Succedono cose, a volte, cose che non fan più neppure dormire, che fermano lo spazio e il tempo: i ragazzi all’Istituto E. Fermi Castellanza adesso, forse, si sentono proprio così dopo la scomparsa della giovane Alice.
Ad annunciare la tragedia è stata la stessa scuola con un messaggio pubblicato sui social. Poche righe, ma piene di emozione. Dove emerge davvero tutta la difficoltà di trovare parole adatte davanti a una perdita così grande.
Il Fermi si stringe attorno alla famiglia e ai compagni
Quando muore una persona così giovane, il dolore non è più una cosa di casa: frantuma amici, compagni, professori e cittadini; annienta tutti coloro per cui, magari, anche senza rendersene conto, era ormai parte della quotidianità . Per questo l’istituto ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza ai genitori di Alice e ai suoi compagni di classe, che si trovano ad affrontare un momento difficile. Disumano.
Le parole di una mamma: la scuola sa essere una famiglia
Nel messaggio condiviso dalla scuola trova spazio anche il pensiero della madre di una compagna di classe di Alice. Parole semplici, nate dal cuore, che hanno colpito molte persone. La donna ha parlato delle difficoltà che i ragazzi affrontano ogni giorno e dell’importanza di avere accanto punti di riferimento solidi. Ha ringraziato la “famiglia del Fermi” per l’affetto e la vicinanza dimostrati in questi giorni così duri, sottolineando quanto sia importante una scuola capace di andare oltre le lezioni e di stare accanto ai propri studenti anche nei momenti più dolorosi.
Alice: un ricordo che resterà nel tempo
Nel salutare Alice, la scuola ha scelto di citare una frase dello scrittore Ennio Flaiano: “I giovani non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere”.
È una frase che oggi assume un significato particolare. Perché quando una ragazza se ne va troppo presto, ciò che resta sono i ricordi, i sorrisi condivisi, le amicizie costruite giorno dopo giorno e tutte quelle piccole tracce che una persona lascia nella vita degli altri.
Con un semplice ma sentito “Ciao Alice“, l’Istituto Fermi ha voluto salutare la sua studentessa. Un addio che racchiude affetto, dolore e gratitudine per aver fatto parte della vita della scuola. E mentre tutta la comunità si stringe attorno alla sua famiglia, il ricordo di Alice continua a vivere nei cuori di chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene.Â

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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