Ad Avellino non si va al ballottaggio. Nello Pizza, candidato sindaco di tutto il campo largo, è il nuovo sindaco del capoluogo irpino. Ha ottenuto il 53% dei voti al primo turno, battendo la concorrenza di due ex primi cittadini: Gianluca Festa e Laura Nargi.
Una vittoria netta, costruita mattone per mattone in mesi di lavoro silenzioso. La candidatura di Pizza era stata cucita addosso alla città mese dopo mese, quartiere dopo quartiere, con quella pazienza che in politica vale più di qualsiasi comizio. Il centrosinistra avellinese, per una volta, ha tenuto la bocca chiusa e ha lavorato.
Sulle note di Bella Ciao i militanti del campo largo hanno accompagnato il nuovo sindaco in piazza Libertà. Le sue prime parole da eletto: “Bellissimo risultato, speriamo di essere all’altezza del compito che ci attende.”
Chi è Nello Pizza
Nello Pizza è un avvocato penalista di 59 anni. Ex segretario provinciale del Partito Democratico, conquista Palazzo di Città alla sua prima esperienza amministrativa.
Ha uno studio legale in città, descritto come prestigioso e sobriamente arredato. Amante dei labrador — ma è andato a votare con al guinzaglio il suo Jack Russell di nome Brilla — e dei gialli di Jo Nesbø, ha da sempre adottato il low profile e per la campagna elettorale anche capelli scompigliati e barba incolta. Un profilo deliberatamente anti-retorico, costruito intorno all’idea di essere il contrario di quello che Avellino aveva avuto negli ultimi anni.
Non è la prima volta che ci prova. Nel 2018 era già candidato sindaco, ma era stato azzoppato dal voto disgiunto contro un sindaco Cinque Stelle. Quella sconfitta ha evidentemente insegnato qualcosa — questa volta la coalizione ha tenuto, il voto disgiunto è stato contenuto, e il risultato è stato quello che si vede.
La coalizione e il modello campo largo
Sei liste a sostenere Pizza: Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Mastella-Noi di Centro, Stiamo con Nello Pizza, Casa Riformista per Avellino e Avellino Città Pubblica. Quest’ultima rappresenta una novità politica significativa: per la prima volta sotto un unico simbolo convergono Alleanza Verdi/Sinistra, Si può, Controvento, Avellino Prende Parte e Per le persone e la Comunità, unendo gran parte della sinistra extraparlamentare e il mondo dell’associazionismo cittadino.
Una vittoria del campo largo che riproduce in Irpinia esattamente la coalizione che ha portato Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania. Il segretario regionale Piero De Luca ha messo la firma sul risultato: “È il lavoro che abbiamo messo in campo in questi mesi. L’obiettivo era quello di riconquistare la guida del Comune di Avellino dopo anni di buio amministrativo.”
Il PD si è attestato in città a una percentuale superiore al 21%, risultando il primo partito della coalizione.
Chi ha perso: Festa e Nargi
Dall’altra parte c’erano due facce già conosciute — e la loro sconfitta dice qualcosa di preciso su come Avellino voglia voltare pagina.
Gianluca Festa, ex sindaco, si era candidato come civico con l’appoggio di Lega e UDC. Quando sembrava ancora in corsa nel mezzo dello spoglio, alla fine si è fermato intorno al 25%. La netta affermazione di Pizza batte i due ex sindaci, Gianluca Festa e Laura Nargi. Google Trends
Laura Nargi, l’altra ex sindaca — sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia — è rimasta ancora più indietro, intorno al 20%. Con l’elezione di Pizza alla carica di sindaco si chiude un periodo di commissariamento per il Comune di Avellino, dopo la sfiducia votata dai consiglieri comunali all’ex sindaco Laura Nargi.
Sette anni di civismo avellinese — due sindaci, due commissariamenti — archiviati in una notte.
La vittoria quartiere per quartiere
La vittoria di Pizza è stata uniforme su tutto il territorio cittadino. Picchi in centro con percentuali anche superiori al 60%, ma stavolta non si può dire che il centrosinistra abbia fatto la parte del cosiddetto partito delle ZTL. In alcune sezioni di Rione Parco la coalizione ha superato il 54%, a Bellizzi superato il 50. Anche nei quartieri popolari il centrosinistra ha comunque superato di gran carriera il 40%: a Borgo Ferrovia sfiorato il 45, a San Tommaso il 43, a Valle il 46.
FAQ
Chi è il nuovo sindaco di Avellino? Nello Pizza, avvocato penalista di 59 anni, ex segretario provinciale del PD. Ha vinto le elezioni comunali del 25 maggio 2026 al primo turno con il 53% dei voti.
Con quanti voti ha vinto Nello Pizza? Con circa il 53% dei voti al primo turno, superando abbondantemente la soglia del 50% più uno necessaria per evitare il ballottaggio.
Chi ha battuto Nello Pizza alle elezioni di Avellino? I due ex sindaci Gianluca Festa — sostenuto da Lega e UDC, circa 25% — e Laura Nargi — sostenuta da Forza Italia e FdI, circa 20%.
Qual era la situazione politica di Avellino prima delle elezioni? Il Comune era commissariato dopo la sfiducia votata dai consiglieri comunali all’ex sindaca Laura Nargi. Prima di lei aveva governato Gianluca Festa, anche lui poi travolto da vicende giudiziarie.
Nello Pizza era già stato candidato sindaco? Sì, nel 2018, quando perse contro un sindaco del Movimento 5 Stelle. Questa volta lo stesso M5S lo ha sostenuto nella sua coalizione.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






