Martedì mattina, alle dieci, un addetto alla sicurezza del Porta d’Orvieto stava facendo il giro dei negozi. Comunicazioni da consegnare, niente di speciale. Ha bussato, è entrato. E ha trovato Laura Borsetti a terra, dietro il bancone.
Aveva 42 anni. Non respirava più.
Il 118 è arrivato in pochi minuti. Uno dei commercianti aveva già iniziato il massaggio cardiaco. Inutile. I soccorritori non hanno potuto fare nulla. Laura era già andata.
Una mattina come tante
Nessun segnale. Nessun malore precedente segnalato, nessuna dinamica violenta, nessun incidente. Semplicemente — è crollata. Da sola, nel negozio di Orvieto Scalo dove andava a lavorare ogni giorno.
Le prime verifiche sanitarie parlano di morte naturale, con ogni probabilità un arresto cardiaco improvviso. La salma è stata trasferita all’ospedale Santa Maria della Stella dopo il nulla osta del magistrato di turno. I funerali, al momento, non sono ancora stati fissati.
Chi era Laura
Laura Borsetti lavorava come commessa in uno dei negozi del centro commerciale Porta d’Orvieto. Era sposata, aveva un figlio piccolo, era figlia di commercianti orvietani. Una di quelle persone che in una città piccola conosci senza nemmeno rendertene conto — al bancone, per strada, al supermercato. Solare, la descrivono. Stimata. Sempre disponibile.
Quarantadue anni. Una vita intera davanti, almeno così sembrava ieri mattina quando è entrata al lavoro.
Il centro commerciale si è fermato
La notizia ha girato in pochi minuti tra i corridoi del Porta d’Orvieto. I colleghi del negozio Coop si sono radunati fuori, insieme agli altri commercianti. Poi sono arrivati i familiari. Sgomenti. La decisione è stata presa subito, senza discussioni: serrande abbassate e luci spente in tutta la galleria. Il centro è rimasto chiuso per il resto della giornata e per tutta la mattina del 20 maggio.
Anche la sindaca Roberta Tardani ha parlato — “una comunità sconvolta da una dolorosa tragedia” — rivolgendo alla famiglia le condoglianze della città. Parole semplici, perché in certi momenti non esistono parole adeguate.
Quarantadue anni
È l’età in cui non ti aspetti di morire. In cui hai ancora tutto — il figlio che cresce, il marito, il lavoro, i piani. Le morti per arresto cardiaco improvviso in persone giovani sono più frequenti di quanto si pensi, e quasi mai precedute da segnali chiari. Succedono così, all’improvviso, nel mezzo di una mattina qualunque.
Orvieto adesso aspetta la data dei funerali. E stringe attorno a sé una famiglia che ieri stava solo aspettando che Laura tornasse a casa.
FAQ
Chi era Laura Borsetti? Commessa di 42 anni, molto conosciuta a Orvieto. Lavorava al centro commerciale Porta d’Orvieto. Era sposata e madre di un figlio piccolo.
Come è morta Laura Borsetti? Trovata senza vita il 19 maggio 2026 nel negozio dove lavorava. Le cause sarebbero riconducibili a morte naturale, probabilmente un arresto cardiaco improvviso.
Chi l’ha trovata? Un addetto alla sicurezza del centro commerciale, entrato per consegnare una comunicazione, intorno alle 10 del mattino.
Quando sono i funerali? Non ancora comunicati al momento della pubblicazione.
Come ha reagito la città? Con grande dolore. Tutti i commercianti del Porta d’Orvieto hanno abbassato le serrande. La sindaca Roberta Tardani ha espresso pubblicamente il cordoglio dell’intera comunità.

“Head Staff”, giornalista pubblicista laureata in letteratura, amo scrivere e apprendere costantemente cose nuove. Trovo che il mestiere del giornalista sia uno dei più affascinanti che esistano. Ti consente di apprendere, di conoscere il mondo, farti conoscere e di entrare in simbiosi con il lettore






