Selma Gjeci morta a 13 anni nel Pordenonese: la malattia, la tesina di terza media incompiuta e l’ultimo saluto “Addio guerriera”

Daniela Devecchi

Selma Gjeci morta a 13 anni nel Pordenonese: la malattia, la tesina di terza media incompiuta e l’ultimo saluto “Addio guerriera”

Si chiamava Selma Gjeci, aveva appena 13 anni e davanti avrebbe dovuto avere gli esami di terza media, l’estate, i progetti piccoli e grandi di un’adolescente. Invece la sua storia si è fermata troppo presto, dopo una malattia contro cui combatteva da anni.

A colpire tutti, oltre alla sua età, è stato un dettaglio che stringe il cuore: Selma stava preparando la tesina di terza media, ma non ha fatto in tempo a finirla. Quelle pagine, rimaste incompiute, sono diventate parte del suo ultimo saluto, durante il funerale, in un momento di dolore enorme per la famiglia e per tutta la comunità di Azzano Decimo, nel Pordenonese.

Una bambina, una studentessa, una figlia. E quella parola usata per ricordarla, semplice ma potentissima: guerriera.

Selma Gjeci morta a 13 anni

La morte di Selma Gjeci ha scosso profondamente il territorio di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone. La ragazza, di origini albanesi, aveva solo 13 anni e da tempo affrontava una malattia che non le ha lasciato scampo.

Non è stata resa pubblica, almeno al momento, una diagnosi precisa.

La malattia

Selma combatteva da alcuni anni contro una malattia. Una battaglia silenziosa, dura, vissuta dentro una famiglia già segnata dal dolore. La sua vicenda non viene raccontata attraverso dettagli medici, ma attraverso ciò che ha lasciato: il ricordo di una ragazza forte, fragile e coraggiosa insieme.

La tesina incompiuta

Il particolare che ha commosso di più è proprio la tesina di terza media rimasta incompiuta. Selma la stava preparando per gli esami, come fanno tanti ragazzi alla fine della scuola media. Un lavoro che per molti studenti diventa il primo vero racconto di sé: si scelgono argomenti, collegamenti, immagini, parole.

Lei non ha fatto in tempo a completarla.

Durante il funerale, quella tesina è diventata un simbolo. Non solo un compito scolastico interrotto, ma il segno concreto di una vita che stava andando avanti nonostante tutto. C’è qualcosa di tremendamente umano in quelle pagine lasciate a metà. Parlano più di mille discorsi.

Il funerale

L’ultimo saluto a Selma Gjeci è stato un momento di grande commozione. La comunità si è stretta intorno alla madre, al fratello e ai familiari, in un dolore che ha coinvolto anche chi magari Selma non la conosceva personalmente.

Ai funerali è emersa tutta la forza del suo ricordo. La tesina, il saluto pubblico, le parole di affetto. Tutto ha contribuito a disegnare l’immagine di una ragazza che, nonostante la malattia, aveva lasciato un segno profondo.

Il messaggio più condiviso è stato: “Ciao Selma. Addio guerriera”. Poche parole, ma sufficienti a raccontare come veniva vista da chi le era vicino. Non solo una vittima della malattia, ma una ragazza che ha affrontato il dolore con una forza più grande della sua età.

La famiglia

La storia di Selma è ancora più dolorosa perché arriva dentro una famiglia già colpita da un altro lutto. La ragazza aveva perso il padre circa due anni fa, anche lui a causa di una malattia.

Selma lascia la mamma Edlira e il fratello Gani, che avrebbe 18 anni. Una madre e un figlio costretti ad affrontare un’altra perdita enorme, dopo quella del marito e padre.

Azzano Decimo in lutto

La comunità di Azzano Decimo, nel Pordenonese, ha accolto la notizia con grande partecipazione. La morte di una ragazza così giovane lascia sempre una ferita difficile da spiegare. Quando poi a spegnersi è una tredicenne che stava preparando gli esami, il dolore arriva ancora più diretto.

Selma era nel passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza piena. La terza media, per tanti ragazzi, è un piccolo rito di crescita. Si chiude un ciclo, se ne apre un altro. Si pensa alle superiori, ai nuovi compagni, alle nuove abitudini.

Per lei quel passaggio non c’è stato.

E forse è proprio questo che rende la sua storia così toccante: Selma non era solo una ragazza malata, era una ragazza che continuava a provare a vivere la sua età. Anche attraverso una tesina. Anche attraverso la scuola. Anche attraverso quei piccoli gesti che, nella vita di un’adolescente, sembrano normali e invece possono diventare preziosissimi.

Il ricordo di Selma

Di Selma resta il ricordo di una guerriera, come è stata chiamata nell’ultimo saluto. Una parola che spesso si usa per chi affronta una malattia, ma che nel suo caso pesa ancora di più, perché aveva solo 13 anni.

Non servono frasi retoriche per raccontarla. Basta immaginarla mentre prova a preparare la sua tesina, mentre mette insieme i pezzi di un lavoro scolastico che per lei aveva il sapore della normalità. Basta pensare alla sua famiglia, alla madre Edlira, al fratello Gani, a chi l’ha vista crescere e combattere.

La storia di Selma Gjeci è una di quelle che fanno male perché interrompono qualcosa che doveva appena cominciare. Una vita giovane, una scuola da finire, un’estate da vivere, un futuro da immaginare.

E invece resta un saluto. Resta quella tesina incompiuta. Resta una comunità che la piange. Resta il nome di Selma, tredici anni, ricordata come una piccola grande guerriera.

FAQ

Chi era Selma Gjeci?
Selma Gjeci era una ragazza di 13 anni, di origini albanesi, legata alla comunità di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone.

Di cos’è morta Selma Gjeci?
Selma è morta dopo aver combattuto per anni contro una malattia. La diagnosi precisa non è stata resa pubblica, quindi non va indicata senza conferme ufficiali.

Perché si parla della sua tesina?
Selma stava preparando la tesina di terza media per gli esami, ma non è riuscita a finirla. Quelle pagine incompiute sono diventate uno dei simboli più commoventi del suo ultimo saluto.

Chi lascia Selma Gjeci?
Selma lascia la mamma Edlira e il fratello Gani. La famiglia era già stata colpita dalla morte del padre circa due anni fa.

Dov’è stata ricordata Selma?
Selma è stata ricordata ad Azzano Decimo, nel Pordenonese, dove la comunità si è stretta intorno alla famiglia con grande commozione.