Morta Mariella Mularoni, San Marino sotto shock: si è perso una delle figure istituzionali più rappresentative

Giorgia Tedesco

Dolore, incredulità e dispiacere a San Marin: è morta Mariella Mularoni. La donna aveva ricoperto incarichi di primo piano nella Repubblica, distinguendosi per il lavoro svolto soprattutto nei settori della sanità, delle politiche sociali e dei rapporti internazionali.

Una vita tra insegnamento e impegno politico

Mariella era nata il a metà ottobre del ’62, proprio nella Città di San Marino dove si laureerà in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna. Si cimenterà poi il proprio percorso professionale come insegnante di lingua inglese nelle scuole medie e superiori del Titano. Un ruolo che aveva mantenuto per molti anni e che aveva contribuito a renderla una figura molto conosciuta anche fuori dagli ambienti politici. Prima ancora dell’attività istituzionale, aveva lavorato anche presso la Cassa di Risparmio, esperienza risalente alla metà degli anni Ottanta. Entrata nel Partito Democratico Cristiano Sammarinese, aveva progressivamente consolidato il proprio ruolo all’interno della politica del Paese. Negli anni aveva ricoperto incarichi sempre più importanti. Proprio fino a diventare una delle figure femminili più influenti della Repubblica.

L’ingresso nelle istituzioni sammarinesi

Il suo percorso politico si era intensificato vent’anni fa, con l’elezione nel Consiglio Grande e Generale. Il parlamento della Repubblica di San Marino. Negli anni successivi era stata confermata più volte, assumendo incarichi di rilievo nelle commissioni consiliari. Ma anche nei gruppi parlamentari internazionali. Aveva fatto parte anche:

  • della Commissione Affari Interni,
  • del Consiglio dei XII
  • e della Commissione per gli Affari di Giustizia,
  • oltre a rappresentare San Marino presso l’Unione Interparlamentare e il Consiglio d’Europa.

Il ruolo di Capitano Reggente

Uno dei momenti più importanti della sua carriera arrivò quando venne eletta Capitano Reggente della Repubblica di San Marino insieme a Luca Boschi. La carica di Capitano Reggente rappresenta il massimo ruolo istituzionale del Paese ed è una delle più antiche magistrature repubblicane.

L’impegno nella sanità

Tre anni or sono, Mariella era stata designata Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, assumendo anche deleghe legate agli affari sociali. E, non solo, ma anche alla previdenza, alle pari opportunità e all’innovazione tecnologica. Durante il suo mandato aveva affrontato diversi dossier complessi legati all’organizzazione sanitaria sammarinese, al potenziamento dell’ospedale di Stato e alla gestione del personale medico. Aveva inoltre rappresentato San Marino in importanti incontri internazionali, tra cui il Comitato Regionale europeo dell’OMS. Proprio dove aveva ribadito il ruolo del Titano nei progetti sanitari europei dedicati ai piccoli Stati.

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Negli ultimi mesi era intervenuta pubblicamente anche sul tema della carenza di personale sanitario e sulle criticità dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, sottolineando la necessità di nuovi bandi e di un rafforzamento dei servizi ospedalieri.

Il ricordo della politica e dei cittadini

Dopo la diffusione della notizia della sua morte, numerosi messaggi di cordoglio sono comparsi sui social. Tantissimi stanno ricordando la sua lunga carriera politica, ma anche il lato umano e il rapporto diretto con i cittadini. Mariella era considerata essenziale nella comunità del Titano. Madre di due figlie, aveva sempre mantenuto un forte legame con il mondo della scuola e del volontariato, partecipando anche a iniziative sociali promosse dal Rotary Club di San Marino. La sua morte lascia un vuoto significativo nella politica locale. Soprattutto in un momento storico delicato per il sistema sanitario e per le istituzioni del Paese.