Royal Pop Swatch: cos’è l’orologio che ha scatenato le code notturne in tutta Italia — prezzo, modelli e dove trovarlo

Serena Comito

Royal Pop Swatch: cos'è l'orologio che ha scatenato le code notturne in tutta Italia — prezzo, modelli e dove trovarlo

A Verona c’è un ragazzo di 25 anni che si chiama Francesco. Venerdì mattina ha trascorso 26 ore sotto la pioggia seduto su una sedia davanti al negozio Swatch di via Cappello. Non ha dormito. Non si è mosso. Alle 9 di sabato mattina era il primo della fila. È entrato, ha comprato quello che voleva, ed è uscito felice.

“Sono entrato per primo e sono felice”, ha raccontato al Corriere del Veneto.

Accanto a lui, Alessia, 27 anni, era arrivata la mattina prima — terza in fila, ha scelto il modello nero. “È un regalo per il mio papà”.

Storie normali, quasi tenere, in mezzo a una giornata che di normale aveva poco. Perché altrove — Milano, Firenze, Dubai — le cose erano andate diversamente. Transenne, intervento della polizia, negozi che abbassano le serrande per motivi di sicurezza, centinaia di persone rimaste a mani vuote dopo una notte intera ad aspettare.

Tutto per un orologio da tasca che costa 385 euro.

Cos’è il Royal Pop

Royal Pop è la nuova collezione nata dalla collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet — due marchi svizzeri, due mondi apparentemente lontanissimi. Da una parte Audemars Piguet, simbolo assoluto dell’alta orologeria di lusso, casa del leggendario Royal Oak lanciato nel 1972. Dall’altra Swatch, il brand che dagli anni Ottanta ha trasformato l’orologio in accessorio colorato e accessibile.

La collezione è composta da otto modelli in Bioceramic — il materiale composito che Swatch usa ormai da anni per le sue collaborazioni di punta. La forma richiama direttamente il Royal Oak di Audemars Piguet: cassa e lunetta ottagonale, le otto viti esagonali iconiche, la stessa geometria che negli anni Settanta aveva rivoluzionato il design degli orologi di lusso. Il numero otto non è casuale — rappresenta i lati della lunetta del Royal Oak originale.

La novità più radicale rispetto alle collaborazioni precedenti — il MoonSwatch con Omega nel 2022, il Scuba Fifty Fathoms con Blancpain — è che il Royal Pop non è un orologio da polso. È un orologio da tasca, reinterpretato in chiave moderna e indossabile in modi diversi grazie a cordini intercambiabili e accessori opzionali. Una scelta che Swatch ha fatto deliberatamente per differenziarsi da una semplice versione economica del Royal Oak — e che ha diviso gli appassionati.

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Come funziona e quanto costa

Il cuore di ogni Royal Pop è una versione del movimento SISTEM51 — il calibro meccanico a carica manuale di Swatch, 51 componenti, assemblaggio completamente automatizzato. Una delle particolarità tecniche più curiose riguarda il tamburo del bariletto, che funge anche da indicatore della riserva di carica: quando diventa dorato, l’orologio è completamente carico.

I modelli si dividono in due varianti: Lépine — ore e minuti — a 385 euro, e Savonnette — con i piccoli secondi al sei — a 400 euro. Ogni modello viene venduto con un cordino da 18 centimetri. Accessori aggiuntivi — altri cordini, supporti da esposizione — sono acquistabili separatamente online.

La cassa misura 40 millimetri senza clip, 44,2 per 53,2 millimetri con il clip montato. Spessore 8,4 millimetri. Swiss Made, naturalmente.

Le scene nei negozi italiani

Il lancio era fissato per venerdì 16 maggio 2026, in esclusiva nei negozi Swatch selezionati in tutto il mondo. Solo uno per persona, per giornata e per negozio.

In Italia è successo quello che era già successo nel 2022 con il MoonSwatch — ma forse anche peggio. A Milano, davanti al negozio di corso Vittorio Emanuele e a quello di piazza Gae Aulenti, erano state posizionate transenne dalla sera prima. La polizia e la polizia locale sono dovute intervenire per gestire le code. Circa 160 pezzi disponibili per negozio — contro centinaia di persone in attesa.

