Una giornata di vacanza, una foto mandata alla nonna, poi il silenzio. È finita nel modo più doloroso la ricerca di Riccardo Belli. Il giovane di 24 anni di Vergiate era scomparso nella zona dell’Orrido di Sant’Anna, a Cannobio, nell’Alto Verbano. Il suo corpo è stato ritrovato nel pomeriggio di oggi venerdì 29 maggio 2026. Il tutto dopo una notte e una mattinata di ricerche serrate tra il torrente, la spiaggia e i sentieri attorno a uno dei luoghi più suggestivi ma anche più insidiosi della zona.
Chi era Riccardo Belli
Riccardo Belli aveva 24 anni ed era originario di Vergiate, in provincia di Varese. Secondo le prime ricostruzioni, nella giornata di giovedì 28 maggio aveva raggiunto Cannobio, località dell’Alto Verbano molto frequentata da turisti, escursionisti e persone in cerca di una giornata immersa nella natura.
Il suo nome è diventato pubblico nelle ore dell’allarme, quando familiari, soccorritori e residenti hanno iniziato a cercarlo nella zona dell’Orrido di Sant’Anna. Un posto bellissimo, sì, ma non banale. Chi lo conosce lo sa: acqua, rocce, passaggi stretti, punti scivolosi. Basta poco perché una passeggiata diventi qualcosa di molto più rischioso.
La scomparsa a Cannobio
Riccardo era arrivato nella zona dell’Orrido di Sant’Anna nella giornata di giovedì. Le telecamere di sorveglianza lo avrebbero inquadrato mentre parcheggiava l’auto nei pressi dell’area. L’auto è stata poi ritrovata chiusa, vicino alla zona da cui sono partite le ricerche.
C’è un dettaglio che rende questa storia ancora più struggente: il ragazzo avrebbe mandato una foto alla nonna mentre si trovava proprio nell’area dell’orrido. Un gesto semplice, quotidiano. Di quelli che in una famiglia non fanno pensare al peggio. Una foto per dire: sono qui, guarda che posto.
Poi però le comunicazioni si sarebbero interrotte. In serata, non avendo più notizie, i familiari hanno lanciato l’allarme.
Lo zaino rosso
Uno degli elementi centrali della vicenda è il ritrovamento dello zaino rosso del giovane. Sarebbe stato trovato sulla spiaggia, nella zona dell’Orrido. Secondo quanto emerso nelle prime ore, lo zaino era bagnato e all’interno sarebbero state trovate anche bottiglie di vetro rotte ma non aperte.
Telefono e documenti, invece, non sarebbero stati trovati nello zaino. Questo particolare ha spinto i soccorritori a non escludere alcuna pista nelle prime fasi delle ricerche. Riccardo poteva essersi allontanato a piedi? Poteva aver raggiunto il centro di Cannobio? Era scivolato? Era finito in acqua? Domande pesanti, una dietro l’altra, mentre il tempo passava.
Le ricerche nella notte
Le ricerche sono partite dopo la mezzanotte tra giovedì e venerdì. Una macchina dei soccorsi ampia e complessa si è mossa nella zona dell’Alto Verbano, con Vigili del fuoco, Soccorso alpino, Sagf della Guardia di finanza, personale della Croce Rossa di Cannobio e unità specializzate impegnate nelle verifiche.
Durante la mattinata sono entrati in azione anche i sub dei Vigili del fuoco, chiamati a controllare le parti più profonde e difficili del corso d’acqua. La zona dell’Orrido, infatti, non permette interventi semplici: il torrente Cannobino scorre tra rocce, gole e punti dove l’acqua può diventare pericolosa anche per chi è esperto.
Nel frattempo erano arrivate anche segnalazioni da alcuni residenti, secondo cui un giovane somigliante a Riccardo sarebbe stato visto nel centro di Cannobio nel tardo pomeriggio, apparentemente confuso. Una pista da verificare, anche attraverso le immagini delle telecamere.
Il corpo nell’Orrido
La speranza si è spenta nel primo pomeriggio di venerdì 29 maggio. Il corpo senza vita di Riccardo Belli è stato ritrovato nella zona dell’Orrido di Sant’Anna, nei pressi del torrente.
Il recupero della salma ha richiesto l’intervento dei soccorritori in un contesto difficile. Sul posto era atteso anche il medico legale, passaggio necessario per chiarire le cause del decesso e ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle ore tra l’arrivo del giovane a Cannobio e il ritrovamento.
Al momento, la dinamica resta da definire.
Dinamica da chiarire
Il punto più delicato riguarda proprio le ultime ore di Riccardo Belli. Quando si è allontanato dall’auto? Perché lo zaino è rimasto sulla spiaggia? Aveva con sé il telefono? È davvero stato visto in paese nel tardo pomeriggio? E soprattutto: cosa è successo prima del ritrovamento?
Sono interrogativi che spettano agli accertamenti ufficiali. Il lavoro dei soccorritori ha permesso di chiudere la fase della ricerca, ma ora si apre quella della ricostruzione.
L’Orrido di Sant’Anna è uno dei luoghi più conosciuti della zona di Cannobio. Un angolo naturale affascinante, frequentato soprattutto nella bella stagione, ma anche segnato da punti impervi. Il torrente, le rocce e le pozze attirano molti visitatori, ma possono trasformarsi in un pericolo se qualcosa va storto.
Il dolore di Vergiate
La morte di un ragazzo di 24 anni lascia sempre una ferita enorme. Ancora di più quando tutto sembra accadere in poche ore: una giornata fuori casa, un’immagine inviata alla famiglia, l’allarme, le ricerche, poi la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
A Vergiate e nel Varesotto la vicenda ha provocato sgomento. Riccardo era partito per quella che sembrava una semplice giornata nell’Alto Verbano. Nessuno poteva immaginare un epilogo simile.
E forse è proprio questo l’aspetto che colpisce di più: la normalità spezzata. Un ragazzo giovane, un luogo di natura, una famiglia che aspetta un messaggio. Poi il silenzio.
FAQ
Chi era Riccardo Belli?
Riccardo Belli era un giovane di 24 anni di Vergiate, in provincia di Varese. È stato trovato senza vita nella zona dell’Orrido di Sant’Anna, a Cannobio.
Dov’è stato trovato morto Riccardo Belli?
Il corpo è stato ritrovato nella zona dell’Orrido di Sant’Anna, vicino al torrente Cannobino, nell’Alto Verbano.
Quand’era scomparso Riccardo Belli?
Il giovane risultava scomparso da giovedì 28 maggio 2026. L’allarme è scattato in serata, quando i familiari non sono più riusciti ad avere sue notizie.
Che cosa è stato trovato durante le ricerche?
Nella zona della spiaggia dell’Orrido sarebbe stato trovato lo zaino rosso del ragazzo. L’auto era parcheggiata nelle vicinanze ed è stata ritrovata chiusa.
Qual è la causa della morte di Riccardo Belli?
La causa della morte non è ancora stata chiarita ufficialmente. Saranno gli accertamenti e il lavoro del medico legale a stabilire la dinamica esatta della tragedia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






