I musei nazionali, ma l’intero sistema culturale del Paese, è in lutto per la scomparsa di Michele Lanzinger, geologo, museologo e presidente di ICOM Italia, morto a Trento quest’oggi.
Una carriera tra scienza e museologia
Classe ’57, nato a Trento l’11 febbraio, ha costruito negli anni una carriera, semplicemente, straordinaria. E’ riuscito ad unire ricerca scientifica, divulgazione e innovazione museale. Geologo di formazione e dottore di ricerca in paleoantropologia, ha iniziato il suo percorso professionale nel settore delle scienze naturali. Poi, però, ha deciso di orientarsi progressivamente verso la museologia scientifica.
Tra i suoi incarichi più rilevanti:
- direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali dall’inizio degli anni Novanta,
- parte attiva nella nascita e nello sviluppo del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, di cui è stato direttore per quasi dieci anni
- e Presidente di ICOM da ormai quattro anni.
Il suo lavoro ha contribuito in modo decisivo a trasformare il museo di Trento in uno dei poli scientifici più innovativi e visitati d’Europa.
Il ruolo in ICOM Italia e la visione internazionale
Alla guida di ICOM Italia, Michele ha promosso una visione del museo come spazio dinamico, non un semplice letto culturale. Un posto aperto alla comunità , che si è cimentato nell’orientamento della partecipazione pubblica. Sotto la sua presidenza, l’associazione ha rafforzato il dialogo tra musei, istituzioni e territori. Grazie, soprattutto, a una particolare attenzione ai temi della sostenibilità culturale, dell’accessibilità e dell’innovazione digitale.
L’impatto sul MUSE di Trento
Il MUSE rappresenta l’eredità più evidente del suo lavoro. Con la sua direzione si è adottato un modello espositivo contemporaneo, basato su interattività , ricerca scientifica e divulgazione accessibile. Il progetto ha reso Trento un punto di riferimento europeo per i musei scientifici. E l’ha fatto con un forte incremento dell’attrattività turistica e culturale.
Il cordoglio del mondo culturale
La notizia della morte di Lanzinger ha generato numerose reazioni nel settore museale e accademico. Colleghi, istituzioni e operatori culturali ne hanno ricordato il ruolo di innovatore e la capacità di costruire reti internazionali nel campo della museologia.
Una figura centrale della museologia contemporanea
Michele lascia un’eredità incredibile. Estremamente significativa nel panorama culturale italiano ed europeo. Il suo lavoro ha contribuito a ridefinire il ruolo dei musei scientifici, trasformandoli in luoghi di ricerca, educazione e partecipazione attiva della società .

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
Ma le informazioni non sono tutte uguali. Se ti arriva un’informazione e da essa non piangi, non ridi, non respiri, non ti disperi o non gioisci, essa non ti serve a nulla.
Perché l’informazione è la libertà di un popolo. Ed é nelle nostre emozioni che si avverte la vera essenza della libertà .
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