Oggi si decide. I seggi delle elezioni comunali 2026 chiudono alle 15 di questo lunedì 25 maggio e subito dopo parte lo spoglio. I primi risultati — exit poll, proiezioni, poi i dati reali — arriveranno nel corso del pomeriggio.
Sono quasi 750 comuni al voto, di cui 18 capoluoghi. Oltre 6,6 milioni di elettori chiamati alle urne. Le sfide più seguite sono a Venezia, Reggio Calabria, Salerno e Avellino — ma non mancano battaglie interessanti anche a Prato, Messina, Arezzo, Lecco, Mantova, Chieti, Agrigento.
Un test politico importante, arrivato subito dopo il referendum sulla riforma della giustizia. Tutti i partiti guardano questi risultati come un indicatore di quello che potrebbe succedere alle politiche del 2027.
Quando escono i risultati
I seggi chiudono oggi alle 15.00. Lo spoglio inizia subito dopo. La Rai, in collaborazione con il Consorzio Opinio Italia, pubblica i primi exit poll già intorno alle 15.15-15.30 per le città principali — Venezia, Prato, Salerno, Reggio Calabria, Messina, Arezzo. Dalle 15.45 arrivano le prime proiezioni sui voti reali scrutinati.
I risultati definitivi per i comuni più piccoli potrebbero arrivare già in serata. Per le grandi città lo spoglio potrebbe andare avanti fino a tarda notte.
La copertura televisiva parte dallo Speciale Tg3 dalle 14.50 alle 17.00, poi lo Speciale Tg1 dalle 16.00 e lo Speciale Tg2 dalle 17.30. Dalle 18.25 su Rai 3 gli approfondimenti regionali.
L’affluenza: 46,3% — in calo rispetto al passato
Alla chiusura dei seggi di domenica 24 maggio, alle 23, l’affluenza nazionale era al 46,3% — dato che mancava solo due sezioni sulle 6.278 totali. Un calo netto rispetto alla tornata precedente, quando alla stessa ora si era al 50,20%. Una tendenza che preoccupa e che il voto di stamattina potrebbe in parte correggere — o confermare.
In Campania il dato alle 19 di ieri era al 37,19%. A Genova il calo più marcato si è registrato a Ceranesi — dal 50,65% al 33,99% — mentre Vobbia è l’unica eccezione in positivo.
La partecipazione in calo tende storicamente a favorire le organizzazioni più disciplinate e i partiti con una base elettorale più fedele. Un’affluenza più alta questa mattina potrebbe invece rimescolare le carte, soprattutto nelle città dove i candidati civici o i movimenti locali hanno un elettorato meno garantito.
Le sfide da seguire città per città
Venezia è il caso più osservato. Capoluogo di regione, fine del ciclo decennale di Luigi Brugnaro — ora in Consiglio regionale — e sfida diretta tra il centrodestra con Simone Venturini e il campo largo con il senatore Pd Andrea Martella. La città lagunare è da sempre una partita a sé: turismo, residenti in fuga, grandi navi, overtourism. Chi vince lì eredita un problema enorme insieme alla fascia tricolore.
Salerno porta in dote il nome più pesante di tutta la tornata: Vincenzo De Luca, ex Governatore della Campania, si ricandida a sindaco della sua città. Una mossa che ha attraversato il centrosinistra più di quanto lo abbia rappresentato — dentro il partito ci sono malumori, la Commissione Antimafia lo aveva inserito tra gli “impresentabili” in una lista di 28 candidati. Lui ha risposto: “Impresentabile? Strano tempismo, io sono convinto di arrivare alla vittoria.”
Reggio Calabria misura la capacità del centrodestra di trasformare una candidatura forte in conquista amministrativa nel capoluogo calabrese. Una piazza storicamente complicata, dove le liste locali spesso pesano più dei simboli nazionali.
Avellino è l’altra sfida campana di rilievo. Brescia — che vota oggi in Lombardia insieme a Sondrio — è uno dei casi più seguiti del Nord. Prato e Arezzo in Toscana completano il quadro delle città che valgono una lettura politica nazionale.
Il ballottaggio: quando e dove
Nei comuni sopra i 15.000 abitanti — 26 in Campania, molti altri nel resto d’Italia — se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta al primo turno si va al ballottaggio il 7 e 8 giugno. Per le grandi città come Venezia, Salerno, Reggio Calabria e Brescia il ballottaggio è quasi scontato — difficile che qualcuno superi il 50% al primo turno.
In Sardegna invece il primo turno è fissato proprio il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno.
Come seguire i risultati in diretta
I dati ufficiali sono pubblicati in tempo reale sul sito del Ministero dell’Interno — eligendo.interno.gov.it — non appena arrivano dalle sezioni. Tutte le grandi testate italiane aggiornano le loro dirette live dal pomeriggio. La Rai manda in onda speciali su Rai 1, Rai 2 e Rai 3 a partire dalle 14.50.
Questo articolo verrà aggiornato con i risultati non appena disponibili.
FAQ
Quando chiudono i seggi delle elezioni comunali 2026? Oggi lunedì 25 maggio alle 15.00. Lo spoglio inizia subito dopo.
Quando escono i primi risultati? I primi exit poll arrivano intorno alle 15.15-15.30. Le proiezioni partono dalle 15.45. I risultati definitivi dei comuni più piccoli potrebbero arrivare in serata, per le grandi città lo spoglio può andare avanti fino a notte.
Quanti comuni votano nelle elezioni comunali 2026? Quasi 750 comuni, di cui 18 capoluoghi. Oltre 6,6 milioni di elettori.
Qual è l’affluenza alle elezioni comunali 2026? Al termine della prima giornata di voto, domenica 24 maggio alle 23, l’affluenza era al 46,3% — in calo rispetto al 50,20% della tornata precedente.
Quando si vota il ballottaggio? Il 7 e 8 giugno 2026, nei comuni sopra i 15.000 abitanti dove nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta al primo turno.
Quali sono le città più importanti al voto? Venezia, Salerno, Reggio Calabria, Avellino, Brescia, Prato, Arezzo, Messina, Lecco, Mantova tra le principali.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






