Dodici anni di centrosinistra. Una notte sola per cancellarli.
Francesco Cannizzaro è il nuovo sindaco di Reggio Calabria. Ha vinto le elezioni comunali del 25 maggio 2026 al primo turno con il 68,2% dei voti — una percentuale che in politica si chiama bulgara, nel senso più letterale del termine. Lo sfidante di centrosinistra Domenico Battaglia si è fermato al 22%. Nessun ballottaggio, nessuna incertezza, nessuna sorpresa. Una vittoria costruita negli anni e consegnata da un’intera città in una sola tornata.
Reggio Calabria torna al centrodestra dopo dodici anni di governo targato Giuseppe Falcomatà.
Chi è Francesco Cannizzaro — “Ciccio”
In città lo chiamano tutti Ciccio. È nato a Reggio Calabria il 24 giugno 1982 — ha 43 anni. Diploma da perito elettrotecnico nel 2002. Poi maestro di sci, lavoro che dice qualcosa su come era fatto da ragazzo. Nel 2011 consegue la laurea in Scienze del Servizio Sociale per Operatori Pluridisciplinari ed Interculturali d’Area Mediterranea all’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. Nel 2010 aveva già preso un master in Diritto e Politiche Comunitarie.
La famiglia è dentro la politica calabrese da più parti. La sorella Sabina è vice Capo di Gabinetto del Consiglio regionale. La cugina è Giuseppina “Giusi” Princi — europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente della giunta regionale durante il primo mandato Occhiuto. Un cognome, quello dei Cannizzaro, che a Reggio ha peso specifico.
La carriera politica: da Santo Stefano in Aspromonte a Montecitorio
Comincia nel 2005, a 22 anni, come consigliere comunale di Santo Stefano in Aspromonte — poco più di mille abitanti sui monti vicino a Reggio. Non è un inizio glamour. È il tipo di gavetta che poi si sente nelle ossa.
Da lì passa al Consiglio provinciale, poi alla Regione Calabria: nel 2014 viene eletto consigliere regionale con 6.109 preferenze per la lista Casa delle Libertà nella circoscrizione Sud. Nel 2018 arriva il salto — viene candidato nel collegio uninominale di Gioia Tauro alle politiche. Vince con oltre il 42% dei voti. Si dimette da consigliere regionale e parte per Roma.
In quello stesso anno Jole Santelli, governatrice della Calabria, gli affida la guida del coordinamento provinciale di Forza Italia a Reggio Calabria. Nel 2021 viene nominato responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia — un ruolo strategico, il partito lo sta consolidando come riferimento nel Mezzogiorno.
Nel 2022 viene rieletto alla Camera nel collegio uninominale di Reggio Calabria — battendo, guarda un po’, proprio Domenico Battaglia, lo stesso che ha sfidato ieri alle comunali. Nell’aprile 2023 diventa vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera. Verso fine 2023 ottiene la guida del coordinamento regionale di Forza Italia in Calabria — il punto più alto del suo cursus honorum prima della candidatura a sindaco.
Il 26 marzo 2026 annuncia la candidatura a sindaco di Reggio Calabria. Due mesi dopo ha il 68%.
I momenti difficili: il processo e la sparatoria
Non tutto è stato lineare. Nel 2014 Cannizzaro finisce a processo con l’accusa di corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose — l’accusa era di aver promesso disponibilità a soddisfare gli interessi del clan Paviglianiti in cambio di sostegno alle regionali. Nel settembre 2017 viene assolto perché “il fatto non sussiste”, dopo aver scelto il rito abbreviato mentre il pm aveva chiesto due anni di carcere.
Il 24 agosto 2022, poche ore dopo aver depositato le liste per le politiche di settembre, la vetrata della sua segreteria politica a Reggio Calabria viene colpita da alcuni spari mentre è in corso una riunione alla quale partecipa lo stesso Cannizzaro. Nessun ferito. Le indagini non hanno portato a condanne pubblicamente note.
La vita privata
Sulla vita privata di Cannizzaro le informazioni pubbliche sono scarse — ha sempre mantenuto una riservatezza netta su questo fronte. Il giorno del voto si è recato alle urne accompagnato dal nipote Emilio, nella sezione 123 del plesso scolastico Vittorino da Feltre. Nessuna compagna o moglie al suo fianco nelle uscite pubbliche documentate.
La vittoria e cosa succede adesso
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha commentato il risultato come “una specie di balsamo” per il centrodestra, ricordando Cannizzaro come “uno dei parlamentari più attivi per la città, oltre che tra i primissimi consiglieri del partito.”
La vittoria di Cannizzaro libera uno scranno a Montecitorio — si dovrà votare per eleggere un nuovo deputato nel suo collegio. Le undici liste che lo sostenevano — Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, UDC e persino Azione di Carlo Calenda, all’opposizione a livello nazionale — danno la misura di quanto fosse ampia la coalizione costruita intorno a lui.
Reggio Calabria, la città dello Stretto, riparte dal centrodestra. Con Ciccio Cannizzaro a palazzo San Giorgio.
FAQ
Chi è Francesco Cannizzaro? Deputato di Forza Italia, vicepresidente del gruppo parlamentare azzurro alla Camera e coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria. Nato a Reggio Calabria il 24 giugno 1982, è il nuovo sindaco della città dopo la vittoria al primo turno del 25 maggio 2026.
Con quanti voti ha vinto Cannizzaro? Con il 68,2% dei voti, battendo nettamente il candidato di centrosinistra Domenico Battaglia, fermo al 22%.
Cannizzaro è stato indagato dalla magistratura? Sì. Nel 2014 era finito a processo con l’accusa di corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose per presunte promesse al clan Paviglianiti. Nel settembre 2017 è stato assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”.
Cannizzaro è sposato? Non ci sono informazioni pubbliche confermate su una moglie o compagna. Ha sempre mantenuto massima riservatezza sulla vita privata.
Quanti anni ha Cannizzaro? 43 anni. È nato il 24 giugno 1982 a Reggio Calabria.
Perché si dovrà votare per un nuovo deputato? Perché diventando sindaco, Cannizzaro lascia il seggio alla Camera. Si dovrà eleggere un nuovo deputato nel suo collegio uninominale.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