A Firenze, in via Calzaioli, centinaia di fan erano in coda dalle 18 del giorno prima. A Bologna, in via D’Azeglio, stessa storia. A Torino idem. A Verona, come detto, Francesco aveva resistito 26 ore sotto la pioggia.

A Dubai la situazione era degenerata al punto che Swatch ha dovuto annullare le vendite per motivi di sicurezza. L’azienda ha pubblicato una comunicazione ufficiale chiedendo ai clienti di non presentarsi in massa nei negozi: “La collezione Royal Pop resterà disponibile per diversi mesi”. Un tentativo di frenare la psicosi da scarsità — con risultati alterni.

Il mercato del reselling: da 385 a 1.200 euro

Il Royal Pop è diventato in poche ore uno degli oggetti più ricercati sui mercati secondari. Su eBay e sulle piattaforme di reselling specializzate i prezzi sono schizzati immediatamente — chi aveva comprato a 385 euro lo rivendeva già a 1.000, 1.100, 1.200 euro. Qualcuno a cifre ancora più alte.

Francesco, il ragazzo di Verona, non era lì per rivenderlo. Ma lui stesso racconta che la maggior parte delle persone in fila aveva tutt’altri obiettivi. “Lo paghi 400 euro e lo rivendi a 1.100”, è la frase che circolava davanti ai negozi in tutta Italia. Una dinamica che Swatch conosce bene — era successa con il MoonSwatch, succede ogni volta — e che prova a contrastare con il limite di un pezzo per persona. Con scarso successo, come si vede.

Perché fa così impazzire la gente

La risposta semplice è: perché mescola lusso e accessibilità in un modo che funziona sempre. Il Royal Oak di Audemars Piguet nel formato originale costa decine di migliaia di euro. Il Royal Pop costa 385. Stessa estetica, stesso DNA visivo, stesso ottogono iconico — ma alla portata di chi non può o non vuole spendere di più.

Poi c’è la componente collezionistica. Otto modelli, vendita esclusiva in negozio, disponibilità limitata — reale o percepita. La scarcity, vera o costruita, fa il suo lavoro ogni volta.

E infine c’è il fattore nostalgia. Gli Swatch POP degli anni Ottanta erano oggetti di culto per una generazione intera. Il Royal Pop ne richiama l’estetica e il nome in modo diretto. Chi aveva 20 anni negli anni Ottanta oggi ne ha 60 e può permettersi 385 euro senza problemi. Chi ne ha 25 oggi vuole semplicemente l’oggetto del momento.

Swatch lo sa. Audemars Piguet lo sa. E il risultato è quello che si è visto venerdì in tutta Italia.

FAQ

Cos’è il Royal Pop Swatch? È una collezione di otto orologi da tasca nata dalla collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet, lanciata il 16 maggio 2026. Si ispira al Royal Oak di Audemars Piguet e agli Swatch POP degli anni Ottanta.

Quanto costa il Royal Pop Swatch? 385 euro per la variante Lépine e 400 euro per la variante Savonnette. Venduto esclusivamente nei negozi Swatch selezionati, un pezzo per persona per giornata.

Dove si può comprare il Royal Pop Swatch? Nei negozi Swatch selezionati in tutto il mondo. Swatch ha comunicato che la collezione resterà disponibile per diversi mesi, quindi non è necessario fare file notturne.

Perché ci sono state code e tensioni nei negozi Swatch? Per la combinazione tra disponibilità limitata per negozio e l’alto interesse dei collezionisti e dei reseller, che rivendono l’orologio a prezzi anche tre volte superiori a quello di listino.

A quanto viene rivenduto il Royal Pop Swatch? Sui mercati secondari i prezzi variano tra 1.000 e 1.200 euro, con punte anche superiori nelle prime ore dopo il lancio.

Quanti modelli ci sono nella collezione Royal Pop? Otto modelli in Bioceramic, ispirati agli otto lati della lunetta ottagonale del Royal Oak di Audemars Piguet.