Morto Davide, il nipote di Manuel Antoniazzi giocatore di Arzignano: il sostegno del calcio veneto per il piccolo di solo cinque anni

Giorgia Tedesco

 Ad Arzignano, nelle ultime ore, il dolore ha travolto non soltanto una famiglia, ma un’intera comunità : è scomparso a soli 5 anni il piccolo Davide, nipote dell’ex centrocampista gialloceleste Manuel Antoniazzi. Il bambino combatteva da tempo contro una grave malattia.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social e i canali ufficiali dell’FC Arzignano Valchiampo, dove il club ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia Antoniazzi.

Il messaggio dell’Arzignano Valchiampo

La società vicentina ha voluto stringersi attorno all’ex giocatore e ai suoi familiari con parole cariche di dolore:

“Ciao Davide. Profondamente addolorati, il Presidente Lino Chilese e il Consiglio di Amministrazione, la Dirigenza, la Prima Squadra e tutta la società FC Arzignano Valchiampo si uniscono all’immenso dolore della famiglia Antoniazzi per la tragica scomparsa del piccolo Davide”.

Parole che raccontano quanto Manuel fosse legato all’ambiente gialloceleste e quanto la sua famiglia sia conosciuta e stimata nella zona.

Chi è Manuel Antoniazzi

Per i tifosi dell’Arzignano, Manuel non è stato un semplice giocatore. Cresciuto nel club, il centrocampista ha indossato la maglia gialloceleste per quasi dieci bellissimi anni. Per poi diventare uno dei simboli della squadra. Classe 2000, originario del Vicentino, Antoniazzi ha vissuto tutte le tappe della crescita dell’Arzignano: dalle stagioni in Serie D fino all’approdo nel calcio professionistico. Centrocampista di corsa e personalità, negli anni si è guadagnato il rispetto di tutti. Dai compagni, ai dirigenti, fino ai tifosi.

Durante la sua esperienza con il club ha superato anche momenti difficili. In molti ricordano benissimo il grave infortunio al ginocchio che lo aveva costretto a fermarsi a lungo. Ma, comunque, aveva sempre trovato la forza di tornare in campo. A gennaio aveva salutato l’Arzignano per iniziare una nuova avventura alla Luparense, chiudendo un capitolo importante della sua carriera sportiva. Oggi però il calcio passa inevitabilmente in secondo piano davanti a un dolore così grande.

Una comunitĂ  sconvolta

La scomparsa del piccolo Davide ha colpito profondamente tutto il territorio. In queste ore continuano ad arrivare messaggi di vicinanza da parte di amici, tifosi, società sportive e semplici cittadini. In molti hanno scelto i social per lasciare una parola di conforto alla famiglia. Quando a spegnersi è un bambino, trovare le parole giuste diventa quasi impossibile. Restano soltanto il silenzio, la commozione e l’abbraccio di una comunità che prova a stringersi attorno a chi sta vivendo un dolore immenso. Ad Arzignano, oggi, il calcio si ferma. E lo fa nel ricordo di un bambino di appena cinque anni che, anche senza aver mai giocato una partita, è riuscito a unire tutti nel sentimento più umano: quello della vicinanza davanti alla sofferenza.