Una serata qualunque, in una strada vicina al centro storico di Grosseto. Poi il fumo, le fiamme, le sirene. E una notizia che ha iniziato a correre veloce in città, lasciando increduli amici, clienti e conoscenti: Andrea Montini, 65 anni, è morto nella sua abitazione di via Piave, dopo un incendio scoppiato nell’appartamento in cui viveva.
Una tragedia improvvisa, di quelle che sembrano impossibili da accettare proprio perché arrivano senza preavviso. Montini era un volto conosciuto a Grosseto, non solo per il suo lavoro, ma per quella presenza familiare legata a una delle attività storiche della città: l’Ortopedia Montini di via Roma.
A rendere tutto ancora più doloroso è il modo in cui si è consumato il dramma. L’uomo sarebbe stato trovato in condizioni gravissime all’interno dell’abitazione. I soccorsi hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Il decesso sarebbe legato alle esalazioni di monossido di carbonio, sprigionate durante l’incendio.
Chi era Andrea Montini, il volto dell’Ortopedia Montini a Grosseto
Andrea Montini era conosciuto da molti grossetani per il suo lavoro nel settore ortopedico. Il suo nome era legato all’Ortopedia Montini, attività storica in via Roma, nata nel 1956 grazie a Saverio Montini, tecnico ortopedico.
Nel 1986, Andrea aveva raccolto il testimone familiare, proseguendo il lavoro avviato dal padre.
L’Ortopedia Montini era un punto di riferimento per chi aveva bisogno di plantari, busti, calzature ortopediche, tutori, protesi e ausili su misura.
L’incendio in via Piave e l’allarme dei vicini
La tragedia si è consumata nella serata di ieri, giovedì 21 maggio 2026, in via Piave, a Grosseto, in una zona non lontana dal centro storico. L’abitazione si trovava all’interno di una palazzina e, secondo le prime informazioni, le fiamme sarebbero state notate dai vicini.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118, la Croce Rossa, la polizia locale e i carabinieri.
L’intervento è stato complesso. I vigili del fuoco avrebbero raggiunto l’appartamento anche con l’ausilio dell’autoscala, mentre gli altri residenti della palazzina venivano fatti evacuare per sicurezza. Momenti concitati, pieni di paura, con chi abitava nelle vicinanze affacciato alle finestre o in strada, in attesa di capire cosa stesse succedendo.
Poi la scoperta peggiore: Andrea Montini era all’interno dell’appartamento.
I tentativi di rianimazione e il decesso
Quando i soccorritori hanno raggiunto Andrea Montini, le sue condizioni sarebbero apparse subito disperate.
Per diversi minuti il personale medico ha provato a rianimarlo.bIl decesso sarebbe stato constatato nella serata, poco prima delle 22, anche se alcune ricostruzioni collocano il momento intorno alle 21.30.
Il dato più prudente, al momento, è questo: Andrea Montini è morto nella serata del 21 maggio 2026 dopo un incendio nella sua abitazione di Grosseto. La causa della morte sarebbe riconducibile alle esalazioni respirate durante il rogo, ma gli accertamenti dovranno definire ogni dettaglio.
Il monossido di carbonio: il nemico invisibile negli incendi
Uno degli elementi più tragici emersi dalle prime ricostruzioni riguarda il possibile ruolo del monossido di carbonio. È un gas pericolosissimo perché non ha odore, non ha colore e può diventare fatale in tempi rapidi, soprattutto in ambienti chiusi e saturi di fumo.
Negli incendi domestici, spesso non sono solo le fiamme a uccidere. Il fumo e le esalazioni possono togliere lucidità, impedire la fuga, provocare perdita di coscienza. È un dettaglio doloroso, ma importante da raccontare con precisione: in casi come questo, parlare genericamente di “morte nell’incendio” può non bastare.
Nel caso di Andrea Montini, però, è fondamentale mantenere cautela. Le cause del rogo non sono ancora state chiarite. Non è possibile, al momento, indicare con certezza da dove siano partite le fiamme né quale sia stata la dinamica completa.
