Chi è Federico Basile, sindaco di Messina rieletto 2026: età, carriera, vita privata e il legame con Cateno De Luca

Serena Comito

A Messina non c'era molto da aspettare. Bastano le prime sezioni scrutinate per capire dove stava andando la serata, e la direzione era una sola. Federico Basile è di nuovo il sindaco di Messina. Con il 58,40% dei voti al primo turno — dieci punti in più rispetto alle elezioni del 2022, quando aveva già vinto al primo giro con il 45,56%. Lo sfidante di centrodestra Marcello Scurria si è fermato intorno al 30%. La candidata del centrosinistra Antonella Russo è rimasta staccata. Nessun ballottaggio, nessuna sorpresa. "Grazie Messina. Non si torna indietro", ha scritto su Facebook non appena i numeri erano chiari. La storia strana di questa elezione C'è un dettaglio che rende questa vittoria diversa dalle altre. Basile era già sindaco di Messina dal 2022 — ma a febbraio 2026 si era dimesso. Deliberatamente, strategicamente, per potersi ricandidare e cercare un mandato più forte. Una mossa insolita che in politica si chiama "azzeramento" e che di solito funziona solo se hai il consenso dalla tua parte. Evidentemente ce l'aveva. L'affluenza è salita al 61,93% — sei punti in più rispetto al 55,57% del 2022. Più gente alle urne, percentuale più alta. Un segnale che Messina lo voleva davvero, non per inerzia. Chi è Federico Basile Nato a Messina il 19 giugno 1977, 48 anni, laureato in Economia e Commercio all'Università di Messina nel 2001. Di professione commercialista e revisore contabile — non un politico di carriera, almeno non in origine. È uno che viene dalla macchina amministrativa, dagli uffici, dai numeri. E si vede nel modo in cui parla e lavora. La sua carriera pubblica inizia come revisore dei conti di alcuni comuni dell'area messinese — Itala, Montalbano Elicona — dal 2006. Poi arriva l'incontro che cambia tutto. L'incontro con Cateno De Luca Cateno De Luca — il vulcanico ex sindaco di Messina, fondatore di Sud chiama Nord, oggi sindaco di Taormina — è il personaggio senza cui la storia di Basile non esiste. Nel 2019, quando De Luca guidava il Comune, chiamò Basile come esperto per il progetto "Salva Messina" — un piano di risanamento dei conti comunali che stava cercando di portare avanti in una fase difficile per le casse di Palazzo Zanca. Da quel momento i due diventano un tandem. Nel 2020 Basile viene nominato Presidente del Nucleo di Valutazione della Città Metropolitana e poi, a ottobre dello stesso anno, Direttore Generale del Comune di Messina. Due ruoli chiave, entrambi assegnati da De Luca. Quando nel gennaio 2022 De Luca si dimette da sindaco per candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana, indica Basile come suo successore naturale. Alle elezioni di giugno 2022 Basile vince al primo turno con il 45,56% — un risultato che grazie alla legge elettorale siciliana, che prevede l'elezione diretta al 40%, non richiedeva ballottaggio. Il 16 giugno 2022 diventa ufficialmente sindaco di Messina. Da commercialista e tecnico degli uffici a primo cittadino — un percorso che nessuno avrebbe scritto dieci anni prima. Perché si è dimesso a febbraio Le dimissioni di febbraio 2026 hanno fatto discutere. Non erano imposte da alcuno scandalo, nessuna indagine, nessun voto di sfiducia. Basile si è dimesso volontariamente — la lettura più accreditata è che volesse ricominciare con un mandato pulito, scelto liberamente dalla città, con più forza politica rispetto alla prima elezione che lo aveva visto erede designato di De Luca più che candidato autonomo. Il calcolo si è rivelato corretto. Il 58,40% di ieri sera è dieci punti sopra il 2022 — e in Sicilia, per un sindaco che si ripresenta dopo essersi dimesso, è una risposta inequivocabile. Il commento di Cateno De Luca La soddisfazione di De Luca era visibile. "È un risultato eclatante. Ha vinto un monocolore civico e autonomista — unico caso nel panorama politico attuale. Per la terza volta riusciamo a conquistare la città: prima nel 2018 e poi con le due sindacature di Basile. Abbiamo spaccato il centrodestra e stiamo scrivendo una bella pagina di storia." Tre mandati targati De Luca — uno suo e due di Basile. Una continuità politica che a Messina non si vedeva da decenni. La vita privata Basile ha mantenuto sempre un profilo riservato sulla vita privata. È dipendente dell'Università di Messina oltre che commercialista. Non ci sono informazioni pubbliche su una moglie o compagna. Il giorno del voto era accompagnato dai suoi genitori — papà Antonino e mamma Gilda — che lo aspettavano alla sede del comitato elettorale quando sono arrivati i risultati. FAQ Chi è Federico Basile? Commercialista e politico messinese nato il 19 giugno 1977. È stato sindaco di Messina dal 2022 al febbraio 2026, quando si è dimesso volontariamente per ricandidarsi. Il 25 maggio 2026 è stato rieletto al primo turno con il 58,40%. Perché Basile si era dimesso? Si era dimesso a febbraio 2026 volontariamente, per potersi ricandidare con un mandato scelto direttamente dai cittadini e rafforzare la propria legittimazione politica. Qual è il legame tra Basile e Cateno De Luca? De Luca lo ha chiamato nel 2019 come esperto per il risanamento dei conti del Comune. Dal 2020 Basile è diventato direttore generale del Comune sotto la sua giunta. Nel 2022 De Luca lo ha indicato come suo successore naturale. Con quale percentuale ha vinto Basile nel 2026? Con il 58,40% dei voti al primo turno — dieci punti in più rispetto al 45,56% ottenuto nel 2022. Chi erano gli sfidanti di Basile? Marcello Scurria per il centrodestra, Antonella Russo per il centrosinistra (PD, M5S, Controcorrente), Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri con liste civiche. Di che partito è Basile? È esponente di Sud chiama Nord, il movimento civico-autonomista fondato da Cateno De Luca.

