L’ultimo sondaggio politico scuote il quadro nazionale e consegna una fotografia tutt’altro che piatta. Fratelli d’Italia resta il primo partito, questo sì, ma perde terreno. Il Partito Democratico risale, il Movimento 5 Stelle guadagna ancora qualcosa e, soprattutto, torna al centro della scena il dato di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che arriva al 4,3%.
Un numero piccolo? Mica tanto. Perché con la Lega ferma al 6%, la distanza tra il partito di Matteo Salvini e l’area politica legata a Vannacci si accorcia parecchio. E in politica, si sa, a volte sono proprio questi scarti a cambiare il clima.
Ultimo sondaggio politico
La rilevazione più recente sulle intenzioni di voto fotografa una situazione molto chiara: Fratelli d’Italia è ancora davanti a tutti con il 28,1%, ma registra un calo dello 0,4%. Non un crollo, certo, ma un segnale che pesa perché arriva in una fase politica già molto osservata, tra amministrative, tensioni interne alle coalizioni e primi movimenti in vista dei prossimi appuntamenti nazionali.
Dietro Giorgia Meloni c’è il Partito Democratico, che sale al 22,5% con un progresso dello 0,3%. La distanza tra FdI e Pd resta ampia, ma si riduce leggermente. E quando il primo partito cala mentre il principale avversario cresce, il dato diventa subito politico.
Il Movimento 5 Stelle si porta invece al 12,7%, con un aumento dello 0,2%. Giuseppe Conte resta quindi stabile nella fascia a doppia cifra e continua a rappresentare un pezzo decisivo del possibile fronte progressista.
FdI primo ma in calo
Il dato di Fratelli d’Italia al 28,1% conferma la forza del partito di Giorgia Meloni. FdI rimane il perno del centrodestra e il partito più votato nelle intenzioni degli italiani. Però il segno meno non passa inosservato.
La flessione dello 0,4% non basta a mettere in discussione la leadership, ma racconta un momento meno brillante rispetto alle settimane precedenti. È il classico dato che da solo non ribalta nulla, ma che può aprire più di una riflessione dentro la maggioranza.
La domanda è semplice: si tratta di un piccolo assestamento oppure dell’inizio di una fase più complicata? Per ora i numeri dicono solo che FdI resta nettamente avanti, ma non appare in crescita.
Pd e M5S risalgono
Sul fronte opposto, il Pd al 22,5% incassa un segnale positivo. Il partito guidato da Elly Schlein guadagna lo 0,3% e riduce la distanza da Fratelli d’Italia. Non abbastanza per parlare di sorpasso possibile a breve, ma abbastanza per rilanciare il tema del centrosinistra competitivo.
Ancora più interessante è il dato complessivo se si guarda all’area progressista. Il M5S al 12,7% cresce dello 0,2%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,6%, pur con un lieve calo dello 0,1%.
A questi numeri si aggiungono Italia Viva al 2,5%, in crescita dello 0,1%, e +Europa all’1,4%, stabile. Sommando queste forze, il cosiddetto campo progressista arriverebbe al 45,7%. Una cifra pesante, ma da leggere con cautela: un conto sono i sondaggi, un altro sono le alleanze reali, i collegi, i candidati e la capacità di stare insieme.
Vannacci sale al 4,3%
Il dato più sorprendente, però, riguarda Futuro Nazionale, indicato al 4,3%. Il movimento legato a Roberto Vannacci cresce dello 0,2% e si avvicina sempre di più alla Lega.
Qui il sondaggio diventa politicamente molto delicato. Perché la Lega è ferma al 6% e vede alle spalle un soggetto politico capace di pescare in un’area molto vicina al suo elettorato: destra identitaria, temi securitari, linguaggio diretto, forte personalizzazione.
Non è curioso? Fino a poco tempo fa il problema della Lega sembrava soprattutto il rapporto con Fratelli d’Italia. Ora, invece, spunta anche una concorrenza laterale, più piccola ma potenzialmente fastidiosa.
Lega ferma al 6%
La Lega al 6% non perde voti rispetto alla rilevazione precedente, ma non cresce. E in questa fase anche la stabilità può sembrare un problema, soprattutto se un nuovo soggetto politico arriva al 4,3% e comincia ad avvicinarsi.
Il partito di Matteo Salvini resta dentro la maggioranza, conserva un ruolo importante nel governo e nei territori, ma nei sondaggi nazionali continua a faticare. Il confronto con Forza Italia resta aperto, ma anche qui i numeri non sono esaltanti: Forza Italia scende al 7,4%, perdendo lo 0,2%.
Il centrodestra, quindi, resta competitivo ma non compatto nei segnali. FdI cala, Forza Italia arretra, la Lega resta ferma e Futuro Nazionale cresce. Una combinazione che può creare nervosismo.
