Chi è Matteo Berrettini: età, fidanzata Vanessa Bellini, ranking ATP, Roland Garros 2026, infortuni e carriera del tennista italiano

Daniela Devecchi

Chi è Matteo Berrettini: età, fidanzata Vanessa Bellini, ranking ATP, Roland Garros 2026, infortuni e carriera del tennista italiano

Nato a Roma il 12 aprile 1996, Matteo Berrettini ha 30 anni ed è uno dei giocatori italiani più riconoscibili degli ultimi anni. Alto, esplosivo, elegante nei modi ma feroce quando il braccio gira, ha costruito la sua carriera su un tennis molto fisico: servizio, dritto, variazioni in slice e capacità di accorciare lo scambio. Una combinazione che lo ha portato fino alla finale di Wimbledon e al numero 6 del mondo.

Eppure, la sua storia recente non è stata una passeggiata. Anzi. Berrettini arriva al Roland Garros 2026 dopo mesi pieni di stop, tentativi, ricadute emotive e nuove partenze. Per questo la vittoria contro Marton Fucsovics al primo turno di Parigi pesa più di un semplice risultato: è il segnale che Matteo c’è ancora.

Età e origini

Matteo Berrettini è nato a Roma, città che ha sempre portato con sé anche quando il tennis lo ha spinto in giro per il mondo. È figlio di Luca Berrettini e Claudia Bigo. In famiglia il tennis non è rimasto un affare solo suo: anche il fratello minore, Jacopo Berrettini, è tennista.

Una curiosità che spesso sfugge? Matteo ha anche origini brasiliane da parte materna. Non è un dettaglio centrale della sua carriera, certo, ma aggiunge qualcosa al ritratto di un ragazzo cresciuto tra sport, famiglia e una competitività naturale che si è vista presto.

Da bambino non c’era solo la racchetta. Berrettini ha praticato anche nuoto, calcio e judo. Poi il tennis si è preso tutto: il tempo, la testa, i viaggi, le rinunce. E alla fine anche la grande scena internazionale.

Carriera e ranking

La carriera professionistica di Matteo Berrettini è iniziata nel 2015. Da lì la crescita è stata progressiva, poi improvvisamente enorme. Prima i Challenger, poi il circuito ATP, poi i grandi tornei. Il salto vero è arrivato quando il suo tennis ha iniziato a fare male anche ai migliori.

Il punto più alto della classifica è stato il numero 6 ATP, raggiunto nel gennaio 2022. Un traguardo storico per il tennis italiano maschile, arrivato dopo stagioni in cui Berrettini aveva dimostrato di poter competere ovunque: sul cemento, sull’erba e anche sulla terra battuta.

Nel suo palmarès ci sono 10 titoli ATP in singolare, un dato che da solo basta a spiegare la sua dimensione. Non parliamo di un talento rimasto a metà, ma di un giocatore che ha vinto, ha inciso, ha portato l’Italia in alto e ha fatto tremare avversari abituati ai palcoscenici più pesanti.

Al Roland Garros 2026 si presenta con un ranking lontano dai giorni migliori, intorno alla zona appena fuori dai primi 100. Ma qui viene la parte interessante: Berrettini è uno di quei giocatori che la classifica, da sola, non riesce a misurare. Perché quando sta bene, il suo livello reale è molto più alto.

Roland Garros 2026

Il ritorno al Roland Garros 2026 ha un sapore particolare. Matteo Berrettini non vinceva un match a Parigi da anni, e il primo turno contro Marton Fucsovics non era affatto banale. L’ungherese è un giocatore solido, fisico, capace di allungare gli scambi e sporcare la partita.

Berrettini ha perso il primo set al tie-break, poi ha rimesso insieme il match con pazienza e carattere: 6-7, 7-5, 6-1, 6-2. Una rimonta netta, quasi liberatoria. Prima la fatica, poi la reazione, poi il dominio.

Non è curioso come certe partite cambino faccia all’improvviso? Per due set sembrano una battaglia di nervi, poi diventano una dichiarazione. Nel caso di Berrettini, questa vittoria dice una cosa semplice: il braccio c’è, la voglia pure.

Al secondo turno lo aspetta il francese Arthur Rinderknech, testa di serie numero 22. Sarà un test duro, anche per l’ambiente: giocare contro un francese a Parigi non è mai una passeggiata. Ma per Berrettini può essere l’occasione giusta per trasformare una buona vittoria in qualcosa di più grande.

Infortuni e ritorno

Per capire Matteo Berrettini oggi bisogna guardare anche quello che non si vede nel punteggio. Gli ultimi anni sono stati segnati da problemi fisici, ritiri, ripartenze e momenti in cui sembrava sempre mancare un piccolo pezzo per tornare davvero.

Nel 2026 il primo colpo è arrivato subito: il forfait agli Australian Open, prima ancora di scendere in campo. Un problema fisico che ha rallentato l’inizio di stagione e ha rimesso Berrettini nella posizione più scomoda per un atleta: quella di dover ricominciare ancora una volta.

Poi il rientro a Buenos Aires, con la vittoria su Federico Coria. Non una partita spettacolare da copertina, ma una di quelle che servono per respirare. Per dire: “sono ancora qui”. A Indian Wells ha battuto Adrian Mannarino in rimonta, finendo però a terra per i crampi dopo il match point. Una scena forte, quasi simbolica: vincere, ma pagando il prezzo fino all’ultimo muscolo.

In questa fase è entrato nel suo percorso anche Thomas Enqvist, ex grande giocatore svedese, vicino al team di Berrettini in un momento in cui la ricostruzione tecnica e mentale contava quanto quella fisica.

