Prato ha scelto di tornare da lui.
Matteo Biffoni ha vinto le elezioni comunali del 25 maggio 2026 con una percentuale tra il 50 e il 54% — primo turno, nessun ballottaggio, nessuna sorpresa. Lo sfidante di centrodestra Gianluca Banchelli si è fermato al 26-30%. La partita era già scritta da mesi, e i numeri lo hanno confermato.
È la terza volta che Biffoni diventa sindaco di Prato. Dieci anni già fatti, dal 2014 al 2024. Adesso ricomincia.
Un anno difficile da dimenticare
Per capire perché Biffoni è tornato bisogna capire cosa è successo dopo di lui.
Nel 2024 Prato aveva eletto Ilaria Bugetti come nuova sindaca — PD, campo largo, continuità. Sembrava una transizione normale. Poi, nel giugno 2025, Bugetti si dimette. Indagata per corruzione. Il Comune finisce in commissariamento.
Una ferita per la città, una ferita per il partito. Ed è in quel vuoto che Biffoni è rientrato — con il peso di dieci anni di amministrazione alle spalle, una conoscenza della macchina comunale che pochi possono vantare e un record di preferenze alle regionali 2025 che aveva già detto tutto: 22.155 voti, il più votato tra tutti i consiglieri regionali toscani.
La candidatura era quasi inevitabile.
Chi è Matteo Biffoni
Cinquantadue anni, avvocato, pratese. Entra in politica nel 2004 come consigliere comunale. Nel 2012 sostiene Matteo Renzi alle primarie del PD — un legame che lo accompagna ancora oggi.
Nel 2013 viene eletto deputato, ma ci resta poco. L’anno dopo lascia il parlamento per candidarsi sindaco di Prato. Primo turno, 2014: vince. Nello stesso periodo diventa anche presidente della provincia. Nel 2019 viene rieletto, questa volta al secondo turno. Dieci anni totali alla guida della città.
Nel 2025 si candida alle regionali toscane — quasi una mossa di attesa. Prende 22.155 preferenze, record assoluto tra i consiglieri regionali. Poi arriva lo scandalo Bugetti, il commissariamento, la telefonata. E Biffoni torna.
Le prime parole da sindaco eletto
Non ha festeggiato con i cori. Ha parlato di lavoro.
“Da domani si riprende. Ho letto l’appello di Confindustria Toscana sulla questione tessile, è uno dei temi principali da riprendere. C’è il tema della sicurezza, del lavoro, capire a che punto è la macchina comunale con i bilanci e gli investimenti. L’altro grande tema, mia ossessione, è il tema dell’abitare.”
Parole precise, da chi conosce già ogni stanza di quel palazzo.
Prato, una città complicata
Prato non è una città qualunque. È una delle capitali del tessile italiano — un distretto che negli ultimi anni ha vissuto trasformazioni profonde, con la comunità cinese che ha ridisegnato il tessuto economico e sociale, con il problema abitativo tra i più acuti della Toscana, con la sicurezza che torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico.
Biffoni in campagna aveva messo al centro esattamente questi temi. “Serve una nuova stagione”, aveva detto presentandosi. “In dodici anni sono cambiate tante cose.” Un tono da persona che sa di cosa parla — perché quei dodici anni li ha vissuti da dentro.
L’affluenza al 55,72% — in calo rispetto al 64% della tornata precedente — dice che qualcosa dello scandalo è rimasto nell’aria. Ma il risultato di Biffoni dice che Prato ha deciso di fidarsi ancora di lui.
FAQ
Chi è il nuovo sindaco di Prato? Matteo Biffoni, avvocato di 52 anni, già sindaco di Prato dal 2014 al 2024. Eletto per la terza volta il 25 maggio 2026 al primo turno.
Con quale percentuale ha vinto Biffoni? Tra il 50 e il 54%, contro il 26-30% dello sfidante di centrodestra Gianluca Banchelli.
Perché Prato era commissariata? La sindaca eletta nel 2024, Ilaria Bugetti del PD, si era dimessa nel giugno 2025 dopo essere stata indagata per corruzione.
Qual è il passato politico di Biffoni? Consigliere comunale dal 2004, deputato nel 2013-14, sindaco di Prato per due mandati dal 2014 al 2024, consigliere regionale toscano dal 2025 con il record di 22.155 preferenze.
Qual è il legame tra Biffoni e Renzi? Nel 2012 aveva sostenuto Renzi alle primarie del PD, instaurando un legame politico che lo accompagna tutt’oggi.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






