Il nome completo è una sequenza di vocali e consonanti che suona come una dichiarazione d’identità: Donna Marchesa Januaria Piromallo Capace Piscicelli di Montebello di Capracotta. Discendente dai duchi di Capracotta, nata a Napoli, cugina dell’attuale duca. Una di quelle biografie che nei salotti buoni si raccontano a voce bassa e con una certa reverenza.
Lei invece le racconta ad alta voce. Sui giornali, nei libri, nei reality televisivi, nelle aule universitarie. Con una franchezza che spesso disturba e che è diventata la sua firma.
Età e origini
Januaria Piromallo è nata a Napoli il 28 maggio 1961 — ha 64 anni, del segno dei Gemelli. È la secondogenita di don Fabio Piromallo Capece Piscicelli e donna Agata Gambardella. La famiglia appartiene all’antica nobiltà napoletana — il casato dei duchi di Capracotta è uno dei più antichi della Campania. Il titolo di marchesa non è decorativo ma reale, legato a una genealogia che risale a secoli fa.
Cresciuta tra Napoli e Milano — città con cui ha un rapporto viscerale entrambe — si è formata nel mondo del giornalismo quando ancora non era facile per una donna di buona famiglia fare inchieste sul campo.
La carriera: giornalista, scrittrice, insegnante
Dal 1988 è iscritta all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nella categoria dei professionisti. Trent’anni e passa di carriera, con un curriculum che mescola il gossip blasonato con il giornalismo d’inchiesta — una combinazione rara.
Ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, Panorama, Sette del Corriere della Sera, Oggi, Capital, Dagospia, L’Espresso, Vogue.it, Corriere del Mezzogiorno, L’Indipendente di Vittorio Feltri e Telemontecarlo. Ha firmato inchieste, reportage dal mondo, articoli di denuncia sociale. Durante la guerra della ex Jugoslavia era sul campo. Ha fatto l’autista di convogli umanitari — o meglio, li ha seguiti come giornalista.
Ha anche insegnato al Master di Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ed è attivista per One Planet One Future, la campagna globale sui cambiamenti climatici.
I libri: da “Bella e d’Annata” a “Napoli ti odio”
La bibliografia è lunga e variegata. Il primo grande successo è Bella e d’Annata — Corso di sopravvivenza socialmente scorretto (Cairo Editore) — un titolo che dice già tutto sullo stile. Poi Come pesci nella Rete con Marika Borrelli, un saggio semi-serio sui social media. Il sacrificio di Éva Izsák (Chiarelettere), storia di un diario sopravvissuto agli orrori della guerra — il libro più serio e più doloroso della sua produzione. Te la do io la Svizzera… Heidi non abita più qui (Guida Editore). I mariti inutili — titolo autobiografico, viene da sé.
L’ultimo libro in ordine di tempo è Napoli ti odio (Guida Editore) — il titolo che appare tra le ricerche correlate di Google e che dice molto su come Januaria viva il rapporto con la sua città. Non è un pamphlet di odio — è esattamente il contrario. “Odiare Napoli: perché in fondo la si ama con le sue incongruenze, con il suo avvolgente spettacolo naturale. La odiamo con il suo resistere ad ogni forma di vera attinenza alle regole.” Una critica feroce che nasconde un amore profondo e frustrato. È stato presentato a La Feltrinelli di Napoli in piazza dei Martiri il 5 dicembre 2024.
I mariti e i figli
Due matrimoni, due divorzi — lei stessa non lo nasconde. Il primo marito è il tedesco Albrecht von Meister, padre dei suoi due figli: Kamalei e Leopoldine (soprannominata Tiare). I ragazzi sono cresciuti tra l’Italia e la Germania, in quella commistione di culture che caratterizza molte famiglie dell’alta borghesia europea.
Il secondo matrimonio è con l’avvocato milanese Luca Simoni, celebrato a Capri nel 2011 — una cerimonia blasonata all’ombra dei Faraglioni, con testimonial di lusso tra cui Costanzo De Angelis e Saverio Moschillo, e ospiti come Ira Fürstenberg, Barbara D’Urso e Riccardo Mazzucchelli. Anche questo matrimonio è finito.
“Ho due divorzi alle spalle e due figli che vivono troppo lontano da me da troppo tempo” — lo ha detto lei stessa, senza filtri.
Il cognome Barbareschi — la curiosità che le persone cercano
Tra le ricerche correlate a Januaria Piromallo su Google compare il nome Barbareschi — e la domanda implicita è: c’è un legame con Luca Barbareschi, l’attore e produttore romano?
Non risulta nessuna relazione sentimentale o familiare documentata tra i due. Il collegamento probabile è professionale e mondano — entrambi si muovono negli stessi ambienti culturali e televisivi romani e napoletani, e i loro nomi sono comparsi più volte in contesti analoghi. Ma nessuna fonte conferma un legame diretto. Se esiste, è rimasto fuori dai radar dei giornali.
The Real Housewives di Napoli e The Palace
Nel 2021 Januaria è tra le protagoniste di The Real Housewives di Napoli, il reality di Real Time ambientato tra i salotti dell’alta società partenopea. Una scelta che ha fatto alzare qualche sopracciglio — una marchesa giornalista in un reality? — ma che lei ha affrontato con la stessa ironia con cui affronta tutto.
Nel 2023 compare nel film The Palace di Roman Polanski — un cameo, come accade spesso per i personaggi del suo ambiente.
FAQ
Chi è Januaria Piromallo? Giornalista professionista, scrittrice e marchesa napoletana. Nata a Napoli il 28 maggio 1961, iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia dal 1988. Ha collaborato con Il Fatto Quotidiano, Panorama, Dagospia e molte altre testate.
Quanti anni ha Januaria Piromallo? 64 anni, nata il 28 maggio 1961.
Chi è il marito di Januaria Piromallo? Ha avuto due matrimoni. Il primo con il tedesco Albrecht von Meister, padre dei suoi figli. Il secondo con l’avvocato milanese Luca Simoni, sposato a Capri nel 2011. Entrambi i matrimoni sono finiti in divorzio.
Ha figli Januaria Piromallo? Sì. Due figli dal primo marito Albrecht von Meister: Kamalei e Leopoldine, soprannominata Tiare.
Cosa c’entra Januaria Piromallo con Barbareschi? Non risulta nessun legame sentimentale o familiare documentato con Luca Barbareschi. Il collegamento nelle ricerche è probabilmente dovuto alla frequentazione degli stessi ambienti culturali.
Cosa è “Napoli ti odio”? L’ultimo libro di Januaria Piromallo, pubblicato da Guida Editore. Un saggio-pamphlet sulla sua città natale — una critica feroce che nasconde un amore profondo e frustrato per Napoli.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






