A Sesto Fiorentino non c’era molto suspense. C’è mai.
La città alle porte di Firenze ha un soprannome che si porta dietro da decenni — “Sestograd” — per quella continuità rossa che non si è mai interrotta nemmeno nei momenti più bui del centrosinistra italiano. E le elezioni comunali del 25 maggio 2026 hanno confermato la tradizione con una chiarezza quasi brutale.
Damiano Sforzi ha vinto al primo turno con il 56,29% dei voti — tutti e 41 i seggi scrutinati, nessun dubbio, nessun ballottaggio. La candidata del centrodestra Stefania Papa si è fermata al 11,92%. Anche Beatrice Corsi, che correva alla sua sinistra con la lista ecologista Ecolò, non è andata oltre il 12,88%. La partita era chiusa prima ancora di cominciare.
“I sestesi hanno premiato la coerenza e la continuità con il lavoro svolto. Mi sono presentato con dieci anni di governo di questa città e questo è stato apprezzato”, ha detto Sforzi nel suo comitato elettorale di via Gramsci, con il figlioletto che gli girava intorno durante le interviste.
Chi è Damiano Sforzi
Ha 54 anni ed è in politica da trent’anni, di cui dieci passati come amministratore a Sesto Fiorentino. Era assessore all’Urbanistica, all’Edilizia privata e allo Sport nella giunta del sindaco uscente Lorenzo Falchi — poi passato al Consiglio regionale toscano — e nella giunta precedente quella di Franco Calamai come vicesindaco. Un percorso tutto interno alla macchina amministrativa sestese, costruito mattone per mattone senza mai uscire dal perimetro della sua città.
La sua candidatura era stata sostenuta fin dall’inizio da 101 firmatari — un documento pubblico firmato da persone provenienti dal mondo sportivo, dall’associazionismo, dalla cultura locale — che avevano chiesto ai partiti di convergere su di lui. Un segnale di quanto fosse considerato la scelta naturale, non imposta dall’alto ma voluta dalla base.
La coalizione che lo ha sostenuto comprendeva PD, AVS, la lista civica Per Sesto e M5S. Un campo largo che a Sesto ha funzionato senza troppi attriti.
Il predecessore Falchi e la reggenza
Tra Falchi e Sforzi c’è stata una breve fase di transizione — quando Falchi è entrato in Consiglio regionale ha lasciato il Comune nelle mani della reggente Claudia Pecchioli. Una soluzione temporanea, in attesa delle elezioni.
Falchi era presente al comitato elettorale di Sforzi durante la serata dello spoglio — seduto a studiare i dati sezione per sezione, man mano che arrivavano. Un dettaglio che dice molto sul tipo di continuità amministrativa che Sesto ha scelto ancora una volta.
Anche il presidente della Regione Eugenio Giani — che è anche residente a Sesto Fiorentino — si è presentato di persona al comitato per congratularsi. “Damiano, la tua Sesto ti ha incoronato”, ha detto.
La prima dichiarazione da sindaco eletto
Le prime parole di Sforzi dopo la vittoria hanno chiarito subito quali siano le priorità. “La prima cosa che farò sarà la conferma del ricorso contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola.”
L’allargamento dello scalo fiorentino è da anni il tema più divisivo nel dibattito politico dell’area metropolitana — Sesto Fiorentino è tra i Comuni più colpiti dall’impatto acustico e ambientale del progetto. La posizione di Sforzi è la stessa dell’amministrazione Falchi: opposizione netta, ricorso in corso.
Ha anche parlato di voler “valorizzare le ricchezze” della città — il polo scientifico e tecnologico dell’Università di Firenze, il distretto industriale, le realtà associative. Un programma che suona alla continuità più che alla rottura.
Sesto Fiorentino, del resto, non ha chiesto una rottura. Ha chiesto che si continuasse.
FAQ
Chi è il nuovo sindaco di Sesto Fiorentino? Damiano Sforzi, 54 anni, ex assessore all’Urbanistica e allo Sport del Comune di Sesto Fiorentino. Ha vinto le elezioni del 25 maggio 2026 al primo turno con il 56,29% dei voti.
Con quale percentuale ha vinto Sforzi? Con il 56,29%, battendo nettamente tutti gli altri candidati. Il centrodestra si è fermato all’11,92%, la lista di sinistra ecologista Ecolò al 12,88%.
Chi era il sindaco uscente di Sesto Fiorentino? Lorenzo Falchi, che si è dimesso per entrare nel Consiglio regionale toscano. Prima delle elezioni il Comune era guidato dalla reggente Claudia Pecchioli.
Qual è la coalizione che sostiene Sforzi? PD, Alleanza Verdi e Sinistra, lista civica Per Sesto e Movimento 5 Stelle.
Qual è la prima priorità di Sforzi da sindaco? Ha dichiarato che confermerà il ricorso contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola — la questione più divisiva dell’area metropolitana fiorentina.
Perché Sesto Fiorentino si chiama “Sestograd”? Per la sua continuità politica di centrosinistra, che non si è mai interrotta nella storia recente del comune. Il soprannome richiama le città della cortina di ferro sovietica.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






