Domenica 24 maggio, al Circo Massimo di Roma, erano in diecimila. Diecimila persone a giocare su centinaia di postazioni arcade — retrogaming anni Ottanta e Novanta, calcio balilla gigante, foto con i personaggi — per accumulare un miliardo di punti collettivi e sbloccare la proiezione in anteprima dei primi tre episodi di Due Spicci, la nuova serie animata di Zerocalcare. Poi, a chiudere tutto, i live di Coez e Giancane con ospite a sorpresa Rancore. Introdotti sul palco da Cecilia Cantarano.
Al Circo Massimo ci suonano Bruce Springsteen, i Rolling Stones, Vasco. Come ha scritto qualcuno, «è il re di Roma dopo Totti». Ma a Michele Rech, in arte Zerocalcare, non dirlo mai — è l’ultima cosa che vorrebbe sentirsi dire.
Due Spicci è disponibile su Netflix dal 27 maggio 2026. Terzo capitolo di quella che il suo autore considera una trilogia chiusa.
Di cosa parla
Zero e Cinghiale decidono di aprire e gestire insieme un piccolo locale a Roma. Già così, per chi conosce Zerocalcare, è sufficiente per immaginare come andrà. E infatti va male. I problemi economici si accumulano, le vite personali di tutti si complicano, e ad un certo punto fa la sua comparsa Paturnia — brutto ceffo mandato da una banda criminale a riscuotere un debito che Cinghiale non riesce a saldare.
Nel mezzo di tutto questo Zero si ritrova in casa Smeralda, una vecchia conoscenza di cui era invaghito, che cerca di uscire da una relazione tossica. Sarah è ai ferri corti con la sua compagna Stella. E Secco — il terzo dell’inseparabile trio — ha cambiato vita per via di un evento misterioso che la serie rivela gradualmente.
La storia è in parte autobiografica: Zerocalcare è davvero socio di un’osteria romana. Da lì è partito per costruire tutto il resto.
La fine di una trilogia
Strappare lungo i bordi nel 2021, Questo mondo non mi renderà cattivo nel 2023, Due Spicci nel 2026. Zerocalcare le considera le tre tappe di un percorso unico, anche se le serie non sono collegate narrativamente — i personaggi sono gli stessi, le storie no.
Al Salone internazionale del Libro di Torino, dove aveva presentato la serie in anteprima, ha detto senza giri di parole: «È arrivato il momento in cui tirare le somme, si chiude un cerchio. L’esistenza dei personaggi non finisce, io l’ho vissuta come una resa dei conti. Non ho alcuna idea su cosa farò dopo».
Ha anche spiegato il tono diverso di questa terza serie rispetto alle precedenti: «Io sono cresciuto con valori molto forti riguardo alla collettività, ed è vero che ci si salva solo insieme. Arrivato a 40 anni mi sono accorto che si incontrano però situazioni in cui il fatto di stare insieme, essere amici a volte non basta per avere il lieto fine». Due Spicci è più crepuscolare, più malinconica, più adulta.
I personaggi e le voci
Come nelle due serie precedenti, Zerocalcare doppia praticamente tutti i personaggi — una scelta stilistica precisa che dà al ritmo dei dialoghi la sua riconoscibilità immediata. L’unica eccezione è l’Armadillo, la coscienza di Zero, affidata ancora una volta a Valerio Mastandrea. Una presenza ormai imprescindibile, ironica e più spietata dei pensieri stessi del protagonista.
La serie è prodotta da Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing, la casa editrice che pubblica i fumetti di Zerocalcare da sempre.
La colonna sonora
Giancane firma la sigla ufficiale, Non ti riconosco più — titolo che dà anche il nome al suo nuovo album in uscita a fine maggio. È la continuità di un sodalizio già consolidato nelle serie precedenti, con la colonna sonora arricchita da brani strumentali suoi scelti per accompagnare le scene.
Coez porta invece Ci vuole una laurea, singolo inedito scritto appositamente per la serie. Entrambi erano sul palco al Circo Massimo il 24 maggio. Rancore si è aggiunto a sorpresa.
FAQ
Quando esce Due Spicci di Zerocalcare? È disponibile su Netflix dal 27 maggio 2026.
Di cosa parla Due Spicci? Zero e Cinghiale aprono e gestiscono un piccolo locale romano. I debiti, i problemi personali e il ritorno di figure dal passato mettono tutto sotto pressione. La serie è la terza e ultima di una trilogia ideale iniziata con Strappare lungo i bordi nel 2021.
Chi doppia i personaggi in Due Spicci? Zerocalcare doppia quasi tutti i personaggi. L’Armadillo è doppiato da Valerio Mastandrea, come nelle serie precedenti.
Chi ha fatto la colonna sonora di Due Spicci? Giancane firma la sigla ufficiale Non ti riconosco più. Coez contribuisce con il singolo Ci vuole una laurea. Entrambi hanno suonato dal vivo all’anteprima al Circo Massimo il 24 maggio 2026.
Cos’è successo al Circo Massimo per Due Spicci? Il 24 maggio Netflix ha organizzato un evento gratuito al Circo Massimo a Roma con oltre 10mila fan. Il pubblico ha giocato su centinaia di postazioni arcade per sbloccare l’anteprima dei primi tre episodi, seguita dai live di Coez, Giancane e Rancore.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






