Francesco Franzua Cannone morto a Catania: il 31enne schiacciato dal muletto nella zona industriale — lascia moglie e due figli

Serena Comito

Francesco Cannone morto a Catania: il 31enne schiacciato dal muletto nella zona industriale — lascia moglie e due figli

Per tutti era Franzua. Un soprannome che a Catania lo conoscevano bene — in campo e fuori.

Francesco Cannone, 31 anni, è morto oggi, martedì 26 maggio 2026, nella zona industriale di Catania. Era un operaio di un’azienda di logistica. Stava manovrando un muletto quando il mezzo si è ribaltato, schiacciandolo. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Aveva compiuto 31 anni qualche giorno fa. Era sposato. Aveva due figli.

Cosa è successo

Secondo una prima ricostruzione, il muletto con cui Cannone stava lavorando si sarebbe ribaltato durante una manovra, schiacciandolo. I colleghi hanno dato immediatamente l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, le Volanti della Questura di Catania e il personale dello Spresal — il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’ASP catanese. Ogni tentativo di soccorso è stato inutile.

La Procura di Catania — con l’aggiunto Fabio Scavone e la sostituta Valentina Antonucci — ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati. L’area dell’incidente è stata sequestrata e disposta l’autopsia. Le indagini cercheranno di stabilire se ci siano state mancanze nelle procedure di sicurezza.

Chi era Francesco Cannone

Trentunoanni, catanese, operaio di logistica e calciatore. Militava nell’Aci Sant’Antonio, squadra del territorio etneo, e aveva un passato nelle giovanili del Catania. Uno di quei ragazzi che il calcio lo hanno vissuto davvero — non come hobby domenicale ma come parte dell’identità, del quartiere, degli amici.

Era sposato. Aveva due figli piccoli. Aveva appena compiuto gli anni.

Il soprannome Franzua — adattamento dialettale di Francesco — dice tutto su quanto fosse radicato in quella comunità. Non un nome da cronaca, ma un nome da tutti i giorni. Quello che si urla dal bordo del campo, quello che si scrive sui messaggi tra amici.

Una giornata nera per il lavoro italiano

La morte di Francesco Cannone non è l’unica di oggi. Il 26 maggio 2026 si chiude come una delle giornate più drammatiche dell’anno sul fronte della sicurezza sul lavoro.

Questa mattina, quasi in contemporanea, tre operai hanno perso la vita in tre città diverse: Giacomo Pucci a Altopascio schiacciato da una pressa in un’azienda farmaceutica, un operaio non ancora identificato a Cavriago nel Reggiano schiacciato da un muletto alla ditta Mazzoni, e Francesco Cannone a Catania.

Tre morti. Tre famiglie distrutte. In un solo giorno.

“Anche oggi la scia di morti sul lavoro non si ferma. Non si può continuare a morire sul lavoro, non si può uscire di casa per guadagnarsi da vivere e non fare più ritorno ai propri affetti” — queste le parole di Massimiliano Bindocci della UIL di Lucca, diffuse nel pomeriggio. Parole che si ripetono uguali dopo ogni tragedia, e che non bastano mai.

FAQ

Chi era Francesco Cannone detto Franzua? Un operaio di 31 anni di Catania, calciatore dell’Aci Sant’Antonio con un passato nelle giovanili del Catania. Era sposato e padre di due figli. Aveva appena compiuto 31 anni.

Come è morto Francesco Cannone? Il muletto con cui stava lavorando si è ribaltato durante una manovra, schiacciandolo. L’incidente è avvenuto nella zona industriale di Catania il 26 maggio 2026.

È stata aperta un’indagine? Sì. La Procura di Catania ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati. L’area è stata sequestrata e disposta l’autopsia.

Quante morti sul lavoro ci sono state il 26 maggio 2026? Tre in tutta Italia nella stessa giornata: Francesco Cannone a Catania, Giacomo Pucci ad Altopascio (Lucca) e un operaio non identificato a Cavriago (Reggio Emilia). Tutti e tre schiacciati da macchinari industriali.