A Messina non c’era molto da aspettare. Bastano le prime sezioni scrutinate per capire dove stava andando la serata, e la direzione era una sola.

Federico Basile è di nuovo il sindaco di Messina. Con il 58,40% dei voti al primo turno — dieci punti in più rispetto alle elezioni del 2022, quando aveva già vinto al primo giro con il 45,56%. Lo sfidante di centrodestra Marcello Scurria si è fermato intorno al 30%. La candidata del centrosinistra Antonella Russo è rimasta staccata. Nessun ballottaggio, nessuna sorpresa.

“Grazie Messina. Non si torna indietro”, ha scritto su Facebook non appena i numeri erano chiari.

La storia strana di questa elezione

C’è un dettaglio che rende questa vittoria diversa dalle altre. Basile era già sindaco di Messina dal 2022 — ma a febbraio 2026 si era dimesso. Deliberatamente, strategicamente, per potersi ricandidare e cercare un mandato più forte. Una mossa insolita che in politica si chiama “azzeramento” e che di solito funziona solo se hai il consenso dalla tua parte.

Evidentemente ce l’aveva. L’affluenza è salita al 61,93% — sei punti in più rispetto al 55,57% del 2022. Più gente alle urne, percentuale più alta. Un segnale che Messina lo voleva davvero, non per inerzia.

Chi è Federico Basile

Nato a Messina il 19 giugno 1977, 48 anni, laureato in Economia e Commercio all’Università di Messina nel 2001. Di professione commercialista e revisore contabile — non un politico di carriera, almeno non in origine. È uno che viene dalla macchina amministrativa, dagli uffici, dai numeri. E si vede nel modo in cui parla e lavora.

La sua carriera pubblica inizia come revisore dei conti di alcuni comuni dell’area messinese — Itala, Montalbano Elicona — dal 2006. Poi arriva l’incontro che cambia tutto.