La città sconvolta per la morte di Andrea Montini
La notizia della morte di Andrea Montini ha scosso Grosseto. Il suo nome era noto, soprattutto tra chi negli anni aveva frequentato l’attività di famiglia in via Roma.
Quando una tragedia simile colpisce una persona conosciuta, il dolore diventa quasi collettivo. C’è chi ricorda un incontro in negozio, chi un consiglio ricevuto, chi semplicemente quel cognome legato da decenni alla vita commerciale della città.
L’Ortopedia Montini non era un’attività qualunque, ma una realtà presente da generazioni. Per questo la scomparsa di Andrea assume un peso ancora più forte: non riguarda soltanto una cronaca drammatica, ma anche un pezzo di storia locale che improvvisamente si spezza.
E in queste ore, inevitabilmente, Grosseto si stringe attorno alla famiglia e a chi gli voleva bene.
Il gatto salvato durante l’intervento
Tra i dettagli emersi nelle ricostruzioni c’è anche quello del gatto di Andrea Montini, trovato all’interno dell’abitazione e tratto in salvo durante l’intervento.
Un particolare piccolo, certo, ma capace di restituire una scena umana dentro una tragedia enorme. Mentre i vigili del fuoco lavoravano per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’appartamento, anche l’animale sarebbe stato recuperato e portato fuori.
In casi come questo, sono dettagli che colpiscono perché raccontano la vita quotidiana interrotta all’improvviso: una casa, un animale domestico, una sera come tante che si trasforma in dramma.
Le indagini sulle cause del rogo
Dopo l’intervento dei soccorsi, l’attenzione si è spostata sugli accertamenti. Gli investigatori dovranno stabilire da cosa sia partito l’incendio e come le fiamme si siano sviluppate all’interno dell’appartamento.
Saranno importanti i rilievi dei vigili del fuoco, le verifiche tecniche e ogni elemento raccolto nella casa. Al momento non risultano conclusioni definitive. Proprio per questo ogni ipotesi va trattata con prudenza.
La formula più corretta resta: incendio nell’abitazione, morte probabilmente legata alle esalazioni di monossido di carbonio, cause del rogo ancora in corso di accertamento.
Un addio improvviso che lascia il segno
La morte di Andrea Montini lascia una ferita profonda a Grosseto. Non solo per la violenza improvvisa dell’incendio, ma per ciò che il suo nome rappresentava: una famiglia, un’attività storica, un mestiere portato avanti per decenni, un rapporto diretto con tante persone della città.
Le prossime ore saranno decisive per chiarire l’origine del rogo e completare il quadro degli accertamenti. Intanto resta il dolore di una comunità che si ritrova davanti a una domanda semplice e terribile: com’è possibile che una sera qualunque finisca così?
Per ora c’è una certezza sola, pesante: Andrea Montini non ce l’ha fatta. E Grosseto, oggi, lo saluta con sgomento.
FAQ
Chi era Andrea Montini?
Andrea Montini era il titolare dell’Ortopedia Montini di Grosseto, storica attività di via Roma fondata dalla famiglia nel 1956.
Dove è morto Andrea Montini?
È morto nella sua abitazione in via Piave, a Grosseto, dopo un incendio scoppiato nell’appartamento.
Quale sarebbe stata la causa della morte?
Secondo le prime ricostruzioni, la morte sarebbe legata alle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate durante l’incendio. Gli accertamenti sono ancora in corso.
Quanti anni aveva Andrea Montini?
Andrea Montini era prossimo ai 66 anni. Alcune ricostruzioni parlano di 66 anni, altre precisano che ne aveva 65 e che avrebbe compiuto gli anni ad agosto.
Le cause dell’incendio sono già note?
No. Le cause del rogo sono ancora da chiarire. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire da dove siano partite le fiamme.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






