“Ero un professore pieno di idee ma senza nessuna certezza.”
Lo aveva detto lui stesso, quando tutto è cominciato. Adesso è il sindaco di Pistoia.
Giovanni Capecchi, 54 anni, professore di Letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia, ha vinto le elezioni comunali del 25 maggio 2026 al primo turno con il 54,3% dei voti — 21.709 preferenze. La sfidante del centrodestra Anna Maria Celesti si è fermata al 43%. Nessun ballottaggio, nessun colpo di scena. Pistoia torna al centrosinistra dopo nove anni.
Un pistoiese doc con la testa tra i libri
Nasce a Pistoia nel 1971. Si laurea in Lettere a Firenze, ottiene il dottorato in Italianistica, poi l’Università per Stranieri di Perugia dove oggi è professore associato di Letteratura italiana. Studia l’Ottocento e il Novecento — Pascoli, il Risorgimento, la letteratura della Grande Guerra. Roba seria, non da comunicatore televisivo.
Ma non è uno che vive solo in aula. A Pistoia lo conoscono per altro: dirige NATURART, rivista bilingue che racconta la città nel mondo da dodici anni, e il magazine mensile DISCOVER PISTOIA. Ha fondato il Centro di ricerca sul Turismo Letterario all’Università per Stranieri. È presidente del Parco Letterario Policarpo Petrocchi di Castello di Cireglio. Ha pubblicato decine di lavori accademici. Ama la natura, il giardinaggio, i boschi, il mare.
Un professore radicato. Non il tipo che scende dall’università per fare politica — il tipo che la politica ce l’ha nel DNA da trent’anni.
La prima volta in Comune era il 1994
Non è un esordiente. Capecchi era già in Consiglio comunale a Pistoia dal 1994 al 2002, poi di nuovo dal 2007 al 2008. Dal 2002 al 2005 era stato assessore alla Cultura. Poi aveva lasciato — la cattedra, la ricerca, i libri. Per vent’anni la politica pistoiese era andata avanti senza di lui.
Poi ad aprile 2026 arriva la chiamata delle primarie. Oltre novemila persone alle urne — lui batte la candidata Stefania Nesi con il 56%. Un mandato dal basso, chiaro. E da quel momento la corsa verso le comunali è andata dritta.
Il pacifista con Rifondazione in coalizione
Capecchi ha messo il pacifismo nel programma. Non come slogan — come posizione politica concreta. “I miei genitori facevano obiezione alle spese militari. Dire no al riarmo e destinare i fondi alle politiche sociali, alla formazione, alla sanità pubblica — questo c’entra con un Comune.”
Qualcuno in campagna lo ha guardato storto. Lui è andato avanti lo stesso.
La sua coalizione è una delle più larghe e peculiari della tornata: PD, Alleanza Verdi e Sinistra, M5S, Rifondazione Comunista, Lista Capecchi Sindaco e Civici e Riformisti. PD e Rifondazione sotto lo stesso tetto — roba che altrove non si vede quasi mai. A Pistoia ha tenuto. E il risultato lo certifica.
Il vice sindaco sarà Stefania Nesi — la stessa che aveva sfidato alle primarie. Un segnale preciso sul tipo di politica che vuole fare.
Nove anni di centrodestra e una città sfiduciata
Alessandro Tomasi aveva governato Pistoia per due mandati, dal 2017. Prima della scadenza si era dimesso per candidarsi alla presidenza della Regione Toscana — aveva perso contro Eugenio Giani. Al suo posto era rimasta Anna Maria Celesti come sindaca facente funzione, poi candidata a pieno titolo.
Capecchi sul decennio precedente non le ha mandate a dire: “Anni sprecati. È mancata una visione. Oggi Pistoia è una città sfiduciata, relegata in fondo alle classifiche toscane. Una città non si governa con il maquillage.”
Il 54,3% ha detto che aveva ragione.
Il dato che sorprende: a Pistoia l’affluenza è salita
In tutta la Toscana il voto è calato. A Pistoia no — l’affluenza è passata dal 55,11% del 2022 al 56,57% del 2026. Controcorrente, in un momento in cui le urne si svuotano ovunque. Un segnale che la campagna aveva acceso qualcosa — o che la voglia di cambiare era abbastanza forte da portare la gente fuori di casa.
FAQ
Chi è il nuovo sindaco di Pistoia? Giovanni Capecchi, 54 anni, professore associato di Letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia. Ha vinto le elezioni del 25 maggio 2026 al primo turno con il 54,3%.
Capecchi aveva già fatto politica? Sì. Consigliere comunale a Pistoia in tre mandati tra il 1994 e il 2008, assessore alla Cultura dal 2002 al 2005. Poi aveva lasciato la politica per vent’anni prima di tornare.
Qual è la coalizione di Capecchi? PD, Alleanza Verdi e Sinistra, M5S, Rifondazione Comunista, Lista Capecchi Sindaco e Civici e Riformisti.
Chi era il sindaco uscente di Pistoia? Alessandro Tomasi, centrodestra, che si era dimesso prima della scadenza per candidarsi alla Regione. Al suo posto era rimasta Anna Maria Celesti come facente funzione.
Chi sarà il vice sindaco? Stefania Nesi del PD, la stessa che aveva sfidato alle primarie di aprile.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






