Apprendiamo, quest’oggi, della morte di Fabrizio Ramella, una tragedia che ha scosso Varazze. Il carabiniere si è tolto la vita. E fra lo sconcerto generale, c’è solo una consapevolezza: nonostante la corsa contro il tempo, per lui non c’è stato nulla da fare.
L’intervento: si è tentato il tutto per tutto
Dopo la segnalazione, sul luogo della tragedia sono arrivati rapidamente i soccorritori. Hanno, disperatamente, cercato di prestare assistenza al carabiniere. Tuttavia, all’arrivo del personale sanitario, la situazione era ormai compromessa. Non è stato quindi possibile evitare il drammatico epilogo.
Il cordoglio delle istituzioni
Profondo il cordoglio espresso dalle istituzioni locali. Tra i primi a manifestare vicinanza alla famiglia e ai colleghi del carabiniere è stato il sindaco di Varazze, Pierfederici, che ha voluto rivolgere un pensiero ai familiari colpiti da una perdita così improvvisa e dolorosa.
In queste ore sono numerosi i messaggi di vicinanza che stanno arrivando da cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni, uniti nel dolore per una tragedia che ha lasciato senza parole l’intera comunità .
Una notizia che scuote la provincia
La morte del militare, di cui ancora non risultano diffuse le generalità , riporta l’attenzione sul tema del disagio psicologico che può colpire anche chi ogni giorno è chiamato a svolgere un lavoro delicato e complesso al servizio dello Stato. Dietro una divisa ci sono persone che affrontano responsabilità , pressioni e difficoltà spesso invisibili agli occhi degli altri.
In attesa di eventuali ulteriori informazioni sulla vicenda, resta il dolore per una vita spezzata e per una tragedia che ha scosso profondamente Varazze. La comunità si stringe attorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri, accomunati da un lutto che lascia un grande vuoto.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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