Un dolore improvviso, difficile da accettare: è scomparso Vincenzo Petrellese, giovane studente della classe 5A dell’indirizzo Grafica. Secondo quanto riportato nei messaggi pubblicati sui social dalla scuola e da numerose persone che lo conoscevano, Vincenzo sarebbe stato strappato alla vita da un infarto fulminante.
Il messaggio della scuola: “Oggi il liceo si sveglia vuoto”
Parole cariche di dolore sono state affidate ai social dall’Istituto Superiore “B. Munari”, che ha voluto ricordare Vincenzo con un dolcissimo messaggio.
“Oggi la scuola si sveglia vuota, sospesa in un silenzio irreale”, scrive l’istituto, raccontando una comunità incapace di trovare spiegazioni davanti a una perdita tanto drammatica.
Vincenzo, infatti, stava vivendo uno dei momenti più importanti della sua vita. Mancava poco più di un mese al diploma, traguardo raggiunto con impegno, passione e sacrificio. Un percorso che i docenti descrivono come ricco di talento e sensibilità.
Il cordoglio di insegnanti, studenti e cittadini
Il dolore si è rapidamente esteso oltre le mura scolastiche. Tantissimi i messaggi comparsi online da parte di amici, conoscenti e cittadini colpiti dalla notizia. In molti ricordano Vincenzo come un ragazzo educato, sorridente e sempre disponibile con gli altri. Anche il dirigente scolastico Lea Vitolo, insieme ai docenti, al personale ATA e agli studenti dell’istituto, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia del giovane. Un abbraccio collettivo che cerca di sostenere i genitori, i familiari e i compagni di classe in un momento devastante.
Nelle parole condivise dalla scuola emerge soprattutto il senso di impotenza davanti a una tragedia che appare inspiegabile. “Come si può morire a quest’età?”, è la domanda che tanti continuano a ripetersi, mentre il dolore lascia spazio soltanto al silenzio e ai ricordi.
Un ragazzo che ha toccato i cuori di tutti
Chi ha conosciuto Vincenzo parla, non soltanto uno studente appassionato di grafica e arte, ma soprattutto di una presenza positiva all’interno della scuola. Il suo sorriso, ricordano amici e professori, resterà impresso nella memoria di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. La sua morte rappresenta una ferita profonda tutta la città, che nelle prossime ore continuerà a stringersi attorno alla famiglia con momenti di raccoglimento e messaggi di affetto. Anche se, in casi come questo, le parole sembrano non bastare mai.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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