Ercolano oggi piange un figlio: la provincia di Napoli ha perso un 58enne, di cui ancora non risultano diffuse le generalità, mentre era impegnato nelle operazioni di spurgo di un pozzo nero all’interno di un ristorante situato in via Benedetto Cozzolino. Da quello che, per adesso, ci è possibile sapere, la morte è avvenuta durante le attività di manutenzione e pulizia dell’impianto fognario. L’ipotesi al momento ritenuta più probabile è quella di un’intossicazione provocata dalle esalazioni dei gas sviluppatisi all’interno del pozzo.
I soccorsi e l’arrivo dei carabinieri
Subito si è provveduto a chiedere gli aiuti necessari e competenti, difatti sono giunti in fretta il 118 e i carabinieri della Tenenza di Ercolano. Quest’ultimi, ancora, stanno eseguendo gli accertamenti necessari a capire meglio cosa sia successo. Nonostante il tempestivo intervento, però, per il 58enne non ci sarebbe stato nulla da fare. Le esatte circostanze della morte restano comunque al vaglio degli investigatori, che dovranno stabilire se l’uomo sia stato colto da un malore improvviso causato dai gas oppure se, magari, ci sono altri elementi che hanno contribuito alla tragedia.
Indagini in corso sulla dinamica
Gli accertamenti si concentrano ora sulle condizioni nelle quali si stava svolgendo l’intervento. Dunque, entriamo nella tematiche delle misure di sicurezza adottate durante le operazioni. In casi simili, gli investigatori verificano abitualmente la presenza di dispositivi di protezione individuale, l’eventuale utilizzo di strumenti per il rilevamento dei gas e il rispetto delle procedure previste in questi casi. Ovviamente non si esclude che possano essere disposti ulteriori esami tecnici e accertamenti medico-legali per chiarire con esattezza le cause del decesso.
Una morte che riaccende l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Soprattutto quando parliamo di attività che comportano l’accesso a pozzi, cisterne e impianti fognari. Ambienti di questo tipo possono infatti contenere gas altamente tossici, come idrogeno solforato e metano. Che, com’è noto, possono provocare perdita di coscienza e arresto respiratorio. E, lo fanno, in pochi istanti.
Attesa per ulteriori sviluppi
Nelle prossime ore, attendiamo, potrebbero emergere ulteriori dettagli sia sull’identità dell’uomo sia sulle condizioni in cui si stava svolgendo l’intervento all’interno del ristorante di via Benedetto Cozzolino. Non mancheremo di aggiornarvi immediatamente.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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