L’incontro con Cateno De Luca

Cateno De Luca — il vulcanico ex sindaco di Messina, fondatore di Sud chiama Nord, oggi sindaco di Taormina — è il personaggio senza cui la storia di Basile non esiste. Nel 2019, quando De Luca guidava il Comune, chiamò Basile come esperto per il progetto “Salva Messina” — un piano di risanamento dei conti comunali che stava cercando di portare avanti in una fase difficile per le casse di Palazzo Zanca.

Da quel momento i due diventano un tandem. Nel 2020 Basile viene nominato Presidente del Nucleo di Valutazione della Città Metropolitana e poi, a ottobre dello stesso anno, Direttore Generale del Comune di Messina. Due ruoli chiave, entrambi assegnati da De Luca.

Quando nel gennaio 2022 De Luca si dimette da sindaco per candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana, indica Basile come suo successore naturale. Alle elezioni di giugno 2022 Basile vince al primo turno con il 45,56% — un risultato che grazie alla legge elettorale siciliana, che prevede l’elezione diretta al 40%, non richiedeva ballottaggio.

Il 16 giugno 2022 diventa ufficialmente sindaco di Messina. Da commercialista e tecnico degli uffici a primo cittadino — un percorso che nessuno avrebbe scritto dieci anni prima.

Perché si è dimesso a febbraio

Le dimissioni di febbraio 2026 hanno fatto discutere. Non erano imposte da alcuno scandalo, nessuna indagine, nessun voto di sfiducia. Basile si è dimesso volontariamente — la lettura più accreditata è che volesse ricominciare con un mandato pulito, scelto liberamente dalla città, con più forza politica rispetto alla prima elezione che lo aveva visto erede designato di De Luca più che candidato autonomo.

Il calcolo si è rivelato corretto. Il 58,40% di ieri sera è dieci punti sopra il 2022 — e in Sicilia, per un sindaco che si ripresenta dopo essersi dimesso, è una risposta inequivocabile.

Il commento di Cateno De Luca

La soddisfazione di De Luca era visibile. “È un risultato eclatante. Ha vinto un monocolore civico e autonomista — unico caso nel panorama politico attuale. Per la terza volta riusciamo a conquistare la città: prima nel 2018 e poi con le due sindacature di Basile. Abbiamo spaccato il centrodestra e stiamo scrivendo una bella pagina di storia.”

Tre mandati targati De Luca — uno suo e due di Basile. Una continuità politica che a Messina non si vedeva da decenni.

La vita privata

Basile ha mantenuto sempre un profilo riservato sulla vita privata. È dipendente dell’Università di Messina oltre che commercialista. Non ci sono informazioni pubbliche su una moglie o compagna. Il giorno del voto era accompagnato dai suoi genitori — papà Antonino e mamma Gilda — che lo aspettavano alla sede del comitato elettorale quando sono arrivati i risultati.

FAQ

Chi è Federico Basile? Commercialista e politico messinese nato il 19 giugno 1977. È stato sindaco di Messina dal 2022 al febbraio 2026, quando si è dimesso volontariamente per ricandidarsi. Il 25 maggio 2026 è stato rieletto al primo turno con il 58,40%.

Perché Basile si era dimesso? Si era dimesso a febbraio 2026 volontariamente, per potersi ricandidare con un mandato scelto direttamente dai cittadini e rafforzare la propria legittimazione politica.

Qual è il legame tra Basile e Cateno De Luca? De Luca lo ha chiamato nel 2019 come esperto per il risanamento dei conti del Comune. Dal 2020 Basile è diventato direttore generale del Comune sotto la sua giunta. Nel 2022 De Luca lo ha indicato come suo successore naturale.

Con quale percentuale ha vinto Basile nel 2026? Con il 58,40% dei voti al primo turno — dieci punti in più rispetto al 45,56% ottenuto nel 2022.

Chi erano gli sfidanti di Basile? Marcello Scurria per il centrodestra, Antonella Russo per il centrosinistra (PD, M5S, Controcorrente), Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri con liste civiche.

Di che partito è Basile? È esponente di Sud chiama Nord, il movimento civico-autonomista fondato da Cateno De Luca.