È morto Carmine Bianchi, storico farmacista di Maddaloni, volto conosciutissimo di via Caudina e figura familiare per generazioni di maddalonesi.
Aveva 85 anni. Una vita attraversata dal lavoro, dalla famiglia, dal rapporto diretto con la gente e da una passione, quella per il Napoli, vissuta senza mezze misure. Perché ci sono persone che restano nella memoria per ciò che hanno fatto, ma anche per il modo in cui lo hanno fatto. E Carmine Bianchi, a Maddaloni, era uno di quelli che non passavano inosservati.
Carmine Bianchi morto a 85 anni, Maddaloni piange lo storico farmacista
Carmine Bianchi era conosciuto da tutti come il dottore, il farmacista di riferimento, l’uomo che per decenni ha accolto clienti, famiglie, anziani, giovani e persone di passaggio dietro il banco della sua farmacia.
La Farmacia Bianchi, in via Caudina, non era soltanto un’attività commerciale. Per molti era un luogo di fiducia. Uno di quei posti dove si entra per chiedere un medicinale, certo, ma anche un consiglio, una parola, una rassicurazione. Chi vive nei paesi e nelle città di provincia lo sa bene: il farmacista, spesso, è una presenza quasi domestica. Conosce le persone, le loro storie, i piccoli problemi di salute, le preoccupazioni dette a bassa voce.
Carmine Bianchi ha rappresentato tutto questo per circa quarant’anni, diventando una figura stabile nella vita cittadina. Non un professionista distante, ma un uomo riconoscibile, presente, legato alla sua comunità.
Una farmacia diventata punto di riferimento per intere generazioni
La farmacia legata al suo nome si trova in via Caudina 122, una delle zone più note di Maddaloni. Negli anni è diventata un presidio importante per il territorio, non solo per la vendita dei farmaci, ma anche per i servizi alla persona: misurazioni, consulenze, autoanalisi, attenzione alla salute quotidiana.
Ma il vero valore di un luogo così non sta solo nei servizi offerti. Sta nei volti. Nelle mani che passano una scatola sul banco. Nella voce che dice “non si preoccupi”. Nella pazienza con cui si ascolta chi entra più per ansia che per reale necessità.
Carmine Bianchi apparteneva a quella generazione di farmacisti che vivevano il mestiere come una responsabilità pubblica. La farmacia era il lavoro, sì, ma anche una forma di appartenenza. E forse è proprio questo che oggi rende il lutto così sentito: la sensazione che con lui se ne vada anche un modo antico, diretto e umano di stare in mezzo alla gente.
Il dolore della famiglia: lascia la moglie Rosaria e i figli
Carmine Bianchi lascia la moglie Rosaria Capone e i figli Nicola, Maurizio e Valerio. Attorno a loro, in queste ore, si stringono parenti, amici, conoscenti e tanti cittadini che negli anni hanno avuto modo di incontrarlo, parlarci, affidarsi alla sua esperienza.
Nel ricordo familiare compaiono anche le nuore Adelaide e Irene, la sorella Sandra, il cognato Pietro e tutti i parenti che oggi vivono il dolore più intimo, quello che resta dietro le parole pubbliche e gli omaggi della comunità.
Il farmacista tifoso del Napoli che tinse capelli e baffi d’azzurro
C’è un’immagine, tra le tante, che racconta Carmine Bianchi meglio di molte parole. Quella del farmacista con capelli e baffi tinti d’azzurro per festeggiare lo scudetto del Napoli.
Lo aveva promesso alla famiglia: se il Napoli avesse vinto il tricolore, si sarebbe presentato così. E lui, da uomo di parola e tifoso vero, mantenne la promessa. Una scena simpatica, tenera, quasi cinematografica: un farmacista storico, ormai conosciuto da tutti, che si lascia fotografare nella sua farmacia con il volto acceso dalla gioia e i colori della squadra del cuore addosso.
