Antonio “Tonino” Libertini morto ad Avezzano dopo il furto in casa: il tabaccaio di via Napoli stroncato da un malore davanti ai danni dei ladri

Daniela Devecchi

Antonio “Tonino” Libertini morto ad Avezzano dopo il furto in casa: il tabaccaio di via Napoli stroncato da un malore davanti ai danni dei ladri

Avezzano si è svegliata con una notizia di quelle che fanno male davvero. Antonio “Tonino” Libertini, conosciuto da tantissimi in città come il titolare della tabaccheria di via Napoli, è morto dopo essere stato colto da un grave malore in seguito a un furto avvenuto nel suo appartamento, situato proprio sopra l’attività commerciale.

Una vicenda iniziata come l’ennesimo episodio di criminalità ai danni di una famiglia e di un commerciante, ma finita nel modo più tragico. Libertini, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe accusato il malore dopo essere rientrato a casa e aver visto con i propri occhi i danni lasciati dai ladri. Poco dopo, la corsa in ospedale. Poi la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: il suo cuore ha smesso di battere.

Chi era Antonio Libertini

Antonio Libertini, per tutti Tonino, era un volto familiare ad Avezzano. La sua tabaccheria di via Napoli non era solo un punto vendita, ma uno di quei luoghi di passaggio quotidiano dove ci si ferma anche per una parola, un saluto, una battuta veloce.

Chi vive in città sa bene cosa significhi avere un’attività storica o comunque molto frequentata in un quartiere: diventi parte della vita degli altri, senza quasi accorgertene. E Libertini, con il suo lavoro dietro il bancone, era diventato proprio questo: una presenza conosciuta, stimata, riconoscibile.

La sua morte ha lasciato sgomenti clienti, amici e conoscenti. Non solo per il dolore della perdita, ma anche per il modo in cui tutto è accaduto. Un furto, il rientro improvviso, la casa trovata violata, poi il malore. Una sequenza che ha scosso profondamente la comunità.

Il furto in via Napoli

Il fatto è avvenuto nella tarda serata di martedì 2 giugno 2026. I ladri sarebbero entrati nell’appartamento di Libertini, sopra la tabaccheria di via Napoli, approfittando dell’assenza del titolare e della moglie.

In quel momento, infatti, Antonio Libertini si trovava all’Aquila insieme alla moglie Luciana, dove era andato per fare visita ai figli. Una serata familiare, normale, serena. Poi l’avviso del furto e il rientro ad Avezzano.

Una volta arrivato nella propria abitazione, Libertini avrebbe trovato davanti a sé i segni dell’incursione: danni, disordine, la sensazione amara e violenta di una casa profanata. Non è solo una questione materiale. Chi ha subito un furto lo sa: il colpo più duro, spesso, è vedere violato il proprio spazio, il luogo in cui ci si sente al sicuro.

Il malore dopo il rientro

Secondo le prime ricostruzioni, proprio dopo aver constatato quanto accaduto, Tonino Libertini sarebbe stato colto da un grave malore, indicato come un possibile infarto. Le sue condizioni sono apparse subito molto serie.

I soccorsi sono intervenuti tempestivamente e l’uomo è stato trasferito in ospedale. I medici hanno tentato di salvarlo, ma nelle ore successive la situazione è precipitata. Alla fine, Antonio Libertini non ce l’ha fatta.

Le indagini sul furto

Resta aperto il fronte delle indagini. Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto nella tarda serata del 2 giugno e per identificare i responsabili del furto.

Gli investigatori dovranno chiarire ogni passaggio: l’orario dell’incursione, le modalità con cui i ladri sono entrati nell’appartamento, l’eventuale refurtiva e la via di fuga. Saranno fondamentali anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Al momento non risultano dettagli ufficiali sui responsabili né su eventuali provvedimenti. La priorità resta quella di fare piena luce su un episodio che, dopo la morte di Libertini, ha assunto un peso ancora più grave agli occhi della città.

La tabaccheria di via Napoli

La tabaccheria di via Napoli era il punto attorno al quale ruotava la vita lavorativa di Antonio Libertini. Un’attività commerciale conosciuta, frequentata e collegata alla sua figura in modo diretto.

Per tanti avezzanesi, Tonino non era semplicemente “il titolare”. Era il tabaccaio di via Napoli, una persona che faceva parte del paesaggio umano della città. Quelle figure che magari non compaiono ogni giorno sulle cronache, ma che diventano importanti proprio perché stanno lì, con costanza, dentro la vita normale delle persone.

Il dolore della famiglia

Antonio Libertini lascia nel dolore la moglie Luciana, i figli e tutte le persone che gli volevano bene. La sera del furto si trovava proprio con la moglie all’Aquila, in visita ai figli, quando è stato raggiunto dalla notizia dell’incursione nell’abitazione.

Il rientro ad Avezzano si è trasformato in un incubo. Prima la scoperta dei danni, poi il malore, poi la corsa contro il tempo dei soccorsi. Una famiglia che in poche ore è passata dalla paura per un furto al dolore più grande.

Non risultano ancora comunicazioni complete sui funerali. La città, intanto, si stringe idealmente attorno ai familiari, travolti da una perdita improvvisa e crudele.

Una morte che scuote la città

La vicenda di Antonio “Tonino” Libertini lascia un segno profondo perché mette insieme due paure molto forti: quella di subire un furto nella propria casa e quella di perdere una persona cara all’improvviso.

Il furto non è solo un danno economico. È una ferita. È l’idea che qualcuno sia entrato nel tuo spazio, abbia toccato le tue cose, abbia cancellato per un attimo la sicurezza di una vita intera. Per Libertini, quel colpo sarebbe stato devastante. Troppo forte da reggere.

Avezzano oggi piange un commerciante conosciuto, un uomo stimato, un volto familiare di via Napoli. E insieme al dolore resta anche la rabbia per una tragedia che nessuno riesce davvero ad accettare.

FAQ

Chi era Antonio “Tonino” Libertini?
Antonio “Tonino” Libertini era un commerciante di Avezzano, conosciuto come titolare della tabaccheria di via Napoli.

Come è morto Antonio Libertini?
È morto dopo un grave malore accusato in seguito al furto avvenuto nel suo appartamento, situato sopra la tabaccheria. Secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essersi trattato di un infarto.

Quando è avvenuto il furto?
Il furto è avvenuto nella tarda serata di martedì 2 giugno 2026, nell’abitazione di Libertini ad Avezzano.

Dove si trovava Antonio Libertini quando è stato avvisato del furto?
Si trovava all’Aquila con la moglie Luciana, dove era andato per una visita ai figli.

Sono stati fissati i funerali di Antonio Libertini?
Al momento non risultano ancora informazioni complete e confermate su data, ora e luogo dei funerali.