Ci sono persone che, anche solo con la loro passione, finiscono per diventare parte integrante della storia: Maurizio Ferrandello era una di queste. La sua scomparsa ha lasciato sgomento e tristezza a Polistena e in tutto l’ambiente del calcio dilettantistico calabrese, dove per anni è stato una presenza costante.
Il commosso saluto dello Sporting Polistena
Tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, particolarmente toccante è quello diffuso dall’ASD Sporting Polistena. La società rossoblù ha voluto ricordarlo come uno storico giornalista e una vera memoria delle vicende sportive locali. Nel messaggio del club emerge tutta la gratitudine nei confronti di un professionista. Ha, sempre, raccontato il calcio con competenza, passione e autenticità . La società ha sottolineato come la sua voce e la sua penna siano state per anni in grado di conservarne la memoria e valorizzarne i protagonisti del pallone.
Una vita spesa a raccontare il calcio
Maurizio non era semplicemente un cronista. Per molti era il custode della memoria sportiva locale, una figura capace di ricordare stagioni, risultati, protagonisti e momenti che hanno segnato la storia delle squadre del territorio. La sua attività giornalistica era animata da una passione autentica. Grazie al suo lavoro, tante storie di sport hanno trovato voce e sono arrivate al pubblico. Chi lo conosceva lo descrive come una persona sempre disponibile, vicina alle società e agli sportivi, pronta ad ascoltare e a raccontare con equilibrio e professionalità .
L’affetto della comunitÃ
La sua perdita ha provocato tantissime reazioni sui social e negli ambienti sportivi. Messaggi, ricordi e testimonianze stanno arrivando da parte di ogni dove calabrese. Persino i tifosi hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore. Molti lo ricordano non soltanto per il suo lavoro, ma anche per le sue qualità umane, per la gentilezza e per la dedizione con cui ha sempre seguito le vicende del calcio locale.
Un’eredità che resterà nel tempo
Senza Maurizio si perde un’importante impronta nel giornalismo territoriale, ma non temete. Il suo lavoro parla per lui, e continuerà a vivere attraverso le pagine che ha scritto, le storie che ha raccontato e il ricordo lasciato.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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