Il pomeriggio del 25 maggio 2024 Francesca Donato esce di casa con la figlia Carolina. Il marito non è rientrato per pranzo. Non risponde al telefono. Usa il GPS per trovare la sua Range Rover — parcheggiata in via Ugo La Malfa, sulla parallela di viale Regione Siciliana. Si avvicina. Apre la portiera.
Angelo Onorato è seduto sul lato guida. Cintura allacciata. Una fascetta di plastica stretta al collo. Del sangue sulla camicia.
È morto.
“Angelo è morto, me l’hanno ucciso” — queste le prime parole di Francesca ai pochi amici che le chiedevano cosa fosse successo. Da lì in poi inizia una storia giudiziaria che a distanza di un anno non ha ancora una risposta.
Chi era Angelo Onorato
Cinquantaquattro anni, palermitano. Architetto e imprenditore, titolare di un negozio di arredamenti in città. Una passione per la musica, una rete di conoscenze nell’imprenditoria locale e qualche legame con la politica — si era candidato con la Nuova DC di Totò Cuffaro alle regionali siciliane, senza essere eletto.
Si era sposato con Francesca Donato il 24 aprile 1999. Vivevano a Palermo — in una villa a Mondello — da oltre vent’anni. Due figli: Salvatore, nato nel 1999, e Carolina, nata nel 2003. È stata proprio Carolina ad accompagnare la madre quel pomeriggio, quando hanno trovato il corpo.
Chi è Francesca Donato
Nata ad Ancona il 25 agosto 1969 da famiglia veneta. Cresciuta al Nord, liceo a Mestre, laurea in Giurisprudenza a Modena. Si è trasferita a Palermo dopo le nozze e ha lavorato come avvocato specializzata in diritto commerciale.
Nel 2013 fonda Progetto Eurexit, associazione che spingeva per l’uscita dell’Italia dall’euro. Prima candidatura alle europee con la Lega nel 2014 — non eletta. Ci riprova nel 2019 con 28.460 preferenze e stavolta entra al Parlamento Europeo.
Durante la pandemia diventa uno dei volti più esposti del fronte no vax e no green pass — posizioni che la portano a scontrarsi con la Lega stessa, fino all’uscita dal partito nel 2021. Nel 2023 aderisce alla Nuova DC di Cuffaro, di cui è oggi vice segretaria nazionale.
La morte: cosa sappiamo
Sul corpo di Onorato c’era una fascetta di plastica stretta al collo — il tipo che si usa per raccogliere i fili elettrici. Una seconda fascetta identica era a terra vicino allo sportello posteriore aperto. Nessuna delle due aveva impronte digitali. Lui non indossava guanti. La cintura era allacciata.
La Procura apre subito un fascicolo per omicidio — atto dovuto in vista dell’autopsia. Ma gli inquirenti privilegiano fin dall’inizio la pista del suicidio. Le telecamere che inquadravano quel tratto di strada non mostrano nessun veicolo avvicinarsi all’auto in orari compatibili. Nessuna persona sospetta inquadrata a piedi. L’autopsia del medico legale Tommaso D’Anna non rileva altri segni di violenza oltre alla fascetta.
Nel corso delle indagini emerge che Onorato aveva debiti per circa un milione e mezzo di euro — con il Fisco, con banche, fornitori, mutui, più una richiesta da 950mila euro per una lottizzazione a Capaci. Gli investigatori intercettano decine di persone — familiari, amici, imprenditori, persino un ex capomafia. Nessuna pista trova riscontri concreti.
La famiglia si oppone all’archiviazione
A settembre 2025 la Procura chiede l’archiviazione. Non ci sono elementi sufficienti per sostenere l’omicidio. Francesca Donato non accetta.
“Io e i miei figli abbiamo bisogno della verità. Quello che emerge dal fascicolo sono fatti dirimenti che fanno escludere che Angelo si sia ucciso. Qualcuno gli ha stretto quella fascetta al collo.”
Il suo legale Vincenzo Lo Re presenta opposizione e chiede che le indagini continuino. Donato spinge su alcuni dettagli che considera incompatibili con il suicidio — la cintura allacciata, l’assenza di guanti, le due fascette senza impronte.
“Non sto parlando da moglie straziata. Dalle duemila pagine del fascicolo emergono tanti buchi neri e qualcosa di più dell’ipotesi di un movente.”
Il giudice deve ancora pronunciarsi sull’opposizione. La verità su Angelo Onorato — se sia morto per sua mano o per quella di qualcun altro — non c’è ancora.
FAQ
Chi era Angelo Onorato? Architetto e imprenditore palermitano di 54 anni, marito dell’europarlamentare Francesca Donato. Titolare di un negozio di arredamenti, si era candidato con la Nuova DC di Cuffaro alle regionali siciliane.
Come è morto Angelo Onorato? Trovato senza vita il 25 maggio 2024 nella sua Range Rover in via Ugo La Malfa a Palermo, con una fascetta di plastica stretta al collo. A trovarlo la moglie e la figlia Carolina.
È stato omicidio o suicidio? Non è ancora stabilito. La Procura ha chiesto l’archiviazione nel settembre 2025 propendendo per il suicidio. La famiglia si è opposta. Il giudice deve decidere.
Chi è Francesca Donato? Ex europarlamentare eletta con la Lega nel 2019, poi uscita dal partito nel 2021. Oggi vice segretaria della Nuova DC di Cuffaro. Avvocato di professione, nata ad Ancona nel 1969.
Quanti figli hanno? Due: Salvatore (1999) e Carolina (2003).

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






