A Pompei il sindaco non si è ancora scelto. Ci vorrà un secondo tempo.
Il primo turno delle elezioni comunali del 24-25 maggio 2026 ha consegnato un risultato che non avrebbe potuto essere più equilibrato. Giuseppe Tortora ha ottenuto 6.616 voti, pari al 44,93% delle preferenze. Salvatore Alfano lo insegue con 6.407 voti, pari al 43,51%. Claudio D’Alessio si ferma a 1.703 voti con l’11,56%.
Duecentonove voti di differenza. Una manciata di schede che non decide niente — ma che racconta quanto sia spaccata una città che il 7 e 8 giugno dovrà tornare alle urne.
Chi è Giuseppe Tortora
Candidato in una coalizione moderata, sostenuto da 7 liste civiche. È il candidato della discontinuità — almeno rispetto all’ultima amministrazione. Ha costruito la sua campagna sul territorio, quartiere per quartiere, con un consenso distribuito in modo uniforme su tutta la città. Ha tenuto il passo della macchina organizzativa del centrosinistra fin dall’inizio dello spoglio — un risultato che i suoi stessi sostenitori hanno definito entusiasmante.
Chi è Salvatore Alfano
Candidato della continuità amministrativa. La sua candidatura si colloca nel solco dell’esperienza di governo dell’ultima amministrazione guidata da Carmine Lo Sapio. Con lui si sono schierati il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e diverse liste civiche — Cristiani Democratici, Patto per Pompei, Pompei Ricomincia, Programma Democratico, Rinascita Pompei e Viviamo Pompei. Nove liste in totale. Una corazzata organizzativa che al primo turno non è bastata.
Chi è Claudio D’Alessio
Già sindaco di Pompei per quasi un decennio, con Alfano e Tortora che durante i suoi mandati avevano ricoperto diversi ruoli istituzionali al suo fianco. Tre vecchie conoscenze che si ritrovano faccia a faccia per una nuova competizione.
Al primo turno D’Alessio ha preso l’11,56% — abbastanza per essere fuori dalla corsa, ma abbastanza anche per essere l’ago della bilancia del ballottaggio. I suoi elettori, il 7 giugno, dovranno scegliere. E con 209 voti di scarto tra i due finalisti, anche solo una fetta del suo voto potrebbe decidere il futuro di Palazzo de Fusco.
Il contesto: Pompei senza sindaco da dicembre
Alle spalle di questa elezione c’è anche una storia di lutto. Il sindaco Carmine Lo Sapio è scomparso nel dicembre 2025, a pochi mesi dalla scadenza del mandato. Da allora il Comune era stato guidato dal sindaco facente funzione Andreina Esposito. Più di 14.500 pompeiani — su quasi 20mila aventi diritto — si sono recati alle urne per scegliere il suo successore. L’affluenza definitiva si è attestata al 75,41% — un dato alto, segno che Pompei questa volta aveva davvero voglia di scegliere.
Le ombre: tre denunciati per voto di scambio
Lo spoglio è avvenuto sotto osservazione particolare. Tre persone sono state denunciate per aver fotografato la scheda elettorale in cabina. Le operazioni di scrutinio hanno proceduto con cautela maggiore del solito, con controlli rafforzati in diversi seggi. Una macchia su una tornata che per il resto ha visto partecipazione alta e competizione serrata.
Il ballottaggio del 7 giugno
La città torna alle urne il 7 e 8 giugno 2026. Con un vantaggio di soli 209 voti, Tortora parte davanti ma non può dormire sonni tranquilli. Alfano ha nove liste, un’organizzazione capillare e il PD a fargli da motore — e due settimane per recuperare.
Pompei aspetta il suo nuovo sindaco. Quello che succede il 7 giugno lo dirà.
FAQ
Chi va al ballottaggio a Pompei? Giuseppe Tortora, con il 44,93% dei voti, e Salvatore Alfano con il 43,51%. Il ballottaggio si tiene il 7 e 8 giugno 2026.
Qual è la differenza di voti tra Tortora e Alfano? 209 voti al primo turno — uno dei risultati più equilibrati tra i comuni al voto in Campania.
Chi è Giuseppe Tortora? Candidato di una coalizione moderata civica, sostenuto da 7 liste. Ha costruito il suo consenso in modo uniforme su tutto il territorio di Pompei.
Chi è Salvatore Alfano? Candidato del centrosinistra, sostenuto da 9 liste tra cui PD e M5S. Rappresenta la continuità rispetto all’ultima amministrazione del sindaco Carmine Lo Sapio, deceduto nel dicembre 2025.
Chi era il sindaco di Pompei prima delle elezioni? Carmine Lo Sapio, eletto nel 2020, deceduto nel dicembre 2025 a pochi mesi dalla scadenza del mandato.
Perché D’Alessio è importante al ballottaggio? Ha preso l’11,56% dei voti — una quota che, se convogliata su uno dei due finalisti, potrebbe risultare decisiva con soli 209 voti di differenza.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






