo romanzo.

Come si vota e chi decide il vincitore

Da qui in avanti la parola passa ai lettori. Il vincitore del Campiello non viene scelto da una giuria di esperti, ma dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi — trecento persone selezionate per rappresentare provenienza, età e profilo sociale differenti. È uno dei meccanismi più originali tra i grandi premi letterari italiani, e uno dei più imprevedibili.

La Giuria dei Letterati, presieduta quest’anno per la prima volta da Roberto Cicutto — manager e produttore cinematografico — ha già completato il suo lavoro con la selezione della cinquina. Accanto a Cicutto sono entrati nella giuria tre nuovi membri: Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, e Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24.

Tra giugno e agosto si svolgerà il tradizionale tour letterario con i cinque autori finalisti, che faranno tappa in diverse città italiane. La premiazione è fissata per sabato 3 ottobre 2026 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.

FAQ

Chi sono i finalisti del Premio Campiello 2026? Marcello Fois con L’immensa distrazione, Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia, Elena Varvello con La vita sempre, Valeria Parrella con La ragazzina e Alcide Pierantozzi con Lo sbilico.

Quando si conosce il vincitore del Premio Campiello 2026? Il 3 ottobre 2026 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.

Chi ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2026? Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca, pubblicato da Einaudi.

Come viene scelto il vincitore del Premio Campiello? Dal voto della Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, trecento persone selezionate per rappresentare diversi profili sociali e geografici italiani.

Dove si tiene la finale del Premio Campiello 2026? Per la prima volta nella storia del premio, la finale si terrà al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.