Chi è Alberto Aquilani, allenatore del Catanzaro: età, carriera da calciatore, ex moglie e la corsa alla Serie A nei playoff di Serie B 2026

Serena Comito

Chi è Alberto Aquilani, allenatore del Catanzaro: età, carriera da calciatore, ex moglie e la corsa alla Serie A nei playoff di Serie B 2026

Alla vigilia del turno preliminare dei playoff contro l’Avellino, qualcuno gli ha chiesto com’era. “È la partita più importante della mia carriera da allenatore”, ha risposto. Poi ha aggiunto che era tranquillo. Che si fidava dei suoi ragazzi.

Il Catanzaro ha vinto 3-0 e adesso è ancora in corsa per la Serie A.

Alberto Aquilani ha 41 anni, viene da Roma, e fino a sei anni fa era ancora un calciatore. Oggi siede su una panchina di Serie B e sta facendo cose che in Calabria non si erano mai viste. Record di gol, record di vittorie consecutive, nomination come miglior allenatore della regular season. Una stagione da sogno costruita mattone per mattone, in una città che ha iniziato ad amarlo.

Cresciuto giallorosso, soprannominato Principino

Nasce il 7 luglio 1984 nel quartiere Montesacro di Roma. Cresce nella Roma — quella calcistica, intende — e scala le giovanili fino al debutto in Serie A il 24 novembre 2002, a diciotto anni. Centrocampista elegante, tecnico, capace di giocare ovunque nella mediana. Lo chiamano il Principino per la somiglianza con Giuseppe Giannini — il Principe per antonomasia del centrocampo giallorosso degli anni Ottanta. Un soprannome bello e pesante allo stesso tempo.

L’altro soprannome lo racconta diversamente: Swarovski. Bellissimo, ma fragile. Gli infortuni muscolari lo perseguitano per tutta la carriera, sottraendogli continuità nei momenti che contavano di più. È il paradosso di un giocatore che tutti consideravano un predestinato e che invece non è mai riuscito a dominare davvero una stagione dall’inizio alla fine.

Con la Roma resta dal 2002 al 2009: 168 presenze, 15 gol, una Coppa Italia nel 2007-08. Poi arriva la svolta.

Liverpool, Juventus, Milan — e tutto il resto

Nel 2009 il Liverpool lo compra per circa 20 milioni di sterline. Anfield. La Premier League. La storia del calcio inglese. Aquilani arriva carico di aspettative, e anche qui gli infortuni non lo lasciano in pace. Non riesce mai a fare il salto che tutti si aspettavano.

Seguono il prestito alla Juventus nel 2010-11 — una stagione discreta, senza guizzi memorabili — e quello al Milan nel 2011-12, stessa storia. Nel 2012 arriva alla Fiorentina: tre anni, 103 presenze, 15 gol, e finalmente una certa continuità. È forse il periodo più sereno della sua carriera da calciatore. Il pubblico viola lo ama, lui ricambia con prestazioni solide e qualche momento di vera classe.

Poi ancora giri: Sporting Lisbona, Pescara, Sassuolo, Las Palmas. Il ritiro arriva il 28 giugno 2019, dopo 21 partite con gli spagnoli appena retrocessi.

In Nazionale ha collezionato 38 presenze e 6 gol. Era nell’Italia di Donadoni agli Europei 2008, eliminata ai quarti dalla Spagna.

La vita fuori dal campo

Il 4 luglio 2012 sposa l’attrice Michela Quattrociocche. Due figlie: Aurora, nata il 18 aprile 2011, e Diamante, nata il 5 novembre 2014. L’11 maggio 2020 arriva l’annuncio della separazione, con un comunicato congiunto. Nessun dramma pubblico — solo la fine di una storia.

È cugino della cantante Alexia. Dettaglio che non dice molto sul calcio ma dice qualcosa sulla famiglia in cui è cresciuto.

Da calciatore ad allenatore — il percorso

Smette di giocare e quasi subito torna in campo, ma dall’altra parte. Nel luglio 2019 rientra alla Fiorentina come allenatore dell’Under 18. Poi entra nello staff di Iachini come collaboratore tecnico della prima squadra. Nel 2020 prende la Primavera viola: tre anni, tre Coppe Italia di categoria consecutive, una Supercoppa, il premio di miglior allenatore del campionato Primavera.

Chiude con la Fiorentina a fine 2022-23 e passa al Pisa in Serie B per la stagione 2023-24. Prima esperienza tra i professionisti, risultati discreti.

Poi, il 18 giugno 2025, arriva la chiamata del Catanzaro.

Cosa sta facendo a Catanzaro

I numeri sono quelli che sono. Quinto posto in Serie B, 55 punti, 14 vittorie, 13 pareggi, 7 sconfitte. 62 gol segnati — record assoluto per il club nella cadetteria. Cinque vittorie consecutive — mai successo prima nella storia giallorossa. 20 marcatori diversi in stagione — un’altra cosa mai vista.

In nomination per il premio di miglior allenatore della regular season di Serie B, insieme a Bianco, Inzaghi, Sottil, Abate e Ballardini.

E adesso i playoff. Avellino battuto 3-0. Il cammino continua. La Serie A è ancora lì, a portata di mano — o almeno così sembra guardare la classifica. Aquilani ci crede, e Catanzaro con lui. “Sono qui da meno di un anno e già sento un attaccamento che mi sorprende”, ha detto in un’intervista di qualche settimana fa. Non sembra una frase di circostanza.

FAQ

Chi è Alberto Aquilani? Ex centrocampista di Roma, Liverpool, Juventus, Milan e Fiorentina. Dal 18 giugno 2025 allena il Catanzaro in Serie B.

Quanti anni ha Alberto Aquilani? 41 anni, nato a Roma il 7 luglio 1984.

Perché lo chiamavano il Principino? Per la somiglianza nel gioco con Giuseppe Giannini, storico numero 10 della Roma degli anni Ottanta soprannominato il Principe.

Aquilani è separato? Sì. Era sposato con l’attrice Michela Quattrociocche, dalla quale ha avuto due figlie — Aurora e Diamante. Si sono separati nel maggio 2020.

Cosa ha vinto Aquilani da allenatore? Tre Coppe Italia Primavera consecutive con la Fiorentina (2020, 2021, 2022) e una Supercoppa. Premio di miglior allenatore del campionato Primavera.

Il Catanzaro può andare in Serie A? Ha superato il turno preliminare dei playoff battendo l’Avellino 3-0. Il cammino verso la promozione è ancora aperto.