Porto Santo Stefano perde uno dei suoi volti più conosciuti e amati, Michele Giovani, per tutti “il Cicchetto”. A ricordarlo con parole cariche di affetto è stato l’Ente Palio Marinaro dell’Argentario, che sui social ha parlato di lui come di una “autentica leggenda del Palio”. Un’espressione che non appare affatto esagerata per chiunque abbia vissuto anche solo in parte la storia della manifestazione simbolo di Porto Santo Stefano.
Michele Giovani: storia di un marinaio
Michele non era soltanto un protagonista delle regate: era uno di quegli uomini che con il tempo diventano memoria vivente di un paese. Uomo di mare, timoniere esperto, vogatore e preparatore, ha attraversato decenni di Palio lasciando un segno indelebile. Il suo legame con il mare e con i guzzi era qualcosa di naturale, quasi istintivo. Per tanti santostefanesi il “Cicchetto” rappresentava lo spirito più autentico della tradizione marinara dell’Argentario: passione, sacrificio, carattere e amore profondo per il Palio.
Nel corso della sua lunghissima carriera ha partecipato a ben 37 edizioni del Palio Marinaro, conquistando 17 vittorie ufficialmente ricordate dall’Ente Palio. Alcune ricostruzioni storiche parlano addirittura di 19 successi complessivi, numeri che lo hanno reso uno dei protagonisti più vincenti di sempre della manifestazione.
La sua storia nel Palio iniziò molti anni fa, quasi per caso. Secondo i racconti legati alla sua carriera, Michele salì per la prima volta su un guzzo sostituendo all’ultimo momento un membro dell’equipaggio impossibilitato a partecipare. Da quel giorno il mare sarebbe diventato il centro della sua vita. Negli anni ha collaborato con tutti i rioni — Croce, Fortezza, Pilarella e Valle — conquistando il rispetto di ogni equipaggio e di intere generazioni di vogatori. Un fatto raro nel mondo delle rivalità storiche del Palio, che racconta meglio di qualunque parola quanto fosse stimato.
Dietro gli occhi di un timoniere
Chi lo conosceva parla di un uomo carismatico, schietto, profondamente legato alle tradizioni del paese. Uno di quelli che al porto avevano sempre una storia da raccontare, un consiglio da dare o un ricordo da condividere. La sua esperienza era diventata patrimonio collettivo. Nel 2023 aveva ricevuto il “Guzzo d’Oro”, riconoscimento assegnato a chi ha dedicato la propria vita al Palio Marinaro. Un premio che per molti rappresentava il giusto tributo a una figura entrata ormai nella storia sportiva e popolare dell’Argentario.
Anche negli ultimi anni Michele continuava a seguire il Palio con la stessa passione di sempre. La sua presenza lungo il porto, tra le barche e gli equipaggi, era diventata familiare per tutti. Per questo la notizia della sua morte ha lasciato un senso di vuoto difficile da spiegare.
Il ricordo intramontabile: uomini che non esistono piĂą
Tanti i messaggi di cordoglio comparsi nelle ultime ore sui social, dove amici, vogatori e semplici cittadini stanno ricordando il “Cicchetto” con affetto sincero. Nel messaggio pubblicato dall’Ente Palio Marinaro c’è forse la frase che meglio riassume il sentimento di queste ore: “Ciao Michele, il tuo nome continuerà a vivere tra le onde del nostro Palio”.
Al momento non sono state ancora rese note informazioni ufficiali sui funerali.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
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