Da bambina andava al luna park di Brunico e sparava alle lattine. Vinceva quasi sempre. Tanti peluche, tante soddisfazioni. Nessuno poteva immaginare che quella mira naturale sarebbe diventata il fondamento di una carriera leggendaria.
Dorothea Wierer nasce il 3 aprile 1990 a Brunico, in Alto Adige. Cresce a Rasun-Anterselva — la stessa valle che ospita una delle tappe più iconiche della Coppa del Mondo di biathlon. Non è una coincidenza geografica. È quasi un destino.
Ha 36 anni. Quattro medaglie olimpiche. Dodici mondiali. E una carriera che dopo Milano Cortina 2026 ha detto quasi tutto quello che aveva da dire.
Vent’anni sul ghiaccio
Entra in Nazionale nel 2007. Nel 2008 ai Mondiali Juniores di Ruhpolding vince l’oro — il primo di una serie lunghissima. Debutta in Coppa del Mondo nel gennaio 2009 a Oberhof, 69ª nella sprint. Da quel giorno non si ferma più.
Il salto avviene tra il 2018 e il 2020: due Coppe del Mondo generali consecutive — prima italiana nella storia — più titoli mondiali su titoli mondiali. Diventa la terza atleta di sempre a vincere in tutti e sette i formati di gara del biathlon. Un record che pochi nello sport invernale possono vantare.
Olimpiadi: Sochi 2014, poi PyeongChang 2018 con oro nella mass start e bronzo nell’individuale, poi Pechino 2022 con l’argento. E infine il cerchio che si chiude — Milano Cortina 2026, le Olimpiadi a casa sua, con Anterselva come palcoscenico. Altra medaglia: argento nella staffetta mista. Quattro olimpiche in carriera, dodici mondiali. Gareggia per le Fiamme Gialle.
Soffre ancora il freddo, dice. Un paradosso per chi ha scelto uno sport invernale come ragione di vita.
Il marito Stefano Corradini
La storia con Stefano Corradini comincia dove tutto ha senso per lei — nella caserma delle Fiamme Gialle. Lui ci lavorava come istruttore di tiro. Lei ci si allenava. Da quella caserma è nato tutto.
Corradini nasce a Scandiano, Reggio Emilia, il 17 maggio 1987. A sei anni inizia col tennis, poi arriva lo sci di fondo — prima atleta, poi allenatore. Oggi è tecnico responsabile del Comitato Trentino e della Nazionale italiana Juniores di sci di fondo. Un profilo costruito nel silenzio, lontano dalle telecamere.
Si sposano nel 2015. Undici anni insieme, vissuti tra piste, gare, allenamenti. Spesso lui al suo fianco come preparatore. “Il giorno della sua ultima gara mi commuoverò”, ha detto in una recente intervista. Una frase semplice che pesa tantissimo.
La coppia non ha figli. Ma Dorothea in un’intervista a Eurosport del novembre 2025 ci ha tenuto a dirlo chiaramente: vuole diventare mamma. È uno dei desideri più grandi per il capitolo che inizia dopo lo sport.
Il futuro
Milano Cortina 2026 era la sua ultima Olimpiade — lei stessa lo aveva anticipato. Non con tristezza, ma con la consapevolezza di chi ha dato tutto e sa quando cambiare pagina.
Cosa verrà dopo è ancora da scrivere. Quello che è certo è che Anterselva resterà il suo posto nel mondo. E che dopo vent’anni a correre su neve e ghiaccio con un fucile sulle spalle, la prossima sfida sarà probabilmente la più bella.
FAQ
Chi è Dorothea Wierer? Biatleta italiana nata a Brunico il 3 aprile 1990. La più grande campionessa del biathlon italiano di sempre — due Coppe del Mondo generali consecutive, quattro medaglie olimpiche e dodici mondiali. Gareggia per le Fiamme Gialle.
Quanti anni ha Dorothea Wierer? 36 anni, nata il 3 aprile 1990.
Chi è il marito di Dorothea Wierer? Stefano Corradini, ex fondista nato a Scandiano nel 1987, allenatore e tecnico della Nazionale italiana Juniores di sci di fondo. Sposati nel 2015, si sono conosciuti nella caserma delle Fiamme Gialle.
Dorothea Wierer ha figli? No. Ha dichiarato di voler diventare mamma dopo il ritiro dall’attività agonistica.
Dorothea Wierer si è ritirata? Milano Cortina 2026 era destinata ad essere la sua ultima Olimpiade. Il ritiro ufficiale è atteso a breve.
Quante medaglie ha vinto? Quattro olimpiche e dodici mondiali. Prima italiana a vincere la Coppa del Mondo generale, per due stagioni consecutive.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