Non è curioso come certi gesti restino più impressi di mille discorsi? Quel gesto raccontava una passione genuina, popolare, senza calcoli. Il Napoli per lui non era soltanto calcio. Era appartenenza, entusiasmo, identità. Era un modo per sentirsi parte di una grande festa collettiva.
E infatti quell’immagine fece sorridere e commuovere tanti. Perché dentro c’era tutto: l’ironia, l’amore per la squadra, il legame con la famiglia e quella voglia di vivere le emozioni fino in fondo, senza vergognarsi della felicità.
Il murales e il legame con la città
Il suo amore per il Napoli era talmente forte da lasciare anche un segno visibile vicino alla farmacia. Carmine Bianchi viene ricordato anche per il legame con un murales dedicato alla squadra azzurra, realizzato nei pressi della sua attività. Un omaggio alla passione sportiva, certo, ma anche un modo per colorare un pezzo di città con qualcosa che parlasse a tutti.
A Maddaloni, dove le storie personali spesso si intrecciano con i luoghi, anche un muro può diventare memoria. Una farmacia, una strada, un’insegna, un’immagine in azzurro: piccoli dettagli che, messi insieme, compongono il ritratto di una persona.
Carmine Bianchi non era soltanto “il farmacista”. Era uno di quei cittadini che finiscono per diventare parte del paesaggio umano di un posto. Lo vedi per anni nello stesso punto, lo saluti quasi senza pensarci, poi un giorno non c’è più e ti accorgi che quella presenza riempiva più spazio di quanto sembrasse.
Il ricordo di chi lo ha conosciuto
In queste ore Maddaloni lo ricorda come un uomo gentile, disponibile, legato al suo lavoro e alla sua gente. Il cordoglio è diffuso, perché la sua scomparsa tocca una comunità abituata a riconoscerlo come presenza familiare.
Chi ha avuto una farmacia di fiducia sa quanto possa diventare importante quel rapporto. Non è solo questione di ricette e medicine. È una forma di confidenza. In certi momenti si entra in farmacia prima ancora di andare dal medico, si chiede un parere, si cerca un tono rassicurante. Carmine Bianchi, in questo senso, ha accompagnato un pezzo di vita quotidiana di tantissime persone.
La sua morte lascia un vuoto nel tessuto cittadino. Un vuoto fatto di ricordi semplici: una battuta, un consiglio, una presenza dietro il banco, un sorriso, magari una chiacchiera sul Napoli dopo una partita.
Quando si terranno i funerali di Carmine Bianchi
L’ultimo saluto a Carmine Bianchi sarà celebrato mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 10:00 nella chiesa di Santa Margherita a Maddaloni.
Dopo la funzione religiosa, la salma sarà trasferita nel cimitero di Fontanarosa, in provincia di Avellino. Sarà quello il momento più doloroso per la famiglia e per tutti coloro che vorranno accompagnarlo con un ultimo gesto di affetto.
La causa della morte non è stata resa nota. Per rispetto dei familiari, l’unico dato certo è che Carmine Bianchi si è spento all’età di 85 anni, lasciando dietro di sé una lunga storia professionale, familiare e cittadina.
FAQ
Chi era Carmine Bianchi?
Carmine Bianchi era uno storico farmacista di Maddaloni, in provincia di Caserta, conosciuto per la sua lunga attività nella Farmacia Bianchi di via Caudina.
Quanti anni aveva Carmine Bianchi?
Carmine Bianchi è morto all’età di 85 anni.
Dove si trova la Farmacia Bianchi di Maddaloni?
La Farmacia Bianchi si trova in via Caudina 122, a Maddaloni, in provincia di Caserta.
Quando si celebrano i funerali di Carmine Bianchi?
Mercoledì 20 maggio.
Perché Carmine Bianchi era legato al Napoli?
Era un grande tifoso del Napoli. Dopo lo scudetto azzurro si fece ricordare per un gesto molto affettuoso e ironico: si tinse capelli e baffi d’azzurro, mantenendo una promessa fatta alla famiglia.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura






