Nessuno se lo aspettava così. O meglio — qualcuno sperava, ma i sondaggi dicevano un’altra cosa.
Simone Venturini è il nuovo sindaco di Venezia. Ha vinto le elezioni comunali del 25 maggio 2026 al primo turno con il 51,02% dei voti — superando la soglia del 50% più uno senza bisogno di ballottaggio, ribaltando ogni previsione che dava il centrosinistra in vantaggio. Lo sfidante Andrea Martella, senatore del PD e segretario regionale del partito, si è fermato al 39,20%.
“È un risultato importante che arriva dopo due mesi impegnativi e dopo undici anni di storia personale a servizio della città”, ha detto Venturini appena i numeri erano chiari. “Mi sono sempre presentato come Simone, come un ragazzo che da Marghera è partito, ha fatto la gavetta, si è impegnato nel territorio.”
A 38 anni, è il più giovane sindaco di sempre nella storia recente di Venezia.
Chi è Simone Venturini
Nato nel 1987 a Marghera — la terraferma industriale, non la Venezia dei turisti — cresciuto in quel mondo cattolico che a Venezia ha radici profonde. Gli scout, il volontariato, la parrocchia. “Alla fine sono un democristiano”, dice lui scherzando, consapevole di essere nato vent’anni dopo la fine della DC.
Liceo scientifico Ugo Morin a Mestre, poi laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova con una tesi su Diritto pubblico e una seconda tesi sul federalismo demaniale. Una formazione precisa, da chi ha già in testa dove vuole andare.
È sposato con Carolina Fullin — veneziana doc, nata nell’isola. Lui di Marghera, lei della città storica — e si sono trasferiti a vivere a pochi passi da Ca’ Farsetti, la sede municipale, quasi a simboleggiare il passaggio definitivo da un mondo all’altro.
La carriera politica: vent’anni in un palazzo
Entra in politica a 18 anni come segretario della sezione di Marghera dell’UDC. Nel 2010, a 22 anni, viene eletto consigliere comunale capogruppo con le liste dell’UDC durante l’amministrazione Orsoni. Due anni di formazione tra i banchi dell’opposizione.
Nel 2015 arriva la svolta. Luigi Brugnaro — imprenditore veneziano, candidato sindaco civico — lo porta nella sua lista. Venturini è il consigliere più votato dell’intera coalizione e diventa subito assessore. Deleghe pesanti: Turismo, Coesione sociale, Sviluppo economico, poi anche Politiche della residenza. In Ca’ Farsetti lo chiamano il superassessore — l’ufficio accanto a quello del sindaco, un numero di deleghe che di solito appartiene al vicesindaco.
Nel 2020 Brugnaro viene rieletto e Venturini resta al suo posto — undici anni totali di assessorato, ininterrotti. Un record che dice quanto fosse considerato indispensabile.
Quando a fine 2025 Brugnaro annuncia che non si ricandiderà — e poi viene eletto al Consiglio regionale — Venturini è il nome più naturale per raccoglierne l’eredità. Lo sapevano tutti, incluso lui.
La vittoria a sorpresa
I sondaggi della vigilia davano Martella in vantaggio. Il ragionamento era lineare — alle regionali di novembre 2025 il centrosinistra aveva prevalso nel comune di Venezia, e il referendum sulla giustizia di marzo 2026 aveva confermato il trend. Il PD aveva scelto un nome forte, un senatore conosciuto a livello nazionale.
Non è bastato. E il motivo lo spiega la geografia del voto: in centro storico Martella ha vinto con il 51%, ma i residenti del centro sono una minoranza sempre più ridotta. In Terraferma — dove vive la grande maggioranza degli elettori veneziani — Venturini ha preso il 55,6%, raccogliendo oltre 41.000 preferenze contro le 12.400 di Martella nel centro storico. La partita si decide dove abita la gente reale, non dove vivono i turisti.
Il risultato più straordinario è quello della sua lista civica personale: “Simone Venturini sindaco” ha preso il 30,1% — la prima lista in assoluto, davanti al PD che si è fermato al 24,8%. Un consenso personale enorme, che ha convinto molti elettori non di centrodestra a votarlo comunque.
“Lui studia — dicono i suoi collaboratori — quando partecipa ai dibattiti acquista voti, non li perde.” In due mesi di campagna è andato ovunque: case di riposo, raduni di giovani, medici, Rotary, manifestazioni sportive. Ha perso la voce. Ha vinto le elezioni.
Venezia e i suoi problemi irrisolti
Venturini eredita una città con sfide enormi che nessuna giunta ha ancora risolto. Il calo dei residenti nel centro storico è il problema cronico — meno di 50mila persone, sempre meno ogni anno, sostituite da appartamenti per turisti. L’overtourism è diventato un’emergenza globale — la tassa di ingresso, introdotta dall’amministrazione Brugnaro, era uno dei suoi cavalli di battaglia. La residenza — trovare un appartamento a prezzi accessibili per chi vuole vivere a Venezia — è forse la sfida più urgente.
Nel programma ha messo al centro trasporti, sicurezza, commercio di qualità, nuovi spazi per famiglie. Parole che si sentono in ogni campagna elettorale. Il centrodestra governa Venezia da undici anni — ora ha altri cinque per dimostrare che i problemi si possono davvero affrontare.
“È stato meglio così”, ha detto Martella ammettendo la sconfitta e chiamando Venturini per congratularsi. Una sconfitta che il PD dovrà analizzare a lungo — aveva il vento in poppa e ha perso lo stesso.
FAQ
Chi è Simone Venturini? Il nuovo sindaco di Venezia, classe 1987, nato e cresciuto a Marghera. Laureato in Giurisprudenza, è stato assessore al Turismo, allo Sviluppo economico e alla Coesione sociale del Comune di Venezia per undici anni nelle giunte di Luigi Brugnaro.
Quanti anni ha Simone Venturini? 38 anni — è il più giovane sindaco di sempre nella storia recente di Venezia.
Chi è la moglie di Venturini? Carolina Fullin, veneziana del centro storico. Si sono trasferiti a vivere insieme a pochi passi da Ca’ Farsetti, la sede municipale.
Con quale percentuale ha vinto Venturini? Con il 51,02% dei voti al primo turno, ribaltando i sondaggi che davano in vantaggio il centrosinistra. Il candidato del PD Andrea Martella si è fermato al 39,20%.
Di che partito è Venturini? Si è presentato con una lista civica personale — “Simone Venturini sindaco” — sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e UDC. La sua lista civica ha ottenuto il 30,1%, diventando la prima lista in assoluto a Venezia.
Chi era il sindaco uscente di Venezia? Luigi Brugnaro, che aveva guidato la città per undici anni consecutivi — eletto nel 2015 e rieletto nel 2020. Non si è ricandidato ed è stato eletto al Consiglio regionale del Veneto.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