La vittoria su Medvedev

Il momento più clamoroso della sua primavera 2026 è arrivato a Monte Carlo. Berrettini ha battuto Daniil Medvedev con un punteggio che ha fatto rumore: 6-0, 6-0.

Un doppio 6-0 a Medvedev non capita tutti i giorni. Anzi, non capita praticamente mai. La partita è durata meno di un’ora ed è stata una di quelle giornate in cui tutto funziona: servizio, dritto, spostamenti, coraggio. Medvedev è crollato, Matteo invece ha giocato uno dei match più puliti e feroci della sua carriera recente.

E se ti dicessimo che quella partita, più ancora della vittoria al Roland Garros, ha riacceso il dubbio negli avversari? Perché contro un Berrettini sano, nessuno entra in campo davvero tranquillo.

Wimbledon e Slam

Il nome di Matteo Berrettini resta legato soprattutto a Wimbledon 2021. Quell’anno arrivò in finale contro Novak Djokovic, diventando il primo italiano nel singolare maschile a giocarsi il titolo sull’erba più famosa del mondo.

Perse, sì. Ma quella finale cambiò il modo in cui il tennis italiano guardava se stesso. Berrettini non era più solo un ottimo giocatore: era un candidato vero nei tornei più importanti.

In carriera ha raggiunto anche la semifinale agli US Open 2019, la semifinale agli Australian Open 2022 e i quarti al Roland Garros 2021. Risultati che raccontano una cosa chiara: quando il fisico lo sostiene, Berrettini può stare nella parte alta dei tabelloni Slam.

Coppa Davis

C’è poi il capitolo Coppa Davis, fondamentale per capire il suo peso nel tennis italiano. Berrettini è stato protagonista nelle vittorie azzurre, compresa quella del 2025, quando l’Italia ha confermato la sua forza anche senza alcuni big in campo.

In finale contro la Spagna ha aperto la strada battendo Pablo Carreño Busta. Una vittoria solida, da leader, di quelle che non fanno solo punteggio ma danno tono a tutta la squadra.

Berrettini in Davis sembra spesso un giocatore diverso: più acceso, più emotivo, più trascinato dal gruppo. Forse perché lì non gioca soltanto per sé. E per uno che ha vissuto tanti stop individuali, la maglia azzurra è diventata anche una forma di rinascita.

Fidanzata e vita privata

La vita privata di Matteo Berrettini ha spesso attirato molta attenzione. Prima la relazione con la tennista Ajla Tomljanović, poi quella con Melissa Satta, finita nel 2024.

Oggi accanto a lui viene indicata Vanessa Bellini, ex ballerina di Amici. La coppia è uscita allo scoperto nel 2025 con alcune immagini condivise sui social. Un dettaglio che ha incuriosito molto i fan, anche perché Berrettini resta uno degli sportivi italiani più seguiti e chiacchierati.

Va detto però: Matteo ha sempre cercato di tenere il centro sulla carriera. La sua immagine pubblica è quella di un ragazzo educato, misurato, poco incline alle provocazioni. Anche quando si parla di sentimenti, non sembra mai voler trasformare tutto in spettacolo.

Social e curiosità

Su Instagram Matteo Berrettini è seguito da tantissimi appassionati. Il suo profilo è @matberrettini, dove alterna contenuti sportivi, momenti di allenamento, scatti personali e immagini legate ai tornei.

Il suo soprannome è “Mat”. Tra gli idoli sportivi ha citato campioni come Roger Federer e Rafael Nadal, due modelli diversi ma entrambi perfetti per capire una parte del suo tennis: l’eleganza e la forza, la classe e la battaglia.

Ama anche altri sport, dal basket al calcio. E, dettaglio che lo rende ancora più umano agli occhi dei tifosi, ha sempre mostrato un rapporto molto forte con la famiglia e con il suo gruppo di lavoro.

Perché fa notizia oggi

Matteo Berrettini fa notizia oggi perché il suo nome non è mai uscito davvero dalla testa degli appassionati. Anche quando è scivolato in classifica, anche quando gli infortuni lo hanno fermato, anche quando il tennis italiano correva con altri protagonisti, lui è rimasto lì: una possibilità sospesa.

La vittoria al Roland Garros 2026 contro Fucsovics non significa che sia tornato definitivamente ai livelli migliori. Sarebbe troppo facile dirlo. Però racconta qualcosa di importante: Berrettini ha ancora fame, ha ancora colpi pesanti, ha ancora quella presenza che può cambiare una partita.

Il prossimo match contro Rinderknech dirà molto. Ma intanto Parigi ha già visto una cosa: Matteo Berrettini non è soltanto un ex finalista di Wimbledon che prova a rimettersi in piedi. È un giocatore che, quando ritrova continuità, può ancora diventare una mina vagante per chiunque.

E forse è proprio questo il punto. Non sapere fin dove potrà arrivare. Ma avere di nuovo voglia di scoprirlo.

FAQ su Matteo Berrettini

Chi è Matteo Berrettini?
Matteo Berrettini è un tennista italiano.

Quanti anni ha Matteo Berrettini?
Matteo Berrettini ha 30 anni.

Chi è la fidanzata di Matteo Berrettini?
La fidanzata indicata pubblicamente è Vanessa Bellini, ex ballerina di Amici. In passato Berrettini è stato legato anche ad Ajla Tomljanović e Melissa Satta.

Che ranking ATP ha Matteo Berrettini?
Al Roland Garros 2026 Berrettini si presenta fuori dalla top 100, ma con un passato da numero 6 del mondo e 10 titoli ATP in singolare.

Contro chi gioca Matteo Berrettini al Roland Garros 2026?
Matteo Berrettini affronta al secondo turno il francese Arthur Rinderknech, testa di serie numero 22.