L’intera Cotronei si scopre disarmata davanti alla perdita di Armando Benincasa, una figura conosciuta e stimata nel calcio locale. Tra i tanti messaggi di cordoglio giunti nelle ultime ore, particolarmente sentito è quello pubblicato dal Real Cotronei, che ha voluto ricordare Benincasa con parole cariche di affetto, riconoscenza e rispetto.
Una vita dedicata al calcio
Per tutti era semplicemente “il Direttore“. Un soprannome che raccontava l’essenza di una persona che ha dedicato gran parte della propria vita al calcio, mettendo sempre al primo posto la passione. E, soprattutto, il senso di appartenenza e il desiderio della crescita dei giovani. Armando ha fatto parte del calcio regionale in tantissime delle sue sfaccettatura e in tantissimi periodi diversi. L’ha vissuto da protagonista, con stagioni di entusiasmo, successi, difficoltà e rinascite. La sua presenza costante ha accompagnato generazioni di calciatori, dirigenti e tecnici, diventando un punto fermo per l’intero movimento sportivo del territorio.
Il ricordo del Real Cotronei
Nel messaggio diffuso sui social, il Real Cotronei ha sottolineato come la scomparsa di Armando lasci un grande vuoto nell’intera comunità. La società ha ricordato il “Direttore” come una delle figure più conosciute e rispettate del calcio cotronellaro, una persona che ha contribuito in maniera concreta alla valorizzazione dello sport locale e alla formazione di tanti giovani. Nel ricordo del club emerge l’immagine di una persona onesta, appassionata e autentica, capace di vivere lo sport con grande umanità e di trasmettere valori che vanno ben oltre il risultato di una partita.
Un punto di riferimento per intere generazioni
Nel corso degli anni Armando Benincasa è diventato una presenza familiare per chiunque gravitasse attorno al calcio di Cotronei. Il suo nome era legato a una storia umili, di quelle che non si ascoltano più. Fatta di impegno quotidiano, sacrificio e amore per lo sport. Tantissimi ragazzi sono cresciuti sotto il suo sguardo attento, imparando non solo le regole del gioco, ma anche il rispetto degli avversari. Assimilando l’importanza del lavoro di squadra e il valore della correttezza. La sua esperienza e la sua competenza gli avevano permesso di conquistare la stima di tutti, e infatti, oggi la sua morte è vissuta come la perdita di una figura che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia calcistica del paese.
Il dolore di una comunità
La scomparsa di Armando si è diffusa veloce in tutta la regione, portando con sé sentimenti di vicinanza e cordoglio. In tanti hanno voluto ricordare momenti condivisi con lui, raccontando episodi che testimoniano la sua disponibilità e il suo profondo legame con il mondo dello sport. Un affetto sincero che dimostra quanto fosse apprezzato non solo per il suo ruolo, ma soprattutto per la persona che era.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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