Ambra Malentacchi è diventata una figura di spessore nei panorami psicoterapeutici degli ultimi anni, soprattutto per chi si occupa della branca dei traumi emotivi, delle relazioni o dei disturbi della personalità. Ha contribuito alla diffusione in Italia della Schema Therapy, un approccio terapeutico USA, che viene sempre più utilizzato anche in Europa. Ma di cosa si tratta?
Aggiornamento: apprendiamo, quest’oggi, grazie a Studi Cognitivi Formazione, della perdita di quest’immensa e stimata psicoterapeuta. Al momento non sono state diffuse, però, le cause della morte di Ambra. Restiamo in attesta di notizie più dettagliate e della data dei funerali.
Una formazione costruita tra università e specializzazione clinica
Dopo gli studi in Psicologia Clinica alla Sapienza di Roma, Ambra si è specializzata, poi, in psicoterapia all’Università di Siena. Fin dai primi anni della carriera ha affogato il suo interesse più profondo nelle forme più complesse della sofferenza psicologica. Non soltanto ansia o depressione. Ambra è scesa di più. Parliamo di quei modelli emotivi profondi che spesso accompagnano una persona per tutta la vita e che influenzano il modo di percepire sé stessi e gli altri. Ed è qui, scavando, sempre di più, che scopre la la Schema Therapy, disciplina nella quale ha ottenuto una certificazione internazionale avanzata, diventando successivamente trainer e supervisore riconosciuta dalla International Society of Schema Therapy.
Che cos’è la Schema Therapy e perché oggi se ne parla così tanto
Uno dei motivi per cui, dunque, è particolarmente conosciuta nel suo settore è proprio l’interessa verso questo approccio ideato dallo psicologo americano Jeffrey Young. Ma cosa si cela dietro questa teoria? Sostanzialmente si ritiene che, in maniera semplice, ma potente, le sofferenze adulte derivino da bisogni emotivi fondamentali non soddisfatti durante l’infanzia. O l’adolescenza. E, da queste esperienze nascono quelli che vengono definiti “schemi maladattivi”, cioè modalità automatiche con cui una persona interpreta sé stessa, gli altri e il mondo.
Secondo questo approccio, chi ha vissuto esperienze di rifiuto, svalutazione, instabilità affettiva o eccessivo controllo può sviluppare convinzioni profonde come:
- “Non valgo abbastanza”;
- “Verrò abbandonato”;
- “Devo sempre compiacere gli altri”;
- “Non posso fidarmi di nessuno”.
Con il tempo questi schemi finiscono per influenzare relazioni sentimentali, amicizie, lavoro e gestione delle emozioni.
Nel suo lavoro clinico e divulgativo, Ambra Malentacchi si concentra molto proprio su questi temi, spiegando come certi comportamenti apparentemente inspiegabili abbiano spesso radici profonde e antiche.
Il lavoro clinico: tra traumi, relazioni e costruzione dell’“adulto sano”
Tra i concetti più noti divulgati dalla psicoterapeuta c’è quello dell’“adulto sano”, una sorta di parte interiore capace di prendersi cura delle proprie fragilità senza giudizio né autodistruzione. Nella Schema Therapy, infatti, si lavora molto sulle cosiddette “parti” della personalità:
- il bambino vulnerabile;
- il genitore critico;
- la parte arrabbiata;
- la parte evitante;
- la parte sana e protettiva.
L’obiettivo terapeutico non è cancellare il dolore. Anzi. Piuttosto, si tratta di aiutare la persona a riconoscere i propri automatismi emotivi e sviluppare nuove modalità di risposta. Ambra utilizza anche altri approcci integrati, come EMDR, Compassion Focused Therapy e Flash Technique. Parliamod i strumenti impiegati soprattutto nell’elaborazione dei traumi psicologici e dei ricordi emotivamente disturbanti. Nel corso degli anni ha lavorato con pazienti affetti da:
- disturbi d’ansia;
- depressione;
- disturbi di personalità;
- dipendenza affettiva;
- problematiche relazionali;
- difficoltà legate all’autostima e alla regolazione emotiva.
La divulgazione online e il linguaggio accessibile
Uno degli aspetti che hanno reso Ambra Malentacchi particolarmente apprezzata anche fuori dall’ambiente accademico è il suo modo di comunicare. A differenza dei contenuti estremamente tecnici, il suo stile divulgativo punta spesso a rendere comprensibili temi complessi attraverso esempi quotidiani. Ma anche con dinamiche relazionali concrete e spiegazioni semplici ma rigorose. Affrontando anche numerosi temi discussi, come la dipendenza emotiva, sul suo omonimo sito ufficiale.
La salute mentale tra consapevolezza e rischio di banalizzazione
Negli ultimi anni il tema della salute mentale è diventato centrale nel dibattito pubblico. Soprattutto sui social network. Un fenomeno che ha avuto effetti positivi importanti: maggiore consapevolezza, riduzione dello stigma e diffusione dell’idea che chiedere aiuto non sia un segno di debolezza. Allo stesso tempo, però, molti professionisti del settore — tra cui anche Ambra nei suoi interventi divulgativi — sottolineano il rischio di una semplificazione eccessiva della psicologia online.
Una figura ormai centrale nella formazione psicoterapeutica italiana
Oltre all’attività clinica, la Malentacchi continua a occuparsi di formazione e supervisione di terapeuti. Collabora con percorsi specialistici e pubblicazioni dedicate alla Schema Therapy e alla psicoterapia dei disturbi di personalità. Il suo contributo viene oggi considerato significativo soprattutto nella diffusione di modelli terapeutici integrati. Orientati non soltanto alla riduzione del sintomo, ma anche alla comprensione profonda delle ferite emotive, quelle che stanno alla base della sofferenza psicologica.

Tedesco Giorgia, classe ’95.
Quello che contraddistingue il mio lavoro è l’idea di cos’è che si cela dietro una notizia: un’informazione.
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