Giacomo Pucci, operaio 30enne muore schiacciato da una pressa ad Altopascio: tragedia alla CO.RA. Srl di Spianate, inutili i soccorsi

Daniela Devecchi

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Giacomo Pucci, operaio 30enne muore schiacciato da una pressa ad Altopascio: tragedia alla CO.RA. Srl di Spianate, inutili i soccorsi

Un’altra giornata di lavoro che si trasforma in tragedia. Giacomo Pucci operaio 30enne è morto ad Altopascio, in provincia di Lucca. E’ rimasto schiacciato da una pressa all’interno della CO.RA. Srl, azienda situata nella frazione di Spianate.

L’incidente mortale è avvenuto nella tarda mattinata di oggi martedì 26 maggio 2026. L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno. Colleghi e soccorritori hanno cercato in ogni modo di salvare il giovane lavoratore. Ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime.

Per il 30enne, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Operaio morto ad Altopascio

La vittima è un Giacomo Pucci di 30 anni. Il giovane stava lavorando all’interno dello stabilimento della CO.RA. Srl, nella zona di Spianate, quando sarebbe rimasto coinvolto in un gravissimo incidente con una pressa.

La dinamica precisa è ancora in fase di ricostruzione. Da una prima ricostruzione, l’operaio sarebbe rimasto schiacciato dal macchinario durante una fase della lavorazione. Un impatto terribile, avvenuto in pochi istanti, davanti o comunque in prossimità di altri lavoratori presenti nello stabilimento.

Sono stati proprio i colleghi a intervenire per primi. Hanno dato l’allarme e avviato le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari. Una corsa contro il tempo, purtroppo inutile.

Tragedia alla CO.RA. Srl

L’incidente si è verificato alla CO.RA. Srl, azienda di Spianate di Altopascio attiva nel settore delle soluzioni e dei sistemi per industrie chimiche, farmaceutiche, alimentari e cosmetiche.

La ditta si trova in un’area produttiva conosciuta del territorio. Una di quelle realtà dove ogni giorno entrano operai, tecnici, addetti alla produzione, persone che fanno il proprio turno e poi tornano a casa. Stavolta, però, quel ritorno non c’è stato.

Schiacciato da una pressa

Il punto centrale delle indagini sarà proprio la pressa. Gli accertamenti dovranno chiarire cosa sia accaduto, se il macchinario fosse in funzione, quale operazione fosse in corso e se tutte le procedure di sicurezza fossero state rispettate.

In casi come questo, ogni dettaglio conta: la posizione dell’operaio, il tipo di lavorazione, eventuali dispositivi di protezione, sistemi di blocco, manutenzione, formazione, segnalazioni precedenti. Nulla può essere dato per scontato.

Soccorsi inutili

Dopo l’allarme, sul posto sono arrivati i sanitari della Misericordia di Altopascio. Le manovre rianimatorie erano già state iniziate dai colleghi e sono poi proseguite con il personale medico.

Era stato attivato anche Pegaso 3, l’elisoccorso decollato da Massa, ma il mezzo è rientrato alla base dopo la conferma del decesso. Il medico ha potuto soltanto constatare la morte del giovane operaio.

In azienda sono arrivati anche i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i tecnici della Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. Toccherà a loro ricostruire, passo dopo passo, gli ultimi momenti prima dell’incidente.

Indagini in corso

Gli accertamenti sono appena iniziati. Gli investigatori dovranno ascoltare i colleghi presenti, verificare le condizioni del macchinario e acquisire ogni elemento utile per capire se si sia trattato di una fatalità o se ci siano state eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza.

In queste ore è massima la cautela anche sul nome della vittima. Le generalità del 30enne non sono state diffuse ufficialmente, probabilmente in attesa delle comunicazioni ai familiari e delle verifiche necessarie.

La parola chiave, adesso, è una sola: accertare. Accertare la dinamica, le responsabilità, le condizioni del luogo di lavoro. Perché quando un ragazzo di 30 anni muore così, dentro un’azienda, non basta parlare di disgrazia.

Sicurezza sul lavoro

La morte di Giacomo ad Altopascio riapre una ferita che in Italia non si chiude mai: quella delle morti sul lavoro. Ogni episodio ha una storia propria, una dinamica diversa, un’indagine da completare. Ma il risultato, troppo spesso, è lo stesso: una persona che non torna più a casa.

Il caso di Altopascio colpisce anche per l’età della vittima: 30 anni. Un’età in cui si costruisce tutto, si fanno progetti, si pensa al futuro. Non si dovrebbe morire schiacciati da una pressa durante una mattina di lavoro.

FAQ

Chi è l’operaio morto ad Altopascio?
La vittima è un operaio di 30 anni Giacomo Pucci.

Dov’è avvenuto l’incidente sul lavoro?
L’incidente è avvenuto alla CO.RA. Srl, nella frazione di Spianate, nel comune di Altopascio, in provincia di Lucca.

Com’è morto l’operaio 30enne?
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe rimasto schiacciato da una pressa durante una fase di lavoro.

Chi è intervenuto sul posto?
Sono intervenuti i sanitari della Misericordia di Altopascio, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, i tecnici della sicurezza sul lavoro e l’elisoccorso Pegaso 3, poi rientrato alla base.

Ci sono indagini sull’incidente?
Sì.