Un giardiniere di 51 anni è morto nella mattinata di martedì 19 maggio a Riva di Solto, piccolo comune della sponda bergamasca del Lago d’Iseo. Un malore improvviso, il furgone da lavoro, la corsa verso il municipio per cercare assistenza, poi l’arrivo dei soccorritori in codice rosso. Tutto in pochi minuti. Troppo pochi.
L’uomo, di origine indiana, lavorava per un vivaio della zona del Sebino. La sua identità , al momento, non è stata resa nota. Una scelta di prudenza e rispetto, soprattutto in una vicenda così delicata, dove ogni parola pesa.
Il malore mentre era sul furgone da lavoro
Il 51enne si trovava sul furgone del lavoro insieme a un collega quando ha iniziato ad accusare un forte malessere. Non un semplice capogiro, almeno da come la situazione è precipitata poco dopo. Qualcosa che lo ha spinto a chiedere immediatamente aiuto.
Avrebbe chiesto al collega di accompagnarlo da un medico. Un gesto istintivo, umano, lucidissimo. Quando il corpo manda un segnale così forte, la prima speranza è arrivare in tempo da qualcuno che possa intervenire.
Il collega si è quindi diretto verso il centro del paese, raggiungendo la zona di via Ronchelli, nei pressi del municipio di Riva di Solto. Lì è partita la chiamata al 112, il numero unico per le emergenze. Da quel momento la macchina dei soccorsi si è messa in moto con la massima urgenza.
La corsa dei soccorsi in via Ronchelli
L’allarme è scattato poco dopo le 9.30. La centrale operativa ha classificato l’intervento in codice rosso, il livello più grave, quello che non lascia spazio ad attese.
Sul posto sono arrivati i volontari della Croce Blu di Lovere con un’ambulanza, un’automedica e anche l’elisoccorso decollato dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Una mobilitazione importante, immediata, con tutti i mezzi disponibili per provare a salvare l’uomo.
Quando i sanitari hanno raggiunto il 51enne, la situazione era già disperata. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo. Manovre, interventi, minuti che sembrano non finire mai. Ma non c’è stato nulla da fare.
Il decesso è stato constatato sul posto.
Il ruolo del collega e il tentativo di chiedere aiuto
Dentro questa tragedia c’è anche il gesto del collega che era con lui. Quando il 51enne ha detto di sentirsi male, il collega non ha perso tempo: ha cercato di portarlo verso un punto dove fosse possibile trovare assistenza.
La scelta di raggiungere la zona del municipio racconta bene quei minuti concitati.
Purtroppo, quando l’allarme è stato dato e i mezzi di emergenza sono arrivati in via Ronchelli, il quadro era già gravissimo.
FAQ
Chi è l’uomo morto a Riva di Solto?
La vittima è un giardiniere di 51 anni, di origine indiana. Il nome non è stato reso noto.
Quando è successo il fatto?
Martedì 19 maggio, poco dopo le 9.30.
Dove si è sentito male il giardiniere?
L’uomo si è sentito male mentre era sul furgone da lavoro con un collega. L’allarme è poi partito da via Ronchelli, nei pressi del municipio di Riva di Solto.
Quali soccorsi sono intervenuti?
Sono intervenuti l’ambulanza della Croce Blu di Lovere, un’automedica e l’elisoccorso decollato dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