Centrodestra sotto pressione
Se si considera il centrodestra tradizionale composto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, l’area arriva al 42,8%. Un dato inferiore al totale potenziale del campo progressista, fermo al 45,7%.
Attenzione, però: il quadro cambia se si include Futuro Nazionale, che con il suo 4,3% porterebbe l’area complessiva della destra e del centrodestra sopra quota 47%. Ma questa è una valutazione politica, non una somma automatica. Le alleanze non si fanno con la calcolatrice, o almeno non solo.
Il punto vero è un altro: il centrodestra resta forte, ma appare più frammentato. Giorgia Meloni conserva la leadership, ma gli equilibri interni si muovono. Salvini deve guardarsi sia dagli alleati sia da chi può sottrargli consenso sullo stesso terreno.
Campo largo in vantaggio?
Il dato del campo progressista al 45,7% farà discutere. Pd, M5S, AVS, Italia Viva e +Europa, sommati insieme, superano il centrodestra classico. Ma basta questo per dire che il centrosinistra può vincere? No.
Serve una coalizione vera, un programma condiviso, una leadership riconoscibile e candidati capaci di tenere insieme mondi politici molto diversi. Il Pd cresce, il M5S tiene, AVS resta sopra il 6%, ma la partita delle alleanze resta sempre complicata.
Eppure il sondaggio lancia un messaggio: la distanza tra maggioranza e opposizione non è immobile. Si muove. E quando i numeri iniziano a muoversi, anche i partiti cambiano tono.
Il peso delle amministrative
Il sondaggio arriva nei giorni delle elezioni comunali, con il voto in oltre 600 comuni. Questo dettaglio è importante perché la rilevazione si chiude proprio mentre gli italiani stanno votando in diverse città . Significa che il dato non può essere letto come una fotografia definitiva dell’effetto amministrative.
Il caso più osservato è stato Venezia, dove il centrodestra ha vinto con Simone Venturini. Una vittoria pesante, anche perché arrivata in una città considerata politicamente molto significativa.
Quindi il quadro è doppio: nei sondaggi nazionali FdI rallenta e il campo progressista cresce; nelle urne locali, però, il centrodestra continua a mostrare forza in partite importanti. Ed è proprio questa doppia lettura a rendere il momento politico così interessante.
Tutti i dati dei partiti
Nel dettaglio, l’ultimo sondaggio politico assegna a Fratelli d’Italia il 28,1%, con un calo dello 0,4%. Il Partito Democratico sale al 22,5%, guadagnando lo 0,3%. Il Movimento 5 Stelle arriva al 12,7%, in crescita dello 0,2%.
Forza Italia scende al 7,4%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si posiziona al 6,6%. La Lega resta al 6%, senza variazioni. Futuro Nazionale raggiunge il 4,3%, segnando un nuovo passo in avanti.
Più indietro troviamo Azione al 3,5%, stabile, Italia Viva al 2,5%, in lieve crescita, +Europa all’1,4%, Noi Moderati all’1,3% e gli altri partiti al 3,7%.
Cosa cambia adesso
Il sondaggio non decide nulla, ma manda diversi segnali. Il primo: Meloni resta avanti, ma FdI non corre come prima. Il secondo: Pd e M5S crescono insieme, e questo rafforza il racconto di un’opposizione meno distante. Il terzo: Vannacci diventa un problema politico vero per la Lega, perché quel 4,3% non è più una semplice curiosità .
La fase che si apre sarà quindi da seguire con attenzione. Il centrodestra dovrà capire se il calo di FdI è episodico e se la Lega può tornare a crescere. Il centrosinistra, invece, dovrà dimostrare che i numeri possono diventare una proposta politica credibile.
Perché i sondaggi, alla fine, sono fotografie. Ma certe fotografie fanno rumore più di altre.
FAQ
Qual è il primo partito nell’ultimo sondaggio politico?
Il primo partito resta Fratelli d’Italia, indicato al 28,1%, anche se in calo dello 0,4% rispetto alla rilevazione precedente.
Quanto vale oggi il Partito Democratico nei sondaggi?
Il Partito Democratico è dato al 22,5%, in crescita dello 0,3%. Resta secondo, ma accorcia leggermente la distanza da FdI.
Il Movimento 5 Stelle cresce o cala?
Il Movimento 5 Stelle cresce e arriva al 12,7%, con un aumento dello 0,2%.
Quanto vale il partito di Vannacci?
Futuro Nazionale, legato a Roberto Vannacci, viene indicato al 4,3%, in crescita dello 0,2%.
La Lega è davanti a Vannacci?
Sì, la Lega è ancora avanti al 6%, ma Futuro Nazionale al 4,3% riduce la distanza e apre un tema politico delicato nel centrodestra.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






